
Nel corso della sua missiva Introna fa riferimento all’oggetto e all’ordinanza 75 del 28 settembre 09 del Commissario Delegato all’emergenza ambientale nella Regione Puglia, precisando che «fin dal 2007 la Regione ed il Commissario Delegato hanno operato per assicurare, nelle more della realizzazione dell’impiantistica a regime, programmata già dal 2001 ed attuata negli anni, lo smaltimento dei rifiuti prodotti sul territorio salentino, attraverso il ricorso ad impianti di discarica ricadenti al di fuori del territorio provinciale».
Proprio in questo senso sono stati utilizzati, dal 2007, prima gli impianti di discarica privati della Provincia di Taranto e, dopo, quelli destinati «ai rifiuti urbani di Cerignola prima e Conversano e Brindisi poi». Per Introna, l’intero territorio regionale avrebbe pertanto dato prova «per quasi 3 anni» di «responsabilità», assicurando infatti il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti nel salentino, così evitando «crisi igienico sanitarie e ripercussioni negative connesse alla presenza di rifiuti per strada»
L’entrata in esercizio di parte dell’impiantistica a regime (impianto di biostabilizzazione e discarica di servizio di Cavallino per l’Ato-ambito territoriale ottimale del ciclo idrico integrato- Le 1 ed impianto di recupero energetico attraverso produzione di Cdr – combustile derivato dai rifiuti – per tutta la Provincia di Lecce), oltre all’avvio delle operazioni di «collaudo a caldo dell’impianto a servizio del bacino LE3 ad Ugento», hanno consentito per Introna di «un corretto rientro ad una ordinarietà» attraverso l’utilizzo degli stessi impianti.
A tal fine, Introna ritiene «incomprensibili» le reazioni seguite all’adozione della citata ordinanza n. 75, con la quale è stato infatti prorogato di «ulteriori 30 giorni il conferimento di circa 200 t/g dei rifiuti urbani del bacino LE3 a Conversano» e autorizzato il conferimento nella discarica di Cavallino di circa 60 t/g di rifiuti umidi biostabilizzati del bacino LE2. Reazioni incomprensibili per « modesta quantità di rifiuti conferita a Cavallino in relazione sia alla volumetria complessiva della stessa di circa 400.000 mc, sia in relazione alle quasi 1.000 t/g di rifiuti non trattati» che per l’estate 2009 la Provincia di Lecce ha conferito nella discarica di Conversano. Ma anche per «la mancanza di solidarietà da parte di un Comune del salentino nei confronti di altri Comuni e cittadini della medesima Provincia».
In conclusione, Introna ricorda la «prossima entrata in esercizio dell’impianto a servizio del bacino LE3 ad Ugento», per il quale sono iniziate le prove di collaudo a caldo. Pertanto, «esistono le condizioni – per Introna – affinché la Provincia di Lecce possa operare in condizioni di auto-sufficienza ed avviare una nuova fase di gestione dei rifiuti urbani»


