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Ore autorizzate in Puglia, agosto e settembre, di Cigo e Cigs: 7 milioni per 40mila lavoratori

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
20 Ottobre 2009
Economia //

lavoratori2Bari – PARI a quasi 7 milioni (6.905.079) per circa 40mila lavoratori (40.618)  le ore autorizzate in Puglia di cassa integrazione, fra ordinaria e straordinaria guadagni (Cigo e Cigs), fra agosto e settembre 2009. Il calcolo del IX Studio Uil, relativo ad ottobre, che ha infatti sommato le ore di cassa integrazione ordinaria (545.389) e straordinaria più Cigs in deroga (753.310), concesse ad agosto in Puglia, oltre ai dati relativi al mese di settembre (3.545.181 e 2.061.199). Per la differenza tra agosto e settembre: + 550% per l’ordinaria, + 173,6 per la straordinaria, con una differenza tra le due mensilità pari al +331,7 per cento.

A livello nazionale, sempre per quanto riguarda, le ore autorizzate di Cassa integrazione, dati per macro area, con raffronto tra mese di agosto e settembre 2009: nel Mezzogiorno, nel mese di agosto: 3.700.215 le ore di Cig straordinaria, 5.051.938 quelle in deroga, per un totale di 8.752.153 ore. Nel mese di settembre: 9.735.130 di ordinaria, 7.446.393 di straordinaria, più Cgis in deroga, per un totale di 17.181.523. Per la differenza nel Mezzorgiorno: +163,1% tra agosto e settembre 2009 per l’ordinaria, +47,4% per la straordinaria. Differenza in totale peri a +96,5%.

In Italia, 26.362.768 le ore di cassa integrazione ordinaria riscontrate nel mese di agosto nello studio Uil, 27.359.629 quelle relative alla straordinaria guadagni, per un totale nel mese di 53.722.397 ore. Per il mese di settembre: 69.123.066 di ordinaria, 35.798.734 di straordinaria, per un totale di 104.921.800 ore. Pari ad un +162,2% la differenza tra agosto e settembre per il provvedimento della ordinaria, +30,8% invece per la straordinaria guadagni (+95,3 il totale tra le due differenze):

Per le stime dei lavoratori occupati nelle imprese, sotto regime di cassa integrazione, fra Cigo e Cigs, nei mesi di agosto e settembre: 3208 ad agosto per l’ordinaria, 4431 per la straordinaria guadagni (7639 il totale). A settembre: 20854 i lavoratori pugliesi con Cigo, 12125 con Cigs (straordinaria: 32.979). Per le differenze: +25.340 il totale tra agosto e settembre. Totale nazionale 155.075 i lavoratori italiani sotto provvedimento Cigo, 160.939 in Cigs (totale 316.014) ad agosto; 406.608 in Cigo e 210.578 in Cigs (totale 617.186) a settembre.  In totale un aumento pari a 301.172 unità, fra agosto e settembre, per i lavoratori che hanno beneficiato dei provvedimenti salariali.

Si ricorda che la cassa integrazione ordinaria è un provvedimento attivabile, dagli imprenditori delle aziende, a fronte di “eventi transitori” non imputabili agli stessi, o agli operai, come una “crisi temporanea di mercato”. Pari a 52 settimane nel bienno mobile la durata massima della Cigo, e di 13 settimane consecutive prorogabili ad ulteriori 13. Per il trattamento: una misura pari all’80% della retribuzione globale di fatto è corrisposta all’Inps, entro i limiti di un massimale mensile stabilito di anno in anno (per il 2009 è di € 886,31 ed è elevato a € 1.065,26 in caso di retribuzione mensile superiore a € 1.917,48). Per la Cigs (guadagni straordinaria): può essere disposta in casi di  ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale,  casi di crisi aziendale di particolare rilevanza settoriale o territoriale, impresa assoggettata a procedura concorsuale di fallimento liquidazione coatta. Possono far ricorso alla Cig straordinaria soltanto le imprese che abbiano occupato più di 15 lavoratori nel semestre precedente la richiesta. Quando l’impresa ricorre a questa procedura deve farne preventiva comunicazione alle rappresentanze sindacali, cui può fare seguito un esame congiunto e la creazione di un programma per fronteggiare le conseguenze sul piano sindacali. Data la sua funzione di ammortizzatore sociale volto a coprire le eccedenze di personale che si pensa possano rioccupare alla fine della CIGS il loro posto di lavoro, è stata effettuata una notevole estensione normativa riguardo le imprese che possono avvalersi di tale trattamento.Sul lato dei lavoratori possono beneficiarne operai, impiegati e quadri intermedi. Esclusi apprendisti e collaboratori occasionali o saltuari. Durata: prima del 1991, la Cigs veniva concessa a suon di proroghe dalla Pubblica Amministrazione, creando notevoli abusi e irregolarità, dopo la riforma sono stati inseriti limiti fissi prorogabili solo in via eccezionale. In particolare: ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale: massimo 2 anni consecutivi, prorogabili per due volte di 1 anno; crisi di mercato, massimo 1 anno consecutivo, prorogabile di 1 ulteriore anno; procedura concorsuale, massimo 1 anno, prorogabile di 6 mesi. Tuttavia, il Ministro del Lavoro può prorogare in via eccezionale tali termini se l’estensione del trattamento previdenziale consente concretamente ai lavoratori di trovare un nuovo posto di lavoro Il tetto massimo di durata complessiva invece è fissato in 3 anni nell’arco di 5 anni.

I dati fanno riferimento ad una prima parte del 9° Studio che il Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione della UIL ha elaborato per monitorare lo strumento “principe” tra gli ammortizzatori sociali: la Cassa Integrazione. Il mese analizzato è quello di settembre e, quindi, un periodo caratterizzato dalla ripresa post-feriale. «Il raffronto con agosto – dice nella sua relazione il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy- va valutato alla luce del fatto che nel mese precedente molte imprese hanno chiuso o rallentato, comunque, la loro produzione. E’ interessante, anche per questo, incrociare il dato con quelli dei mesi precedenti sempre con l’obiettivo di comprendere come il nostro sistema d’impresa reagisce, o meno, alla crisi». Anche per settembre i dati indicano infatti che «i segnali di rilancio sono molto deboli. Di fronte ad una tenuta, o un calo, della Cassa integrazione straordinaria, vi è una crescita vistosa di quella ordinaria» che sembra infatti segnalare «una estensione nella platea delle aziende» che ricorrono a questo strumento.

Il dato della straordinaria, che la banca dati Inps fornisce, è la somma delle ore autorizzate della Cassa integrazione straordinaria “tradizionale” (quella presso l’Inps) con la Straordinaria “in deroga”, lo strumento cioè che sostiene il reddito dei lavoratori delle imprese che non hanno accesso alla Cassa straordinaria normale.

«La ricostruzione del dato mensile nazionale delle ore di cassa in deroga, che sembrano ricomprendere anche quei soggetti che fino alla nascita dell’accordo Governo-Regioni non vi erano ricompresi – dice Loy – è stato reso possibile solo attraverso una attenta lettura dei comunicati dell’Ente, poiché la banca dati non fornisce lo scorporo dei dati.  Non è stato, d’altro canto, possibile conoscere, in quanto non fornito dai dati Inps, “quante” e “dove”” sono allocate le “deroghe” a livello regionale».

Il dato nazionale che emerge dalla elaborazione della cassa integrazione in deroga è estremamente interessante. Nel passaggio dal mese di giugno a luglio vi è una impennata della stessa che passa dalle 5,1 milioni di ore di giugno alle 19,3 milioni di ore di luglio. Dato quest’ultimo, che come si vedrà meglio nelle tabelle, rappresenta, da solo, la somma delle ore di deroga autorizzate in tutto il primo semestre dell’anno.

«In questa prima parte del nono studio – dice Loy –  abbiamo voluto “regionalizzare” i dati con l’obiettivo di comprendere come la crisi impatta nelle diverse realtà del Paese e da ciò emerge un Paese certamente colpito dalla crisi nella sua interezza ma con profonde articolazioni. La seconda parte sarà invece dedicata all’analisi dei dati a livello provinciale».

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