Manfredonia
Focus problematica dalle note dell'Arpa Puglia e del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl alle ordinanze del sindaco

Attività ex Cava, ancora proteste residenti. Asl/Fg nel 2014: incompatibile con abitazioni

Si evidenzia come - in seguito ai controlli del Corpo Forestale di Foggia e della Polizia municipale di Manfredonia - non sarebbero emerse delle irregolarità nell'ambito della circolazione dei mezzi


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Manfredonia. ”(..) stante il prosieguo dell’attività estrattiva e l’immediata vicinanza delle abitazioni, in parte realizzate sul perimetro della cava, si rilevano delle irregolarità concettuali che di fatto hanno determinato la coesistenza delle due realtà sugli stessi luoghi, in fatto ed in diritto incompatibili sotto il profilo della salute pubblica. Pertanto, ritenuto il ritardo nella realizzazione del progetto di bonifica, messa in sicurezza e ripristino ambientale possa rappresentare un inadempimento di cui al punto 7) della citata convenzione, si ritiene che il Comune di Manfredonia debba procedere, secondo il successivo punto 8) nel senso di nominare in tecnico di fiducia per l’Alta Sorveglianza dei lavori in progetto, al fine di valutare lo stato di avanzamento e la buona esecuzione dei lavori in conformità al progetto approvato”. E’ la parte conclusiva di una nota del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Foggia protocollata dalla Prefettura di Foggia il 27 maggio 2014. Oggetto: “Problematiche abitanti nuovi comparti Edilizi di Manfredonia“.

Le conclusioni seguono la nota della Prefettura del 13.05.2014 di pari oggetto, in seguito alle problematiche ambientali segnalate dai residenti del Nuovi Comparti CA1-CA2 (..) in particolare afferenti “l’inquinamento dalle Cave Foglia srl“. La nota inviata alla Prefettura segue una verifica “direttamente sui luoghi dell’insediamento produttivo” da parte dei referenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Foggia.

La nota del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Foggia del 26.06.2014. Come ribadito nella nota del 26.05.2014 inviata al Prefetto di Foggia, “la realizzazione dei nuovi comparti abitativi del CA1-CA2-CA4 e altri, in origine, presupponeva la sospensione dell’attività di coltivazione della Cava estrattiva, in quanto l’insediamento risultava evidentemente incompatibile con il previsto contesto residenziale (art. 71 N.T.A. del vigente P.R.G.) (..) “(..) il cronoprogramma generale delle opere (inserito nel permesso di costruire) previste per la bonifica e il ripristino ambientale della Cava è chiaramente in ritardo rispetto alla programmazione prevista”, come emerge dalla citata nota del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Foggia.

La nota dell’Arpa Puglia. Come emerge invece da una nota inviata all’Arpa Puglia il 19 maggio 2015, protocollata il 20 maggio 2014 dalla Prefettura di Foggia, “(..) non risulta pervenuta la documentazione ex art.248 del D.L.gs 152/06 e s.m.i. pertanto si è impossibilitati ad eseguire i controlli previsti”

Le note del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Foggia e dell’Arpa Puglia, sede di Foggia, sono state inoltrate dal Prefetto di Foggia al Sindaco di Manfredonia e al presidente dell’associazione Noi Manfredonia il 28 maggio 2014 con “preghiera di aggiornate notizie”.

La delibera di Consiglio comunale del 17.03.2015. Da ricordare che in seguito, con seduta di Consiglio comunale del 17 marzo 2015, era stata condivisa la nuova proposta progettuale in variante trasmessa dalla ditta Foglia, in data 11.06.2014, aggiornata a più riprese brevi mano, a firma dell’ing. Bruno Rinaldi e arch. Manlio Gianfranco Muscatiello, che “azzera totalmente l’escavazione e macinazione all’interno della cava, prevede la rimozione degli impianti, assicurando l’opera di bonifica e messa in sicurezza”.

Al contempo è stata disposta:
– ”21, la verifica e il controllo degli aspetti esecutivi ed attuativi del progetto, con particolare riferimento alle opere di messa in sicurezza e bonifica;
– 22, la sottoscrizione entro 10 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento, un nuovo atto di convenzione a modifica e parziale integrazione di quello in essere (convenzione del 23.11.2011 rep. n. 8565, registrata a Manfredonia il 9 dicembre 2011 con il n. 667 serie 1), contenente le seguenti modifiche:
– Il punto 1, (oggetto della convenzione) va così modificato: “La Ditta “CAVE FOGLIA S.r.l., come sopra rappresentata, si obbliga nei confronti del Comune di Manfredonia alla realizzazione di quanto previsto nella proposta di Variante al – Progetto di messa in sicurezza, recupero ambientale e riqualificazione urbana della ex cava Foglia- condiviso dalla Pubblica Amministrazione con atto del C.C. n. …. del ……… , da approvare definitivamente nel forme di legge con i conseguenziali atti della Regione Puglia (decreto) e del Comune di Manfredonia (Permesso di Costruire in variante);
– il punto 4. va così modificato: “Il completamento dei lavori previsti nella proposta progettuale, cosi come approvata dal C.C., non potrà comunque superare il termine massimo del 23 novembre 2016 stabilito nelle precedente convenzione, precisando chenel primo giorno utile lavorativo, dopo la sottoscrizione della presente, verrà sospesa l’attività dell’impianto di macinazione e vagliaturadegli inerti presenti nella cava, e saranno rimossi e/o demoliti, nel termine massimo di sei mesi dalla firma della presente, tutti gli impianti esistenti funzionali all’attività estrattiva in corso, onde consentire la totale e completa fruizione da parte della Pubblica Amministrazione dell’intera area VPU1”.
La delibera era stata approvata con 25 voti favorevoli, espressi per alzata di mano dai 25 consiglieri presenti e votanti, dei 31 consiglieri assegnati al Comune compreso il Sindaco.

Dichiarazioni Assessore Matteo Clemente e consigliere comunale Matteo Ognissanti

Le contestazioni dell’Associazione Noi Manfredonia. Facendo un salto avanti di qualche mese ed arrivando all’attualità, con nota del 19 ottobre 2015, l’Associazione di volontariato ‘Noi Manfredonia‘ ha evidenziato la “circolazione di autoarticolati provenienti dall’esterno” il 19 ottobre 2015 ” all’interno della ex cava Foglia di Manfredonia”. con fatti che contrasterebbero “con quanto previsto dalle ordinanze sindacali 21 e 37 del 2015″. Dell’accaduto sono stati informati gli operatori del Comando di polizia municipale di Manfredonia ed i militari del Corpo Forestale dello Stato.

FOCUS ORDINANZA SINDACALE (PUBBLICATA SU STATO QUOTIDIANO IL 07.10.2015). Causa “motivi di tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana“, con recente atto il sindaco di Manfredonia ha ordinato il “divieto agli autoarticolati, ecc., carichi di inerti provenienti da altri siti” di “accesso alla ex Cava Foglia sita in S.S. 89 Km. 167 — Località Siponto — Manfredonia”. L’ordinanza sindacale è entrata in vigore dalla sua pubblicazione all’Albo Pretorio.

Come indicato nell’atto, ”con Deliberazione del Consiglio comunale di Manfredonia n. 4 del 17 marzo 2015 è stata condivisa la proposta progettuale in variante per la “messa in sicurezza recupero ambientale e riqualificazione urbana della ex Cava Foglia”, che prevede tra l’altro, anche la immediata sospensione dell’attività di coltivazione da parte della soc. CAVE FOGLIA srl, con sede in S.S. 89 Km. 167 — Località Siponto —Manfredonia; dopo un periodo di sospensione dell’attività della cava sono pervenute altre proteste, da parte dei residenti dei limitrofi comparti edificatori, dovute alla ripresa dell’attività di trasformazione, con emissione di notevoli quantità di polveri, per l’arrivo in cava, dall’esterno, di camion carichi di inerti da trasformare; pertanto, stante la necessità di inibire l’attività di trasformazione di inerti provenienti da altri siti a mezzo di autoarticolati, ecc., al fine di prevenire situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica e privata, nonché problemi igienico-sanitari, ritiene necessario inibire nuovamente agli autoarticolati, ecc., l’accesso alla ex Cava Foglia”.

I controlli del Corpo Forestale e del Comando della Polizia municipale. Da fonti attendibili, si evidenzia come – in seguito ai controlli del Corpo Forestale di Foggia e della Polizia municipale di Manfredonia – non sarebbero emerse delle irregolarità nell’ambito della circolazione dei mezzi presenti nel sito produttivo dell’ex Cava. Si farebbe infatti riferimento ad autoarticolati privi di targa e luce e circolanti solo all’interno dell’area e non provenienti dall’esterno.

VIDEO RESIDENTI (09.10.2015)

g.defilippo@statoquotidiano.it

Attività ex Cava, ancora proteste residenti. Asl/Fg nel 2014: incompatibile con abitazioni ultima modifica: 2015-10-20T23:06:33+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • svolta

    -E’ solo vergognoso quanto acclarato, dall’ASL, sin dal 2014 e lasciato fare ancora per tutto il 2015…..Tra l’altro si è lasciato scivolare anche gli impegni previsti in convenzione…. ma che sta a fare questo comune…. accorpiamoci ad altro più efficace ed efficiente…. ne risparmiamo di stipendi ed altro…. sicuramente.


  • Salvatore Clemente

    Ottimo articolo direttore.
    Nei precedenti articoli sull’argomento, molti lettori hanno catechizzato i residenti delle aree limitrofe alla cava per aver acquistato casa davanti ad una cava in esercizio e quindi non comprendevano le ragioni delle nostre proteste.
    Con questo articolo ogni lettore ha la possibilità di comprendere che gli acquirenti sapevano che la cava sarebbe stata bonificata entro il rilascio della prima agibilità (avvenuta nel 2011). Basti guardare, ad esempio, pag. 100 della convenzione tra Comune e Consorzio Ca4. Ma è riportato in tutte le convenzioni fatte con i Consorzi limitrofi.
    Si badi che gli acquirenti nel 2004 sapevano che sarebbe stata ultimata la bonifica, non che sarebbe cessata l’attività.
    Quindi l’attività di coltivazione sarebbe dovuta cessare ancor prima del 2011!
    Giova ancora rimarcare che gli acquirenti non hanno appreso l’informazione dall’indovino delle carte, ma da una fonte certa, un atto pubblico e solenne quali sono le Convenzioni tra Comune e Consorzi.

    Chiarito questo, come Associazione Noi Manfredonia chiediamo di dar seguito a quanto espresso dal direttore della Asl provinciale,- Dipartimento prevenzione – constatazione peraltro molto condivisibile.
    Anzi, di contro, vorrei sapere chi sarebbe disposto a certificare che l’attività di macinazione che si svolge in questi giorni, e le relative rilevanti emissioni di polvere (ma anche sonore), non provochino effetti sulla salute dei residenti nelle zone limitrofe.
    Residenti a pieno titolo, dato che hanno richiesto ed ottenuto la residenza.


  • svolta

    Le convenzioni edilizie stipulate dal comune di Manfredonia sono peggio della carta igienica, in quanto non servono neanche a quello scopo.
    Esse, invero, legalmente dovrebbero avere l’importanza di veri e propri contratti d’appalto pubblici, dove l’ente comunale, soggetto pubblico, dovrebbe perseguire con la realizzazione che si tratta quell’interesse pubblico che gli è proprio. Ma così non è, non è mai stato…. infatti tutte le convenzioni edilizie sono rimaste al palo ed il comune che doveva controllare non controllava affatto…. ..


  • Leonardo

    La casa la dovevate su in montagna


  • ciccillo

    ma come cavolo si fà ha rieleggere questi psedo politici cetto la qualunque non sarebbe riuscito ha fare peggio


  • Gino flash

    Secondo me lo hanno votato anke i residenti dei nuovi comparti altrimenti non avrebbe preso tanti voti il pinocchio di riccardi


  • napi

    Tutto vero ma….un contratto tra 2 soggetti vale tra loro e non certo verso altri. Se la ditta è rimasta estranea alla convenzione nessuno mai potrà obbligarla a chiudere. Vi hanno gettato fumo negli occhi facendovi credere altro. E il bello è che ancora ci credete….avviate una Class action contro comune e consorzi almeno per i danni


  • gino

    silenzio, la polvere ve la mangiate ora.


  • Salvatore Clemente

    Per “gino”: il tuo commento è altamente offensivo perché intriso di sadicità e crudeltà.
    Prova a metterti nei panni di chi si sente raggirato perché sapeva da fonti ufficiali che la cava avrebbe cessato l’attiva almeno dal 2011!
    E’ come se dicessi ad una donna stuprata per strada ed in pieno giorno che adesso si tiene lo stupro…
    Davvero rivoltante. Se sei persona intelligente, fai subito pubblica ammenda.


  • Michela

    Salvatore con quelli come Gino non vale la pena neanche sprecare 2 parole, evidentemente aues”signore” fa parte del Magna tu che Magno anch’io oppure ha avuto sempre tutto come mamma dal cielo come la maggior parte della “bella” Manfredonia


  • Anonimo

    UN CONSIGLIO: NON PAGATE PIÙ TASSE PERKÈ NON STATE USUFRUENDO DI NESSUN SERVIZIO…e vedete ke vi risolvono il problema!!!! Vergognosooooo


  • Antonella

    Michela il riferimento all’utente gino”fa parte del magna tu che magno anchio”,potevi risparmiartelo anche perché non è affatto accadente, e non c’entra nulla, non so se ti è chiaro.

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