Economia
Canone Rai: "Una misura arbitraria ed illegittima, che non si spiega secondo quale logica presuma che chi ha un'utenza elettrica possegga un televisore"

L. Stabilità: troppe criticità e mistificazioni

"Troviamo inammissibile, poi, l'intento di fare cassa e recuperare risorse facendo leva sulla disperazione dei cittadini"


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Roma. “Se sia di destra o di sinistra, onestamente, non ci interessa minimamente. Quello che ci preoccupa sono le ricadute negative che questa manovra finanziaria avrà per i cittadini.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. La prima e più preoccupante criticità della legge di stabilità è senza dubbio l’assoluta assenza di misure per il rilancio: la mancanza di quegli investimenti per lo sviluppo e la ricerca indispensabili per far ripartire veramente la nostra economia. È necessario che il Governo entri in questa ottica e la si smetta di raccontare che le cose non potrebbero andar meglio. In un Paese con la disoccupazione attorno al 12% e quella giovanile al 42% ci chiediamo come si possa essere ottimisti.

Ad aggravare la situazione si aggiungono provvedimenti insensati e inopportuni contenuti nella manovra, contro i quali ci auguriamo ci sia un sussulto di responsabilità del Parlamento.

Canone in bolletta. Primo su tutti l’inserimento del pagamento del canone tv nella bolletta elettrica. Una misura arbitraria ed illegittima, che non si spiega secondo quale logica presuma che chi ha un’utenza elettrica possegga un televisore.

Limite contanti. Altra forte criticità è l’innalzamento del limite ai contanti finora fissato a 1.000 Euro che, secondo i disegni del Governo, passerà a 3.000 Euro. Siamo letteralmente indignati e come noi lo sono molti cittadini: oltre al danno di favorire riciclatori di denaro sporco ed evasori, si aggiunge anche la beffa della falsa e aleatoria motivazione circa il presunto rilancio dei consumi che questa misura permetterebbe.

I consumi si rilanciano solo ed esclusivamente facendo ripartire la domanda interna, attraverso l’abbattimento della disoccupazione che costa alle famiglie 450-500 Euro al mese.

Clausole di salvaguardia. Non dimentichiamo, inoltre, che l’annuncio del “disinnesco” delle clausole di salvaguardia non corrisponde esattamente al vero: la copertura per evitare l’aumento di IVA e accise è stata trovata solo per il prossimo anno, perciò si rischia sempre di andare incontro, negli anni a venire, ad un aggravio di ben +842 Euro annui per una famiglia media, cifra che salirebbe addirittura a +955,51 Euro annui per una famiglia di 3 componenti.

Gioco d’azzardo. Troviamo inammissibile, poi, l’intento di fare cassa e recuperare risorse facendo leva sulla disperazione dei cittadini: i bandi per le nuove sale da gioco sono un vero e proprio insulto alle difficoltà delle famiglie.

Tasse sulla casa. Unica nota positiva è l’abolizione della Tasi. Ma, anche qui, emerge un’incoerenza senza precedenti: va bene eliminare la tassazione sulla prima casa per le famiglie medie, non si spiega perché si debba fare altrettanto per chi possiede ville, castelli e attici di lusso.

L. Stabilità: troppe criticità e mistificazioni ultima modifica: 2015-10-20T00:00:36+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Pasquale

    Altro errore madornale di questi nostri GRANDI ECONOMISTI e’ quello di far pagare a diversi proprietari di un immobile come seconda casa, e la prima NON ESISTE.
    Infatti, c’ e gente che per motivi di lavoro si e’ spostata dal Paese nativo in un’ altra citta’, pensando di affittare la sua casa per pagarsi il fitto dove si e’ trasferito.
    Perché non deve usufruire delle agevolazioni della prima casa ?.
    Se la si considera seconda casa, la prima QUAL’E’ ?.
    Poi ci sono proprietari di ville milionari che non pagano perché risulta prima casa.

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