Roma, 20 ottobre 2020. Il feeling tra Morata e la Champions era apparso evidente già nella sua prima esperienza alla Juve. La forza con cui l’ha ribadito a Kiev questa sera, al suo secondo esordio europeo in bianconero, per altro dopo aver segnato anche a Crotone in campionato due giorni fa, è una gran bella conferma. Alvaro stende la Dinamo con una doppietta che è la sintesi delle migliori qualità del grande attaccante: il primo gol da spietato opportunista, il secondo da falco dell’area di rigore. Una sintesi di Paolo Rossi e Roberto Bettega tanto efficace e servita in 90 minuti, non è da tutti.

JUVE PADRONA DEL GIOCO

La Juve approccia la gara nel modo giusto: manovra fluida, pressing alto e personalità nel cercare il dribbling. Arrivano così, nel primo quarto d’ora, due conclusioni di Chiesa e un colpo di testa di Chiellini che, poco dopo l’occasione, deve però lasciare il campo a causa di un fastidio muscolare. Al suo posto entra Demiral. La Dinamo bada soprattutto a difendersi e lo fa in modo ordinato, rendendo complicata la finalizzazione, ma quando i bianconeri danno sfogo alla tecnica, ecco la fuga di Ramsey sulla sinistra e il colpo di tacco di Kulusevski. Non è gol, perché Bushchan riesce a mettere in angolo, ma c’è comunque da spellarsi le mani.

ANCORA MORATA!

Il primo tempo non offre di più, se non una punizione di Shaparenko bloccata da Szczesny, ma l’avvio di ripresa è tutt’altra storia, perché dopo appena un minuto la Juve costruisce un’altra azione da applausi, questa volta decisiva: Bentancur apre per Chiesa, che finta il cross, salta l’uomo e vede Ramsey in area. Il gallese è chiuso e saggiamente, invece di provare il tiro, con il tacco serve Kulusevski, che spara una sassata rasoterra. Bushchan respinge, ma Morata è in agguato e da due passi piazza in rete il gol del meritatissimo vantaggio.

SEMPRE MORATA!

La Juve vuole subito chiudere la gara, è evidente dall’atteggiamento dei bianconeri, e Pirlo manda in campo Dybala al posto di Kulusevski. Fin quasi alla mezz’ora si gioca in una sola metà campo, poi Lucescu tenta di cambiare l’inerzia della partita con qualche sostituzione, ma la Juve ha il carattere e l’esperienza per contenere l’improvvisa esuberanza degli ucraini. Pirlo inserisce forze fresche, inserendo Arthur e Bernardeschi per Bentancur e Ramsey e riceve subito in premio il raddoppio: a firmarlo è ancora Morata, che si fionda sul cross dalla destra di Cuadrado e infila di testa un gol da puro e meraviglioso centravanti. Un gol che sigilla la partita regala ai bianconeri i primi tre punti nel girone.

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**DINAMO KIEV-JUVENTUS 0-2

RETI:** Morata 1′ st e 38′ st

DINAMO KIEV
Bushchan; Kedziora, Zabarnyi, Karavaiev (25′ st Verbic), Mykolenko; De Pena (15′ st Rodrigues), Sydorchuk, Buialski (43′ st Garmash,), Tsyhankov (26′ st Popov); Shaparenko; Supriaha
A disposizione: Boiko, Neshcheret, Shepeliev, Liedniev, Andriyevskyy, Poulsen, Tsitaishvili, Syrota
Allenatore: Lucescu

JUVENTUS

Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini (19′ pt Demiral); Chiesa, Bentancur, (34′ st Arthur) Rabiot, Cuadrado; Ramsey (35′ st Bernardeschi); Morata, Kulusevski (12′ st Dybala)
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Frabotta, Arthur,
Allenatore: Pirlo

ARBITRO: Haţegan (ROU)
ASSISTENTI: Șovre (ROU) Gheorghe (ROU)
QUARTO UFFICIALE: Colţescu (ROU)
VAR: Dankert (GER), Osmers (GER)

AMMONITI: 45′ pt Bentancur, 5′ st Cuadrado, 14′ st Demiral

fonte juventus.com