Bari – DOPO il sequestro di una mitraglietta Skorpion e di due pistole a tamburo, una 38 special ed una 357 magnum, avvenuto lo scorso 29 ottobre quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari arrestarono un commando composto da cinque persone sorprese all’interno di un casolare di Ceglie del Campo mentre erano impegnate in un vero e proprio “summit” di mafia, nella giornata di ieri gli stessi militari hanno rinvenuto, sempre nelle campagne di Ceglie del Campo, un altro arsenale che è stato recuperato e quindi sottratto alla criminalità organizzata. Si tratta di una mitraglietta cal. 7,62 “Norinco – Tokaren” di fabbricazione cinese, completa di caricatore e con matricola abrasa, una pistola “Beretta” mod.35 cal. 7,65 con matricola illeggibile, 218 cartucce di vario calibro, 2 giubbotti antiproiettile, un passamontagna, due maschere in lattice, un paio di guanti ed un motociclo “Yamaha” risultato rubato a Carbonara lo scorso 16 novembre. Le armi, pronte all’uso e in grado di erogare un notevole volume di fuoco, erano sotterrate in un fondo agricolo a circa mezzo metro di profondità e sono state localizzate grazie all’utilizzo di sofisticate apparecchiature, in uso agli artificieri dell’Arma, utili alla localizzazione di materiale metallico anche a diversi metri nel sottosuolo. L’operazione consegue all’intensificazione dell’attività di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale, diretta a colpire le basi logistiche dei sodalizi mafiosi. Sono in corso indagini balistiche e approfondimenti informativi.