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‘Il tempo perduto, il tempo ritrovato’

AUTORE:
Agostino del Vecchio
PUBBLICATO IL:
20 Novembre 2009
Cinema //

iltempoperduto_scopeceOrta Nova – PRESENTATO lo scorso sabato 14 novembre, nella sala conferenze del Palazzo Gesuitico, con il patrocinio del Comune e della Confederazione Italiana Agricoltori di Foggia, il film di Antonio Scopece e Matteo Carella, ‘Il tempo perduto, il tempo ritrovato’‘, con musiche di  Marcello Aprile. Presenti alla prima i due curatori del film, gli attori Tonio Sereno, Vittorio Tricarico, Luigi Schiavone, Giovanni Bosco e Gaia Carella, e l’autore delle musiche originali, oltre a tantissimo pubblico. I saluti dell’Amministrtazione comunale di Orta Nova sono stati portati dal consigliere comunale Nicola Distasio, mentre la presentazione della prima di questo “medio-corto”, della durata di circa mezz’ora, è stata affidata allo scrittore Italo Magno. La trama del film è semplice, ma molto significativa: Vincenzo (Tonio Sereno) ultracinquantenne di un’industria milanese, dopo venticinque anni di lavoro, viene licenziato. Decide, così, di tornare alla sua terra del Sud e cambiare completamente vita. Giunto nella vecchia campagna dei nonni (Vittorio Tricarico e Amalia Ponziano), dove da bambino (Giovanni Bosco) aveva l’abitudine di trascorrere le vacanze, la vista dei locali, delle foto e degli oggetti del passato gli suscitano i ricordi dell’infanzia (il tempo col tempo perduto ed ora ritrovato). Magno, autore di numerosi libri di narrativa, poesia e saggistica, dirigente scolastico per oltre 20 anni, consulente per l’Ufficio scolastico regionale di Puglia e docente di Psicologia dell’handicap e della riabilitazione presso la SSIS Puglia, ha messo in evidenza le bellezza del film, che affronta con molta leggerezza la crisi attuale, che non è solo economica ma anche esistenziale, in quanto dalla crisi non si può uscire senza una modificazione del modo di essere. A nulla valgono gli appelli di chi pensa di sdrammatizzare quello che sta accadendo, nonostante le molte famiglie in difficoltà economica e il milione di posti di lavoro già persi, per recuperare i quali occorreranno diversi anni. Per questo il protagonista principale del film, l’ing. Vincenzo, dopo il licenziamento cerca di ritrovare se stesso, non solo una nuova occupazione. Cerca un nuovo equilibrio mentale che lo porti lontano dalle frustrazioni che ormai gli procura Milano, con la sua economia fragile quanto allegra, che rischia di gettare fra i ferri vecchi persone che all’industria e all’economia hanno pure dato tanto. Quindi, come rifugio dalla società consumistica che lo spaventa, l’ing. Vincenzo fa ritorno alla tenuta che usava raggiungere d’estate, nell’infanzia; come Ljuba, la protagonista del romanzo di Anton Cechov, “Il Giardino dei ciliegi”, che fa ritorno nella sua tenuta ma non sopporta che il giardino della sua infanzia venga venduto per far fronte ai debiti, poiché quel giardino è una parte fondamentale della propria vita. Anche per il nostro protagonista il tempo perduto è il tempo dei ricordi. Lì egli ritrova la vecchia cinquecento, il pollaio della nonna, le sue corse libere in mezzo al grano, la piccola bicicletta, l’amore infantile. Italo Magno, concludendo la sua presentazione, ha evidenziato del film il buon uso del flash back, con l’alternanza del tempo reale e del tempo dei ricordi, certamente meglio di quello che vediamo in certe fiction televisive, ed ha apprezzato la musica assai coinvolgente di Marcello Aprile. Ottimi sono stati da lui giudicati le riprese ed il montaggio; gustoso il quadretto dei due nonni (Amalia Ponziano e Vittorio Tricarico) e dei due giovanissimi protagonisti del film (Giovanni Bosco e Gaia Carella). Soprattutto è da apprezzare – ha concluso Italo Magno –  il clima generale che si respira dallo schermo, assai stimolante e sicuramente coinvolgente.
Il film, che è prodotto dall’Associazione culturale ScenAperta di Foggia ed interpretato da Tonio Sereno nel ruolo dell’ingegner Vincenzo, Luigi Schiavone in quello del fattore, Giovanni Bosco nel ruolo di Vincenzo bambino,  Amalia Ponziano e Vittorio Tricarico in quello dei nonni e Lucia Turzillo nel ruolo della tabaccaia, partecipa alla nona edizione del festival del cinema indipendente della Provincia di Foggia nella categoria “I corti del territorio” e verrà proiettato domenica 29 novembre alle 17,30 al Cinema Falso Movimento.

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