Foggia – BEN tre strutture complesse sottoposte nella Asl di Foggia ad un dirigente amministrativo di dipartimento: è l’argomento di un’interrogazione urgente rivolta dal capogruppo de La Puglia prima di tutto in Consiglio regionale, Francesco Damone, all’assessore alla salute. L’interrogante ricorda la deliberazione 2619 dell’11/11/2009, con cui la Direzione Generale della Asl Fg ha istituito il dipartimento amministrativo “per la Gestione delle funzioni strategiche e di staff alla direzione generale”, in cui sono stati ricompresi tre strutture amministrative e tre dirette da direttori medici, le strutture complesse di statistica sanitaria ed epidemiologia, di appropriatezza dei ricoveri e prestazioni e l’ultima di Risk Management, gestione del rischio clinico. La direzione di tale dipartimento è stata affidata ad un dirigente amministrativo. Per Damone “appare evidente come non sia accettabile né coerente a nessuna normativa vigente in materia di organizzazione sanitaria che strutture mediche siano gerarchicamente sottoposte e dirette da dirigenti amministrativi! Tale ‘monstruum’ non può essere giustificato dal fatto che si tratta di unità operative in staff alla Direzione Generale, infatti ciascuna delle tre strutture afferisce a precise discipline mediche e alle relative aree di attività. Tutte e tre all’area di sanità pubblica: la prima a quella del dipartimento di Prevenzione, la seconda alla disciplina di direzione medica ospedaliera e la terza a cavaliere tra la medicina legale e la direzione medica di presidio”. Nell’interrogazione Damone chiede dall’assessore regionale alla sanità Salute di sapere: “se sia legittimo che tre strutture mediche abbiano un solo rappresentante dirigente e oltretutto amministrativo; se ci si rende conto che le tre responsabilità mediche non possono essere accorpate, avendo natura e proiezione diverse e se sia verosimile che assegnazioni di indagini qualificate di natura medico–legale vengano assunte sempre dal solito dirigente amministrativo?”. “Quali sono gli interessi che sottendono a tale assurda determinazione?”, conclude, “possono essere esplicitati?”Interrogazione Damone: un solo dirigente in tre strutture complesse dell’Asl Fg
Foggia – BEN tre strutture complesse sottoposte nella Asl di Foggia ad un dirigente amministrativo di dipartimento: è l’argomento di un’interrogazione urgente rivolta dal capogruppo de La Puglia prima di tutto in Consiglio regionale, Francesco Damone, all’assessore alla salute. L’interrogante ricorda la deliberazione 2619 dell’11/11/2009, con cui la Direzione Generale della Asl Fg ha istituito il dipartimento amministrativo “per la Gestione delle funzioni strategiche e di staff alla direzione generale”, in cui sono stati ricompresi tre strutture amministrative e tre dirette da direttori medici, le strutture complesse di statistica sanitaria ed epidemiologia, di appropriatezza dei ricoveri e prestazioni e l’ultima di Risk Management, gestione del rischio clinico. La direzione di tale dipartimento è stata affidata ad un dirigente amministrativo. Per Damone “appare evidente come non sia accettabile né coerente a nessuna normativa vigente in materia di organizzazione sanitaria che strutture mediche siano gerarchicamente sottoposte e dirette da dirigenti amministrativi! Tale ‘monstruum’ non può essere giustificato dal fatto che si tratta di unità operative in staff alla Direzione Generale, infatti ciascuna delle tre strutture afferisce a precise discipline mediche e alle relative aree di attività. Tutte e tre all’area di sanità pubblica: la prima a quella del dipartimento di Prevenzione, la seconda alla disciplina di direzione medica ospedaliera e la terza a cavaliere tra la medicina legale e la direzione medica di presidio”. Nell’interrogazione Damone chiede dall’assessore regionale alla sanità Salute di sapere: “se sia legittimo che tre strutture mediche abbiano un solo rappresentante dirigente e oltretutto amministrativo; se ci si rende conto che le tre responsabilità mediche non possono essere accorpate, avendo natura e proiezione diverse e se sia verosimile che assegnazioni di indagini qualificate di natura medico–legale vengano assunte sempre dal solito dirigente amministrativo?”. “Quali sono gli interessi che sottendono a tale assurda determinazione?”, conclude, “possono essere esplicitati?”

