Da alcuni giorni i militari di Canosa stavano monitorando un insolito andirivieni di soggetti, perlopiù tossicodipendenti del luogo, in via Muzio Scevola, a due passi dalla villa comunale, quando, nel primo pomeriggio di giovedì, hanno sorpreso un 16enne ed un 17enne con fare particolarmente sospetto. I due, infatti, avvicinati da un altro coetaneo, dopo una breve contrattazione, si allontanavano per raggiungere un locale in disuso dove prelevavano qualcosa che, immediatamente dopo, consegnavano al giovane, che si allontanava frettolosamente. Gli operanti decidevano di intervenire, appurando che quel “qualcosa” altro non era che hashish. I due pusher, infatti, l’avevano occultata in un involucro in alluminio e in una confezione di gomme da masticare. 18 le dosi rinvenute indosso ai due, alle quali se ne aggiungevano altre 20, rinvenute a seguito di perquisizioni effettuate presso le rispettive abitazioni. Tratti in arresto, i due minori sono stati associati presso il centro di prima accoglienza “Fornelli” di Bari. La droga, per 50 grammi complessivi, è stata posta sotto sequestro.
Nella rete dei carabinieri dello stesso Comando finiva, qualche ora più tardi, anche il 32enne pregiudicato del luogo Carlo Salvemini, il quale, a seguito di una perquisizione personale, veniva trovato in possesso di quasi sette grammi hashish, suddivisa in quattro dosi. L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Trani.
Redazione Stato



