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MEZZANONE Borgo Mezzanone, giovani a StatoQuotidiano: “Contro la creazione di un nuovo Ghetto”

Un gruppo di giovani abitanti, intenzionati a mantenere vive le proprie origini e tradizioni, ha deciso di acquistare e abitare proprio in questa borgata, cercando di preservare una realtà che è stata a lungo abbandonata dalle istituzioni.

LEGGI ANCHE //  Manfredonia: impegno concreto per il superamento degli insediamenti abusivi a Borgo Mezzanone
AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
17 Gennaio 2025
Cronaca // Focus e Inchieste //

Borgo Mezzanone, una frazione di Manfredonia (FG), distante circa 45 km dal capoluogo comunale e 15 km dalla provincia di Foggia, è stata recentemente al centro di dibattiti e polemiche legate alla questione del “ghetto” e al destino della borgata. Questa piccola comunità, che conta circa 600 residenti italiani, è stata spesso erroneamente identificata con il vicino ghetto di Mezzanone, una zona che dista circa 3 km dal centro abitato, ma che ha portato l’area a diventare sinonimo di problemi sociali e sfruttamento lavorativo.

Un gruppo di giovani abitanti, intenzionati a mantenere vive le proprie origini e tradizioni, ha deciso di acquistare e abitare proprio in questa borgata, cercando di preservare una realtà che è stata a lungo abbandonata dalle istituzioni.

Negli ultimi anni, infatti, la borgata è diventata oggetto di interesse solo quando si trattava di ottenere fondi pubblici, come quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinati al “Superamento degli insediamenti abusivi in agricoltura” e al risanamento del territorio. Tuttavia, gli abitanti denunciano un’azione strumentale da parte del Comune di Manfredonia che, pur di non perdere i fondi PNRR, rischia di trasformare la borgata in un nuovo insediamento ghetto per circa 2000 extracomunitari.

Questa proposta ha suscitato preoccupazione tra i cittadini di Borgo Mezzanone, che temono per la sopravvivenza della loro comunità. La creazione di un nuovo ghetto, sostengono, non solo metterebbe a rischio la coesione sociale, ma comporterebbe anche la “estinzione” del borgo stesso, che potrebbe trovarsi schiacciato dal numero di nuovi residenti.

Gli abitanti lamentano la mancanza di attenzione e di investimenti da parte delle istituzioni, che sembrano concentrarsi esclusivamente su soluzioni che favoriscono l’immagine del comune agli occhi della regione e del governo nazionale, piuttosto che sulle reali necessità della borgata.

L’Incontro in Prefettura per il risanamento del territorio

Nel contesto di queste preoccupazioni, il Comune di Manfredonia ha recentemente partecipato a un incontro in Prefettura a Foggia per discutere delle misure del PNRR relative al “Superamento degli insediamenti abusivi in agricoltura” e per definire strategie concrete per il risanamento del territorio di Borgo Mezzanone, che da anni soffre per le criticità legate all’abusivismo e allo sfruttamento lavorativo. L’incontro, che ha avuto luogo il 16 gennaio 2025, ha visto la partecipazione del prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, del sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, e di altri rappresentanti locali, regionali e nazionali, tra cui il consigliere comunale con delega al PNRR, Matteo La Torre.

Nel corso della riunione, il sindaco La Marca ha sottolineato l’impegno del Comune di Manfredonia a lavorare con “grande senso di responsabilità” per affrontare in modo strutturale le problematiche di Borgo Mezzanone, con l’obiettivo di costruire un percorso solido e sostenibile. “Siamo fiduciosi che, attraverso una stretta collaborazione istituzionale, si possa giungere presto a un accordo che tenga conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato La Marca.

Il consigliere La Torre ha ribadito l’importanza del coinvolgimento di tutti gli stakeholder, evidenziando come questa misura PNRR rappresenti una possibilità concreta per risolvere una situazione che penalizza da troppo tempo il territorio. “Stiamo lavorando di concerto per definire interventi mirati, sia sotto il profilo infrastrutturale che sociale, capaci di garantire soluzioni efficaci e durature,” ha aggiunto La Torre.

L’incontro in Prefettura è stato un passo importante nel percorso di collaborazione tra le istituzioni locali, regionali e nazionali, volto a definire un accordo che possa sbloccare i fondi del PNRR e offrire soluzioni concrete per il risanamento della borgata.

Tuttavia, gli abitanti di Borgo Mezzanone non nascondono le loro preoccupazioni: la creazione di un nuovo ghetto potrebbe compromettere la coesione sociale e il futuro della borgata. Oggi, più che mai, è necessario un impegno concreto da parte delle istituzioni per evitare che la comunità di Borgo Mezzanone, che ha sempre cercato di difendere le proprie radici, venga schiacciata dalle politiche superficiali e dai grandi progetti che non tengono conto delle realtà locali.

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