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BELLOMO Bellomo: “Commissariamento partecipate fa emergere precise responsabilità di Decaro”

"Esistono delle precise responsabilità politiche. E vanno segnalate all'attenzione dell'opinione pubblica. A Bari esiste solo un santo, ma veniva dalla Turchia e non faceva l'ingegnere"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Febbraio 2025
Bari // Politica //
Bari. “Il commissariamento delle società partecipate del Comune di Bari sarebbe la prova provata che sono emerse precise responsabilità dell’ex sindaco Decaro.
Era lui, infatti, che aveva le deleghe. Era lui che faceva le nomine. E sempre lui, anima candida, non si era per niente accorto che almeno tre delle sue municipalizzate erano densamente infiltrate dalla criminalità organizzata. Decaro dormiva? Ha chiuso un occhio? Li ha chiusi tutti e due?
Esistono delle precise responsabilità politiche. E vanno segnalate all’attenzione dell’opinione pubblica. A Bari esiste solo un santo, ma veniva dalla Turchia e non faceva l’ingegnere. Sarebbe il caso che Decaro si decidesse a dare finalmente conto di come determinate scelte, rivelatesi sbagliate, sono maturate. E, ancor di più, quali criteri lo hanno portato a puntare su alcuni nomi, spesso impresentabili, anziché su professionisti di ben altro spessore e moralità.
Le parole dell’ex sindaco di Bari contro il centrodestra, accusato di aver gettato fango sulla città con la legittima e doverosa richiesta di una commissione ad hoc, appaiono ora ancora più ridicole e infondate. Il marcio c’era e non bisognava arrivare fino in Danimarca per trovarlo, bastava guardare in casa. Preoccupanti, dunque, sono i comportamenti di chi, per negligenza, imperizia o imprudenza, ha consentito alle mafie locali di trovare fin troppo facile accoglienza in società che sono diretta emanazione dell’amministrazione cittadina. O di chi, chiamato in causa da un pentito che parla di un suo incontro con un noto personaggio di una nota famiglia criminale, non avverte l’obbligo di querelare per diffamazione chi lo calunnia in modo così grave.
Un politico che aspira a diventare governatore di una grande regione come la Puglia deve non solo dichiararsi onesto, ma anche apparire come tale. E fatti come questo sono ombre inquietanti sulle quali una seria riflessione va fatta“. Lo dichiara il deputato della Lega, Davide Bellomo, componente della Commissione Giustizia della Camera.

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