Bari, 8 febbraio 2025 – La città di Bari può finalmente guardare avanti con maggiore serenità. L’ipotesi più temuta, quella dello scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose, è stata scongiurata.
A comunicarlo con soddisfazione è stato il sindaco Vito Leccese, che ha parlato con i giornalisti a margine del convegno ‘La destra di governo di Tatarella. A 30 anni dalla nascita di Alleanza Nazionale’.
“Abbiamo evitato la prospettiva più nefasta, lo scioglimento del Consiglio comunale. Finalmente la città torna a guardare al futuro con speranza e fiducia. È un giorno di riscatto” ha dichiarato Leccese, evidenziando il danno d’immagine che la vicenda aveva arrecato alla città. “L’etichetta di città mafiosa, che si era diffusa con l’avvio del procedimento, non rendeva onore né giustizia a Bari. Oggi possiamo dire di aver voltato pagina”.
La vicenda ha avuto origine da un’indagine che ha scosso profondamente l’amministrazione cittadina. L’inchiesta ‘Codice interno’, condotta dalle forze dell’ordine, ha portato a oltre 130 arresti nel febbraio scorso, facendo emergere un presunto intreccio tra mafia, politica e affari. Di conseguenza, il ministero dell’Interno ha inviato una commissione di accesso agli atti per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nel Comune di Bari.
Ieri, 7 febbraio, era l’ultimo giorno utile per decidere sulla sorte del Consiglio comunale. Il Viminale, tuttavia, non ha portato in Consiglio dei ministri il provvedimento di scioglimento, permettendo così all’amministrazione Leccese di proseguire il proprio mandato. Si tratta di un risultato importante per la città, che evita così un’ulteriore fase di instabilità politica.
Nonostante ciò, il ministero dell’Interno ha ritenuto necessario adottare provvedimenti per alcune aziende partecipate del Comune. In particolare, si procederà al commissariamento di due società comunali, che si aggiungeranno all’Amtab, la municipalizzata dei trasporti pubblici, già sotto amministrazione giudiziaria per decisione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Bari. Inoltre, potrebbero essere adottate sanzioni nei confronti di alcuni dipendenti comunali coinvolti nell’indagine.
Il sindaco Leccese ha sottolineato come questa vicenda abbia rappresentato un periodo difficile per la città, ma ha anche ribadito il suo impegno per garantire trasparenza e legalità nell’amministrazione. “Lavoreremo con ancora maggiore determinazione per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e per dimostrare che Bari è una città capace di crescere e di prosperare, libera da qualsiasi condizionamento criminale”.
La decisione del Viminale, sebbene non comporti lo scioglimento dell’amministrazione, segna comunque un punto di svolta per il capoluogo pugliese. Ora l’attenzione si sposta sulle misure che verranno adottate per garantire che episodi del genere non si ripetano in futuro. Il Comune, sotto la guida del sindaco Leccese, sarà chiamato a dimostrare con i fatti che Bari può realmente riscattarsi da questa vicenda e rilanciarsi come città simbolo della legalità e della buona amministrazione.



