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EVENTO Carnevale di Manfredonia, il carro Giorgia nel Paese delle Meraviglie

Il rischio di veder svanire l’arte della cartapesta è molto sentito

AUTORE:
Stefania Consiglia Troiano
PUBBLICATO IL:
4 Marzo 2025
Cronaca // Eventi //

MANFREDONIA (FOGGIA) – Che Carnevale sarebbe senza i mitici carri? Dopo un lungo pit stop causato dal Covid e dal commissariamento del comune, finalmente il Carnevale di Manfredonia riabbraccia la magnificenza dei carri allegorici, ospitando nella gran parata ben due splendidi capolavori.

Una delle protagoniste indiscusse che ha reso possibile questo ritorno è Maria Grazia Muscatiello, talento straordinario e unica maestra della cartapesta sipontina.

La sua associazione, Non Solo Arte, fondata nel 2000 dopo quattro anni di collaborazioni con altri gruppi di carristi, nasce con l’obiettivo di creare un team dedicato alla realizzazione dei carri in cartapesta.

La passione e la creatività di Muscatiello sono al servizio del Carnevale sipontino già a metà degli anni ’70, quando collaborava con il veglioncino e i gruppi in sfilata.

“Noi abbiamo realizzato carri dal 2000 sino al 2018, data degli ultimi carri realizzati nel nostro Carnevale,” racconta con emozione la maestra cartapestaia Maria Grazia Muscatiello.

“Poi il commissariamento del comune e la pandemia hanno bloccato tutto. Ma per mantenere l’unità del gruppo, abbiamo cominciato a realizzare scenografie e allestimenti per negozi, come il primo villaggio di Natale nel 2019 in largo Diomede, in collaborazione con l’AMA.” Così, anche il Natale è diventato un’altra occasione per dare vita a meravigliosi manufatti in cartapesta.

L’eccezionale abilità artistica dell’associazione ha catturato l’attenzione anche di acquirenti al di fuori di Manfredonia.

“Abbiamo ricevuto richieste da Lanciano per scenografie, da Molfetta per eventi, da Barletta per la realizzazione della casa di Babbo Natale nel castello – ci confessa orgogliosa la Muscatiello – e quest’anno nuovamente a Manfredonia per la casa di Babbo Natale al LUC.”

Ma veniamo al meraviglioso e incantevole carro che abbiamo l’onore di ammirare in tutta la sua maestosità per le strade del centro, in questa 71ª edizione del Carnevale di Manfredonia, “Giorgia nel paese delle Meraviglie”.

Benvenuti nel suo ” mondo ideal”, nel paese delle meraviglie di Giorgia dove nulla è ciò che appare! Questo incantevole paese è governato da una piccola e delicata biondina Alice…a no Giorgia, la somiglianza mi confonde, ma non è sola in questo compito ha due validi collaboratori; Salvinliffo e Tajanmatto e anche in questo caso le affinità per il primo e la somiglianza per il secondo mi confondono un po’.

Ma un’altra enigmatica ed evanescente figura s’intravede alle spalle di Giorgia, questo non somiglia a nessuno nell’ aspetto, ma i suoi nostalgici consigli l’aiutano, più di altri, nell’ affabulare l’intera nazione.

Ma cos’ è successo a Giorgia, è cresciuta a dismisura mordendo l’ invitante biscotto “made in Italy”, la sua statura, non solo quella fisica, ci appare ingigantita, in questo caso però, non fa come Alice, e si guarda bene dal bere dalla magica ampolla la pozione che la farebbe rimpicciolire istantaneamente, quella, piena di chiacchiere e promesse la fa bere agl’italiani riducendoli così ad un semplice mazzo di carte nelle sue mani, carte che opportunamente manipolate, anziché ambire al progresso inconsapevolmente ridipingono, oscurandole, “rose” che segnavano tappe fondamentali del progresso del paese, facendoci così regredire, con l’illusione di un cambiamento.

Nel racconto di Alice è lei che si sveglia ponendo fine a quel suo mondo ideale divenuto un incubo, nel nostro caso dovremmo essere tutti noi a risvegliarci dall’ incubo, il mezzo per farlo esiste e si chiama VOTO!

Per la realizzazione del carro, un capolavoro di 9 metri, che ha incantato tutti durante la 71ª edizione del Carnevale di Manfredonia, hanno collaborato circa una ventina di persone, chi in maniera costante e chi a seconda del tempo a disposizione. Meno della metà di loro ha lavorato a tempo pieno, e “per tempo pieno” la presidente dell’associazione intende “giorno e notte”.

Ecco i nomi dei componenti del gruppo: Lino Fabiano, Francesco Lupoli, Graziano Armillotta, Matteo D’Apolito, Alessandro Russo, Miky Fabiano (luci ed effetti speciali), Rebecca Lotito, Giovanni Lombardi, Gaia Prencipe, Alisia Fabiano, Antonio Dambra, Massimiliano Guerra, Marco Carella, Domenico Cotugno, Emanuele Croce, Francesca Di Sabato, Grazia Prencipe, Maria Pia Sturchio insieme con il marito Francesco e i loro figli Cristian e Julia, Anna Fabiano (senza di lei il gruppo avrebbe fatto la fame) e Salvatore e Antonio (di cui non si conoscono i cognomi ma sicuramente il loro contributo).

Maria Grazia ringrazia tutti, ma proprio tutti, con tutto il suo cuore.

È grazie a loro che il Carnevale di Manfredonia può risplendere di nuovo, anche se il rischio di veder svanire l’arte della cartapesta è molto sentito dal momento che manca attualmente un ricambio generazionale, mancano nuovi discepoli pronti a imparare e portare avanti questa antica tradizione.

Il richiamo alla cartapesta, come afferma Maria Grazia, non è solo un invito a partecipare alla creazione di carri, ma un appello alla conservazione di una tradizione che ha reso il Carnevale di Manfredonia un evento unico e indimenticabile.

5 commenti su "Carnevale di Manfredonia, il carro Giorgia nel Paese delle Meraviglie"

  1. @Jujo:

    E che mondo sarebbe senza le merde fasciste come te? Sicuramente un mondo più pulito e normale di testa, stud’c’ stù

  2. @Zitara uomo di M***A:

    La verità vi fa male, lo so.
    Tornate nelle fogne da dove siete usciti, merdaioli fasci che non siete altro

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"Bellezza e bruttezza sono un miraggio perché gli altri finiscono per vedere la nostra interiorità.” (Frida Kahlo)

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