MANFREDONIA (FOGGIA) – Un grido di dolore e indignazione si è levato dalla piazza di Bari durante la manifestazione regionale per la pace, tenutasi sabato scorso.
Tra le voci più forti, quella del vescovo di Manfredonia, Franco Moscone, il cui intervento ha rapidamente fatto il giro del web.
“Dal 1947, la Striscia di Gaza e la Palestina sono un campo di concentramento a cielo aperto. Dal 7 ottobre 2023, si sono trasformate in un campo di sterminio nel silenzio del mondo e dell’Europa”, ha dichiarato Moscone, sottolineando l’inerzia della comunità internazionale di fronte al conflitto in Medio Oriente.
Parole dure anche nei confronti di Israele: “Ciò che mi colpisce profondamente è che dietro questo campo di concentramento ci sia quel popolo che, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, ha subito sulla propria pelle l’orrore di tali atrocità”.
Il vescovo ha poi aggiunto: “Dobbiamo liberare anche Israele da una gestione contraria alla sua stessa natura, perché sa benissimo cosa significhi il genocidio”.
Moscone ha denunciato quella che ha definito “un’autentica strage a livello mondiale” e ha affermato che “risolvere la questione palestinese significa davvero avviare un cammino di pace globale. È lì che nasce l’odio”.
Non meno critico il giudizio sull’Unione Europea, accusata di aver tradito i suoi principi fondanti: “Ho girato il mondo dicendomi cittadino europeo, ma dopo l’ultimo atto del Parlamento, con il ritorno al riarmo, mi vergogno di essere europeo.
Questa non è l’Europa dei padri fondatori.
L’Europa doveva essere per la pace, non per il riarmo e la guerra”.
Infine, un duro affondo sul recente pacchetto di misure militari approvato dall’UE: “Quando ho visto il kit per la guerra…
Ma stiamo scherzando? Pensiamo davvero che basti quel kit per risolvere i problemi della guerra? Questa è una buffonata”, ha concluso con amarezza il vescovo di Manfredonia.
Lo riporta ilfattoquotidiano.it




Si sciaqqui la bocca al cospetto di Padre Franco, sto pezzo di -, lui e tutti i folli della sua nazione!