Edizione n° 6213

BALLON D'ESSAI

SAN GIOVANNI ROTONDO // La verità non ha bisogno di padrini
8 Ottobre 2026 - ore  13:30

CALEMBOUR

FOGGIA MOVIDA // Foggia, sequestrato un locale della movida: musica e intrattenimento senza autorizzazioni
8 Ottobre 2026 - ore  09:09

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

MANFREDONIA “Ci vogliamo vive”: a Manfredonia una marcia contro la violenza sulle donne (foto video)

L’evento ha registrato una partecipazione significativa e trasversale: presenti numerosi cittadini, esponenti dell’amministrazione comunale, insegnanti, studenti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Aprile 2025
Cronaca // Manfredonia //

(a cura di ANGELICA MURGO). MANFREDONIA – Sabato 12 aprile 2025 il centro cittadino ha fatto da cornice a una manifestazione toccante e partecipata contro la violenza sulle donne, promossa dall’associazione Donna, Vita, Libertà. Un’iniziativa dal forte valore simbolico e sociale, che ha visto la comunità unirsi in una marcia di sensibilizzazione che ha attraversato le vie principali della città, lanciando un messaggio chiaro: il diritto alla libertà e all’autodeterminazione deve essere garantito a tutte e tutti, senza eccezioni.

Una risposta collettiva forte e inaspettata

L’evento ha registrato una partecipazione significativa e trasversale: presenti numerosi cittadini, esponenti dell’amministrazione comunale, insegnanti, studenti e rappresentanti delle istituzioni scolastiche. Un corteo “rumoroso”, come lo hanno definito gli organizzatori, che ha unito donne e uomini, ragazze e ragazzi, in un unico coro contro la violenza di genere.

Molte delle veterane del movimento, inizialmente scettiche sull’adesione all’evento, hanno espresso meraviglia e commozione per l’inaspettata affluenza, vedendo in essa un segnale di cambiamento e l’inizio di un possibile percorso duraturo di sensibilizzazione sul territorio.

Le istituzioni: presenti e attive

L’amministrazione comunale ha preso parte all’iniziativa, ricordando con forza l’importanza della rete di supporto presente in città, a partire dal Centro Antiviolenza (CAV), che offre assistenza e supporto alle vittime. Durante la manifestazione è stato anche diffuso il recapito telefonico del CAV, per facilitare l’accesso ai servizi da parte di chiunque ne abbia bisogno.

Il momento del silenzio

Tra i momenti più intensi della giornata, il silenzio collettivo che ha interrotto la marcia per alcuni minuti. Un silenzio carico di significato, dedicato alla memoria delle vittime di femminicidio e violenza, che ha trasformato l’agitazione della protesta in un attimo di raccoglimento e profonda riflessione.

Secondo gli ultimi dati ISTAT aggiornati al 2024, in Italia una donna su tre ha subito almeno una volta nella vita una qualche forma di violenza fisica o psicologica. Eventi come quello di Manfredonia si inseriscono in un contesto nazionale in cui la sensibilizzazione parte dal basso ma si nutre anche di informazione, educazione e consapevolezza.

Il web ha giocato un ruolo chiave nella diffusione dell’iniziativa: grazie ai social network e alle piattaforme di messaggistica, l’invito a partecipare si è rapidamente diffuso, raggiungendo anche chi solitamente è più distante da queste tematiche.

Inoltre, l’associazione promotrice ha già avviato una raccolta di dati per monitorare l’efficacia delle attività sul territorio e costruire, su base empirica, percorsi educativi nelle scuole e nelle famiglie, affinché il rispetto dell’altro sesso sia insegnato fin dall’infanzia.

“Ci vogliamo vive” non è solo uno slogan, ma un grido collettivo che da Manfredonia si unisce a tante altre voci nel Paese. La speranza degli organizzatori è che questo non resti un evento isolato, ma diventi un appuntamento ricorrente, simbolo di un impegno civico e culturale che parte dal territorio e arriva alle coscienze.

A CURA DI ANGELICA MURGO

3 commenti su "“Ci vogliamo vive”: a Manfredonia una marcia contro la violenza sulle donne (foto video)"

  1. P.S. Devo però fare una precisazione riguardante la prima clip, in cui la ragazza ha letto un testo fondato su una “bufala” che sta girando da giorni, a causa dell’ignoranza giuridica della popolazione non addentrata nella materia della giurisprudenza: Turetta non è stato giustificato come inesperto dai giudici, che hanno rimosso la crudeltà dalla sua condanna, in favore appunto dell’inesperienza.

    L’inesperienza e la crudeltà che intendiamo noi profani sono totalmente diverse dall'”inesperienza” e la “crudeltà” in ambito giuridico: nella giurisprudenza con “crudeltà” si intende una premeditazione da parte di qualcuno che sa quello che sta facendo e dunque agisce in maniera rapida e senza errori, mentre l'”inesperienza” è intesa come l’incapacità da parte dell’omicida di gestire bene la situazione e di portare a termine in modo celere l’atto delittuoso.
    Di conseguenza, tra le due ciò che aggrava maggiormente il quadro criminoso è proprio l'”inesperienza”, perché, a causa di essa, l’assassino ha fatto soffrire maggiormente la povera vittima, non uccidendola in modo veloce e indolore come avrebbe fatto un “crudele”, ossia un premeditatore.

    Ecco perché Turetta ha avuto la condanna per ergastolo: la sua “inesperienza” è stata l’aggravante finale.
    Al contrario, con la “crudeltà”, forse non avrebbe ricevuto l’ergastolo

  2. Se, se… Abbast ca avute cucenete alli chese vostr. O vulive jess purtete pure allu restorand?

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO