(a cura di Claudio Castriotta). Palermo – Si è spento questa mattina presso l’Ospedale di Palermo Mario Giovanni Guerra, conosciuto da tutti come Mario “u Nerie”, storico attaccante del Manfredonia Calcio, dove ha militato come ala destra negli anni d’oro della squadra sipontina.
Mario Guerra era molto più di un semplice calciatore. Magro, agile, con un’elasticità muscolare straordinaria, era in grado di mettere in crisi qualsiasi difesa avversaria. Cresciuto nel cuore della Sicilia, era amatissimo anche a Manfredonia, dove ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi.
A raccontare la sua figura è chi, da bambino, ha vissuto l’emozione di vederlo giocare allo Stadio Miramare, accompagnato dal fratello maggiore. In quegli anni, il calcio era poesia di periferia, e Mario era il suo verso più elegante. Con il suo talento naturale, ha saputo incantare un’intera generazione.
Dopo l’esperienza a Manfredonia, Guerra fu acquistato dalla fortissima Akragas negli anni ’70, militando in Serie C. In Sicilia trovò la sua seconda casa: Agrigento lo adottò come un figlio e lui ricambiò con amore e appartenenza. Era diventato una vera e propria leggenda locale, il protagonista dei racconti nei bar, il simbolo di un calcio romantico e passionale.
Questa mattina, la notizia della sua scomparsa è stata data da Sasà Cisternino, con grande commozione. È un giorno speciale e simbolico: una Pasqua di libertà, come a voler salutare il mondo con serenità, proprio come il suo sorriso, sempre pacato e sincero.
Mario “u Nerie” torna oggi nella sua amatissima Agrigento, accolto con lo stesso affetto di sempre. La città di Manfredonia, unita nel dolore, lo ricorda con amore e gratitudine. Il suo spirito resterà per sempre nei cuori dei tifosi, leggero come un gabbiano in volo, come le sue indimenticabili corse sulla fascia.
Ciao Mario, campione vero.
A cura di Claudio Castriotta.



