MANFREDONIA – Le bandiere del Comune di Manfredonia sventoleranno a mezz’asta da questa mattina, davanti a Palazzo San Domenico, in segno di lutto e profondo cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco. Una perdita che scuote la coscienza collettiva e segna la fine di un pontificato che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della Chiesa e dell’umanità.
A darne annuncio, con parole intrise di emozione, è il sindaco della città, Domenico La Marca, che ha voluto condividere il sentimento di vicinanza e dolore di tutta la comunità: “Le nostre bandiere sono a mezz’asta, simbolo di una città intera che si stringe, unita e silenziosa, nel ricordo di un uomo che è stato guida, voce degli ultimi, sorriso nel dolore.”
La Marca ha poi ricordato un momento personale, un breve ma intenso incontro con il Pontefice:
“Qualche anno fa ebbi l’onore di incontrarlo. Pochi minuti, ma sufficienti per comprendere di trovarmi davanti a una persona straordinaria. Gli parlai del lavoro svolto a Manfredonia a fianco dei migranti, dei senza fissa dimora. Il suo sguardo, le sue parole semplici e vere, mi fecero capire che avevo di fronte un uomo già Santo. Un Papa vicino ai drammi della gente, non un potente tra i potenti.”
Il sindaco ha voluto sottolineare come Papa Francesco abbia rappresentato per milioni di persone una figura di riferimento spirituale e morale, capace di incarnare la Chiesa della misericordia e della prossimità:
“È stato il Papa della speranza, della Chiesa che si fa povera tra i poveri, del dialogo con il mondo. Ha invocato la pace nei teatri di guerra, ha cercato giustizia sociale nei margini dell’umanità, ha teso la mano ai migranti, ai lavoratori sfruttati, ai giovani senza futuro. È stato voce viva e attuale del Vangelo.”
In un momento di grande commozione, La Marca ha espresso la convinzione che l’eredità morale e spirituale di Papa Francesco non andrà perduta:
“Ci sono persone rare, preziose, nate per fare il bene. Papa Francesco lo è stato, e lo sarà ancora. È stato dono di un Dio che non ha confini, che cammina accanto all’uomo, che accoglie, ascolta, consola. È stato luce nel buio dei silenzi, sussurro di pace tra i rumori del mondo.”
Il messaggio del sindaco si conclude con un invito rivolto a tutti, credenti e non, a raccogliere il testimone lasciato da Papa Francesco:
“Il suo esempio ci chiama, ora più che mai. Indipendentemente dalla fede, dal ruolo o dal ceto sociale, ci invita a diventare costruttori di speranza, seminatori di pace. La sua eredità non deve restare solo memoria: deve essere azione. Solo così potremo onorare davvero la sua vita, il suo coraggio, il suo amore per l’umanità.”




Papa Francesco lo ricorderò sempre come il Papa della pace. In quasi tutte le occasioni pubbliche si rivolgeva – direttamente o indirettamente – ai potenti della terra invocando la pace. E lo ha fatto anche ieri a Pasqua, nel suo ultimo messaggio urbi et orbi, poche ore prima di tornare alla casa del Padre.
Più volte è stato è stato attaccato per i suoi appelli per la pace dai media mainstream, controllati da potentissimi, avidi e senza scrupoli gruppi finanziari e industriali interessati al “business” delle armi.
Spesso è stato anche censurato sui mezzi di comunicazione per aver osato parlare di pace contro il pensiero unico della guerra.
Quante parole ipocrite ho letto in queste ore. sulla figura di Papa Francesco, proprio da coloro che lo hanno attaccato, deriso, schernito, mistificato e censurato per le sue parole a favore della pace.
Quanta ipocrisia, vergognosa e disgustosa!
Papa Francesco, riposa in pace e continua sempre a pregare per noi e per la pace nel mondo intero.
Carissimo Sindaco, carissimi maggioranza e opposizione, il Santo padre, papa Francesco, non va ricordato con belle parole da salotto , ma va ricordato per come ha vissuto la sua vita nell’ umiltà e nell’ amore verso Dio e il prossimo. Ed è ciò che dovrebbe fare ogni battezzato.
Cerchiamo di non essere ipocriti, cari politici tutti; chi governa , chi occupa posti particolari, non può essere MANCANTE DI UMILTÀ E RESPONSABILITÀ.
Non può essere cieco difronte alle tante difficoltà che ci circondano.
Papa Francesco ha sempre stimolato i politici ad agire per il bene comune e aiutare gli ultimi: I POLITICI LO FANNO? Mi sembra di no.
Sto seguendo alcune trasmissioni televisive e posso confermare che L’ IPOCRISIA NON MANCA .
Cari politici di destra e sinistra, chi è credente, l’ unico potere che deve esercitare è il potere dell’ amore che incorpora tutti i valori veri da trasmettere, ed è questo che il Santo padre, papa Francesco cercava di trasmettere all’ intera umanità.
Ma purtroppo, essendo che la nostra intelligenza , spesso,viene deviata dal potere del male, ecco che il nostro quotidiano diventa sempre più pesante e meno fruttuoso.
Se voi politici non entrate nella dimensione dell’ amore e della responsabilità, non ci sarà mai una crescita sociale. Un vera crescita.
Quindi, cari politici, se veramente volete ricordare con sincerità il nostro amato papa Francesco, fatelo imitandolo nelle azioni concrete verso il prossimo nella vostra vita.
Buona vita a tutti.