Statoquotidiano.it, 25 aprile 2025. Orta Nova e Carapelle – Ai nastri di partenza la campagna elettorale per le amministrative nei comuni di Orta Nova e Carapelle. A partire dalle 8.00 di questa mattina, 25 aprile, e fino alle 12.00 del 26 corrente mese – vale a dire tra il 30mo e il 29mo giorno antecedenti la data della votazione fissata al 25 e 26 maggio, come indicato nel decreto legge n. 27 del marzo 2025 – potranno essere presentate ufficialmente le liste candidati a sindaco e consiglieri presso gli uffici del comune di competenza.
Cinque sono i candidati che si contenderanno la carica di sindaco nel comune di Orta Nova, che esce dal periodo di scioglimento del consiglio e dell’amministrazione comunali per infiltrazioni mafiose, come definito nella delibera del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il 18 luglio 2023.
Tra i candidati a sindaco, semplicemente seguendo l’ordine alfabetico, Eugenio Bellino, avvocato, sostenuto dalla lista Orta Nova libera, e già bersaglio di attacchi verbali e polemiche lanciati nella rete da ignoti, presumibilmente “per la sua provenienza dal mondo cattolico”.
Sarebbero stati colpiti, ai danni del candidato anche gli affetti più intimi di Bellino: il padre Antonio e il parroco Don Donato Allegretti, tacciato di aver oltrepassato il suo ruolo religioso sostenendo il candidato.
Nei giorni a seguire, tuttavia, dai vari candidati a sindaco sono arrivati messaggi di solidarietà nei confronti di Eugenio Bellino, che proprio ieri 24 aprile ha fatto sentire la sua voce in un post Facebook che ufficializzava la propria candidatura: “Giunto il momento di non stare in silenzio” in sintesi le parole di Bellino “Intorno a me troppa rassegnazione. Dopo gli episodi di scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose, dunque, è nato Orta Nova libera, progetto politico senza padrini né padroni senza compromessi e una sola missione: ridare dignità alla nostra città”.
Ritornato a candidarsi, intanto, Nicola Di Stasio, sostenuto dalle liste Rivoluzione Orta Nova, Liberali e Riformisti del NPSI e Con Nicola Di Stasio sindaco.
Giovane professionista, da sempre impegnato nel sociale, con un’esperienza pregressa nella gestione della macchina amministrativa, Di Stasio è stato già consigliere comunale dal 2006 al 2011 e candidato sindaco nel 2019.
Nella rosa dei 5 candidati, anche Domenico Di Vito, sostenuto dalle liste Orta Nova Mi Piace, Orta Nova per Tutti, Orta Nova democratica.
Ingegnere in servizio presso l’Acquedotto pugliese, da sempre appassionato di politica, anche Di Vito ha già rivestito il ruolo di consigliere comunale, dal 2019 al 2022. Esperienza, questa, che gli avrebbe permesso, stando alle sue parole “di conoscere da vicino le dinamiche della nostra macchina amministrativa e, soprattutto, i bisogni reali delle persone”.
Di Vito, dunque, punta a “costruire un’amministrazione nuova, fatta di trasparenza, di legalità, di partecipazione, di rispetto per tutti”.
E non manca una donna tra i candidati a sindaco.
Nella competizione per la carica di sindaco, infatti, vi è anche Angela Fazi, sostenuta dal PD di Orta Nova, che nel suo post di presentazione su Facebook, definisce la sua scelta come “nata dal cuore” in un tempo presente in cui, dice la stessa, “C’è chi, nonostante le difficoltà evidenti del nostro paese, continua a lottare solo per interessi personali, potere, ambizione. E non per il bene comune”. La Fazi, dunque, si è rivolta nel suo messaggio “in particolare alle donne”, esortandole a “scendere in campo” al suo fianco.
Altro candidato, Dino Tarantino, medico, sostenuto dalle forze di destra di Fratelli d’Italia ed altre liste civiche.
Già sindaco di Orta Nova dal 2014 al 2019, e consigliere comunale in altre precedenti amministrazioni, Tarantino aveva attraversato con la sua amministrazione la crisi legata ai servizi di raccolta rifiuti che aveva investito non solo Orta Nova, ma i Cinque Reali Siti.
Tre, invece, i contendenti al ruolo di sindaco a Carapelle, comune anche questo passato per la fase dello scioglimento e posto sotto commissariamento, a seguito delle dimissioni di 7 consiglieri.
Umberto Di Michele, già sindaco dal 2018 al 2023, riconfermato nelle elezioni dello stesso 2023 e poi decaduto nel 2024 a seguito, appunto, delle dimissioni dei 7 consiglieri. A tal proposito, secondo il testo unico sugli enti locali, “È consentito un terzo mandato consecutivo – per il candidato sindaco – se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie”.
Si candida a sindaco a Carapelle, inoltre, sostenuto dal gruppo Carapelle bellissima, Sergio Izzi, docente di discipline economiche, che indica tra i suoi obiettivi in primis la lotta all’abbandono dei rifiuti.
E si presenta per il ruolo di sindaco Luigi Marasco, con la lista Uniti per Carapelle, e che aveva proposto la sua candidatura già nelle elezioni del 2023, risultando poi nel 2024 tra i 7 consiglieri che avevano rassegnato le dimissioni facendo così decadere l’amministrazione Di Michele.





