FOGGIA – La Puglia si conferma regina del turismo italiano. La regione continua ad attrarre viaggiatori in cerca di autenticità, bellezze naturali e sapori genuini, registrando un vero e proprio boom nelle strutture ricettive.
Secondo i dati del Ministero del Turismo, sono oltre 58.000 le realtà attive, tra hotel, b&b, case vacanze, agriturismi e villaggi.
A trainare la crescita è il settore extra-alberghiero, con bed & breakfast e case vacanze che, negli ultimi due anni, sono cresciuti del 20%.
Lecce guida la classifica delle province più ospitali, seguita da Foggia e Bari, segno che il richiamo turistico si estende ormai ben oltre le località balneari, arrivando anche nell’entroterra.
In forte crescita anche gli agriturismi (+15%) e gli affitti turistici gestiti in forma imprenditoriale (+10%), a conferma di un trend che vede sempre più turisti preferire soluzioni flessibili e indipendenti, a contatto diretto con il territorio.
Ma al boom di presenze non corrisponde, al momento, un adeguato sviluppo delle infrastrutture. Strade, collegamenti ferroviari e servizi nelle aree rurali e costiere restano inadeguati rispetto alla domanda crescente.
Una criticità che rischia di compromettere la qualità dell’offerta turistica e la sostenibilità stessa del modello pugliese.
Altro nodo irrisolto è quello della stagionalità: i flussi continuano a concentrarsi nei mesi estivi, lasciando gran parte delle strutture vuote in autunno e inverno.
La sfida, sottolineano gli operatori, è puntare su turismo enogastronomico, sportivo, scolastico e sui cammini religiosi per distribuire meglio gli arrivi nell’arco dell’anno.
Il futuro del turismo in Puglia, insomma, passa ora dalla capacità di crescere senza snaturare e di investire su infrastrutture e qualità, più che sui soli numeri.
Lo riporta ledicola.it



