FOGGIA – Prima le festività pasquali, poi il ponte del 25 aprile e infine quello del 1° maggio: tre tappe che hanno segnato l’avvio ufficioso della stagione estiva sul Gargano.
E il bilancio è più che positivo: complice il clima eccezionalmente caldo, migliaia di turisti hanno scelto il promontorio per un primo assaggio d’estate, con i primi tuffi già nelle acque della provincia di Foggia.
L’obiettivo degli operatori e dei sindaci dei comuni turistici è chiaro: consolidare i numeri che fanno del Gargano un pilastro del turismo pugliese.
Vieste, con oltre due milioni di presenze, guida la locomotiva del promontorio e si conferma tra le top destination del Sud, al pari di Capri e Taormina nel G20 delle spiagge.
A trainare gli arrivi sono come sempre i lombardi (milanesi in testa), seguiti da emiliano-romagnoli e veneti.
Bene anche il turismo internazionale: Germania al primo posto, seguita da Francia, Svizzera e un’impennata da Est Europa, con più presenze da Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria.
I tre lunghi ponti primaverili hanno fatto da prova generale alla stagione, animati da eventi che hanno attratto migliaia di visitatori: dai suggestivi riti della Settimana Santa a Vico, Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis, ai cammini spirituali del progetto Gargano Sacro, passando per le feste della transumanza e il Festival delle Orchidee di Mattinata.
La novità 2024 è però l’aeroporto Gino Lisa di Foggia, che registra un +173% di passeggeri ad aprile rispetto all’anno scorso.
I voli per Milano, Torino, Bergamo, Venezia e il nuovo collegamento internazionale con Monaco di Baviera stanno dando ossigeno e nuove opportunità al turismo locale.
«Non è tanto, ma neanche poco», dicono soddisfatti gli operatori.
Se il Gargano e le Isole Tremiti si preparano a un’estate da record, i borghi arancioni del Touring Club sui Monti Dauni — da Alberona a Roseto Valfortore — restano una meta di charme da scoprire tutto l’anno.
gazzettamezzogiorno tramite retegargano



