Capitanata

Riscossione Tributi, sindacati Foggia a Comune: garanzie per dipendenti


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tributiitaliaproteste (immagine d'archivio by Teleradiopace)

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Foggia – SULLA vertenza Tributi Italia, i sindacati di Capitanata chiedono garanzie per i lavoratori al Comune di Foggia. A tal fine le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Foggia hanno inviato una lettera al Sindaco, Gianni Mongelli, al Dirigente dell’Ufficio Contratti ed al Dirigente dell’Ufficio Legale del Comune di Foggia. “Appresa la notizia – scrivono i sindacati – dell’aggiudicazione provvisoria per l’affidamento temporaneo, fino al 31 dicembre 2010, del servizio di accertamento e riscossione delle entrate alla Società Aipa S.p.A. intendiamo rimarcare le preoccupazioni (già espresse con precedente nota del 12 ottobre 2009) per la salvaguardia dei livelli occupazionali per i 14 dipendenti, rivenienti dalla precedente società di riscossione Tributi Italia, e chiediamo di preservare i diritti acquisiti nel corso della vita lavorativa degli stessi lavoratori”. Le segreterie provinciali vigileranno “affinché affidamenti e gare d’appalto vengano assegnate, dalla stazione appaltante alla società aggiudicatrice, nel rispetto della normativa delle offerte economicamente vantaggiose, e non con offerte al massimo ribasso. E così come statuito dall’articolo 86 del codice degli Appalti (DLgs 12/4/2006 n. 163), di cui si deve tener conto nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, con la valutazione – si legge nella nota sindacale – che il dato economico sia congruo rispetto al costo del lavoro ed al costo relativo alla sicurezza, alla qualità del servizio offerto oltre che agli altri costi”. Pertanto, le segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil invitano l’Amministrazione Comunale di Foggia “a vigilare su tali aspetti, non secondari, per evitare disagi che potrebbero ripercuotersi solo ed esclusivamente sui lavoratori, con perdita dei diritti acquisiti e tagli retributivi e contributivi da parte della società che si è aggiudica l’affidamento”.

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LA DECISIONE DEL COMUNE DI FOGGIA – E’ l’Agenzia Italiana per le Pubbliche Amministrazioni S.p.A. (Aipa Spa) la società aggiudicataria della gara per l’assegnazione dei servizi di gestione del canone di occupazione del suolo pubblico e delle affissioni pubbliche, le cui procedure concorsuali si sono svolte nella mattinata di oggi. La decisione è della Giunta Mongelli. Alla gara sono state invitate 17 imprese; in 4 hanno risposto attestando il possesso dei requisiti richiesti: iscrizione all’Albo dei Concessionari; gestione di servizi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate comunali per almeno 3 anni consecutivi negli ultimi 5, con puntualità dei pagamenti e senza contestazioni per gravi inadempienze, in un Comune di classe pari o superiore a quella del Comune di Foggia; certificazione di qualità UNI EN ISO 9001-2000; realizzazione di un fatturato minimo di 6 milioni nell’ultimo triennio per servizi di accertamento, liquidazione e riscossione; accettazione dei contratti risolti con Tributi Italia; versamento del minimo garantito di 1.727.976,72 euro per l’anno 2010; sottoscrizione di un’idonea fideiussione bancaria o assicurativa. A determinare l’esito è stata l’offerta migliorativa dell’aggio versato dal Comune alla società di riscossione: l’A.I.P.A. tratterrà per i propri servizi il 9,35% degli introiti, a fronte del 21% per la Cosap e del 23,74% riscossi da Tributi Italia. In termini finanziari, si determina un maggiore introito a vantaggio dell’Amministrazione comunale quantificabile in circa 200.000 euro. Come previsto dal bando, l’A.I.P.A. gestirà entrambi i servizi fino al 31 dicembre 2010 avvalendosi del personale prima dipendente di Tributi Italia. Lunedì sarà attivata la procedura di verifica della documentazione presentata. In assenza di eccezioni formali o sostanziali, l’aggiudicazione del servizio dovrebbe avvenire al più tardi a partire dal 1° febbraio. Fino ad allora, peraltro, si ribadisce che i canoni dovuti per usufruire dei servizi di occupazione del suolo pubblico e affissioni pubbliche dovranno essere versati sul conto corrente del Comune di Foggia.

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L’INCONTRO CON I VERTICI REGIONALI – Gli Assessori al Lavoro ed allo Sviluppo Economico hanno chiesto formalmente al Ministero dello Sviluppo Economico la convocazione di un incontro con la presenza delle regioni per una verifica della situazione dei dipendenti di Tributi Italia (ente dedito alla riscossione dei tributi in Italia per le amministrazioni). A momento, infatti, nonostante la valenza nazionale della vertenza e la presenza di dipendenti su tutto il territorio italiano non si è ancora tenuto un solo incontro di carattere ministeriale, “alimentando così l’incertezza e la frustrazione dei dipendenti. I due Assessori hanno ugualmente richiesto al Ministero del Lavoro un “tavolo” per una ricognizione sui possibili ammortizzatori sociali a fronte di dipendenti che da mesi non percepiscono più uno stipendio. Per il prossimo 22 gennaio la Regione ha poi convocato ANCI e i Comuni che avevano affidato a questa società la gestione dei propri tributi per una valutazione della situazione.

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IL CONGELAMENTO DELLA SOSPENSIONE – Lo scorso 19 dicembre il presidente della seconda sezione del Tar del Lazio, Luigi Tosti, aveva predisposto l’annullamento e/o sospensione “provvisoria” per l’efficacia del provvedimento con il quale l’ente Tributi Italia spa era stato ‘radiato’ dall’albo dei riscossori nazionale, lo scorso 14 dicembre, dal ministero dell’economia italiana. L’annullazione del provvedimento di radiazione era stata attuata in seguito al deposito di un decreto in cancelleria dello stesso presidente Tosti. Il ministero dell’economia italiana aveva infatti stabilito la sospensione cautelare della società Tributi Italia Spa, per un periodo di circa 60 giorni, a seguito dei debiti contratti dallo stesse ente per la riscossione dei tributi in Italia con alcune amministrazioni comunali del territorio. In un’udienza ad inizio anno, il TAR del Lazio ha preannunciato invece l’emissione della sentenza di merito sul ricorso, presentato dall’ente della patron Saggese, entro i prossimi 15 giorni. Nel frattempo è stato però “confermato” il provvedimento cautelare. Quindi, fino alla sentenza, il provvedimento di cancellazione dall’Albo
resta sospeso

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IL CASO DELL’EX DIPENDENTI TRIBUTI, MICHELE PANELLA, FUORI NEL CAMBIO DELLA GESTIONE – Michele Panella è il cittadino 48enne di Rodi Garganico in lotta “da oltre 30 giorni” contro l’amministrazione locale del Comune, che Panella continua a circoscrivere in sindaco e vice amministratore, colpevoli, a suo dire, di averlo estromesso dalla sua precedente posizione di lavoratore della Gestor Tributi, unico dipendente della ditta di Rodi “da oltre 20 anni”. L’uomo dovrà presto infatti cedere il suo posto, per l’ex Gestor, ad un giovane del luogo, per Michele ’senza esperienza’. Panella era retribuito con una paga di 1180 euro mensili (compreso l’assegno familiare); questo grazie ad un ccnl part-time a 31 ore settimanali. La ditta alla quale era legata Panella sosteneva l’uomo con una spesa di 23mila euro annui (compreso contributi, tredicesime ed altro). Già da mesi erano iniziate a circolare voci “sulle difficoltà” della società di Rodi Garganico dedita alla riscossione dei Tributi per il Comune (difficoltà pari a quelle delle altre sedi italiane; difficoltà poi manifestatesi nella cosiddetta ‘bolla dei Tributi’ scoppiata a fine novembre – vedi in seguito); ripercorrendo la vicenda di Panella: come adesso stabilito dall’amministrazione di Foggia, il Comune di Rodi Garganico avrebbe stipulato un capitolato d’appalto, ad inizio 2009, con la ditta Aipa Spa di Milano, con l’onere per lo stesso ente vincitore della gara, come scrive Panella, “di un versamento di 58mila euro al Comune su una riscossione totale di 100mila annui”. “Pari alla somma che riscuotevo di persona”, scrive il lavoratore. Questo nonostante la Eurogest Spa avesse assicurato a Panella “con il 28% di aggio”, il suo precedente ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro). Un Ccnl che Panella avrebbe maturato in oltre 20 anni. Ma, secondo il lavoratore, il sindaco di Rodi avrebbe deciso, in ogni modo, di assegnare l’appalto alla Aipa spa con “un aggio del 21%”, così “ignorando” le prospettive future del dipendente della Tributi. In seconda istanza, la stessa amministrazione di Rodi avrebbe segnalato come nuova figura da inserire nella ditta un ragazzo di 33 anni, “senza alcuna esperienza relativa”, dice Michele. “Potevano sempre convocarmi al Comune– scrive Panella – e chiedermi se avevo intenzione o meno di accettare una decurtazione nello stipendio fino ad un paga di 700 euro mensili a ccnl part-time a tempo determinato (probabilmente la stessa condizione lavorativa che legherà il nuovo dipendente della Aipa spa con l’ente riscossioni dei Tributi). Cosa chiede Michele: “un reinserimento nell’organigramma della ditta,”magari con una rettifica dell’aggio relativo all’ente”. La risposta e l’offerta del Comune: Stato contatto il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, prima di Natale. Il sindaco offrì all’ex dipendente di Tributi un altro posto di lavoro, ma come ‘parcheggiatore con contratto a progetto’ nel comune di San Giovanni Rotondo (50 chilometri in linea d’aria da Rodi, con una probabile percorrenza di tempo pari ad un’ora e dieci minuti di macchina). “Con spese di carburante – dice Panella – tutte a mio caricoo“. Panella ha aggiunto: “nel cambio dell’ente dedito alla riscossione dei tributi per l’amministrazione di Rodi – dice Panella – il Comune non ha inserito, nel documento (bando di gara) stante l’affidamento del servizio all’Aipa, la clausola che obbliga la ditta che subentra al vecchio gestore a mantenere in organico gli stessi (o stesso) dipendente occupato prima del cambio della gestione (Panella a riguardo ha allegato un documento di un’altra amministrazione della Puglia, Locorotondo, con caso relativo ndR). “Ricordo che c’era un’altra azienda, l’Eurogest di Casarano, che con il 28% di aggio mi aveva assicurato il mio stipendio che ho conservato per oltre 20 anni, ma hanno preferito assegnare la gara all’Aipa con il 21% perché l’offerta era più conveniente. E’ stato fatto tutto all’oscuro – dice Panella – senza che nemmeno mi abbiano informato di una possibile decurtazione nello stipendio”.

Riscossione Tributi, sindacati Foggia a Comune: garanzie per dipendenti ultima modifica: 2010-01-21T17:12:24+00:00 da Redazione



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  • michele panella

    IL COMUNE DI FOGGIA TUTELA 14 MIEI EX COLLEGHI TRIBUTI ITALIA SPA,ANCHE SE AVRANNO UNA DECURTAZIONE SUI LORO PRECEDENTI STIPENDI O ANCHE NON RICONOSCIUTA LA LORO ANZIANITA’ DI SERVIZIO…!! QUESTO PERCHE’ L’aipa spa di milano ha vinto con un aggio troppo basso..!!! IO INVECE HO AVUTO DUE INGIUSTIZIE DAL SINDACO E DAL VICE SINDACO DEL COMUNE DI RODI GARGANICO (FG),LA PRIMA NON TUTELATO;( UN SOLO DIPENDENTE PER 20 ANNI DI SERVIZIO); LA SECONDA NON MI HANNO CONVOCATO PER DIRMI; CARO MICHELE PANELLA,LA NUOVA AZIENDA AIPA spa di milano HA UN AGGIO TROPPO BASSO,VUOI LAVORARE CON 600 EURO AL MESE???? PRIMA PRENDEVO 1200 EURO AL MESE..!!! NULLA NULLA NULLA,MI E’ STATO DETTO…!!! HANNO FATTO TUTTO LORO..!!! HANNO SEGNALATO ALLA DITTA AIPA SPA UN RAGAZZO MIO CONCITTADINO SENZA NESSUNA ESPERIENZA E CON 15 ANNI MENO DI ME..!!!..HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI CANCELLARMI 20 ANNI DI LAVORO,HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI BUTTARMI PER STRADA,HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI TOGLIERE IL PANE A MIO FIGLIO..!!! HANNO AVUTOIL CORAGGIO DI TOGLIERMI TUTTO…!!!! VERGOGNA…VERGOGNA…!!! E SONO PADRI DI FAMIGLIA..!!!

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