Edizione n° 5378

BALLON D'ESSAI

PRIMA DONNA // Lidya Colangelo: “Grazie San Severo, sono grata a tutti voi”
25 Giugno 2024 - ore  17:54

CALEMBOUR

FRODE // Cpr Milano: chiesto il processo per 2 persone e una società
25 Giugno 2024 - ore  17:18

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Michela Magnifico: “Il ragazzo nel pozzo”. Perché essere “terra di mafia” non sia un marchio infame

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Febbraio 2020
Eventi // Foggia //

Lucera, 21 febbraio 2020. Sabato 22 febbraio 2020, alle 18, sarà presentato nella libreria KUBLAI a Lucera il libro “Il ragazzo nel pozzo” (Edizioni la meridiana), scritto dalla giornalista Michela Magnifico. Ad aprire la serata ci sarò una performance teatrale a cura dell’ Officina teatrale – Teatro dell’accorgersi, con Pino Casolaro,  Simona Ianigro e Maurizio Rana.

IL LIBRO – E’ diviso in due parti e scritto a quattro mani: una delle due è a cura di Michela Magnifico e raccoglie storie di cronaca della Capitanata, tutte avvenute in anni particolari, quelli a ridosso delle più grosse operazioni di polizia e dei più gravi fatti di cronaca che Foggia e la provincia abbiano vissuto. A fare da filo conduttore, Agostino De Paolis, un “investigatore vecchio stampo” per anni ai vertici della Polizia di Stato, che dei delitti raccontati ne ha indagato non solo le circostanze ma anche le più profonde motivazioni. Ed è proprio da uno di questi racconti che nasce la seconda parte del volume: il romanzo di Gianmatteo Pepe re-immagina la storia del “ragazzo nel pozzo”, Antonio Perrucci Ciannamea, che nel 1999, a soli 16 anni, fu ritrovato morto in un pozzo dopo essere stato rapito per estorcere un ricatto alla famiglia. Si trattava di una strategia criminale nuova per quegli anni, adottata dalla mafia locale per tenere in scacco un intero territorio.

Nel romanzo di Pepe, la storia reinventata ruota attorno ad una figura femminile; si tratta di una scelta meditata per offrire al lettore una doppia possibilità di lettura, per andare oltre i fatti di cronaca e aprire a nuovi spazi di riflessione. Il volume che risulta dall’insieme delle due parti è un testo di analisi che combina il racconto di quello che è stato con quello di ciò che sarebbe potuto essere, con un finale aperto, ancora tutto da scrivere, nelle mani dei lettori. Perché essere “terra di mafia” non sia un marchio infame da mantenere senza contrasto alcuno, ma la presa di coscienza di un problema da affrontare con la certezza di poterlo combattere e battere.

MICHELA MAGNIFICO – Nata a Cerignola (Foggia) nel 1976, dal 2000 è giornalista presso l’emittente televisiva “Telefoggia”. Esperta di cronaca nera e giudiziaria, si è occupata di alcune tra le pagine più buie della storia della Capitanata.

Lascia un commento

In ogni paese c’è una orrenda casa moderna. L’ha progettata un geometra, figlio del sindaco. (Dino Risi)

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.