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INTERVISTA Presunte molestie a giornalista, Siffredi: “Dovreste fare il suo nome così da far capire a tutti di starne alla larga”

"Infondate le accuse della giornalista. Ho le chat e 10 testimoni"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Marzo 2024
Hot motori // Live //

ROMA – L’attore porno e l’accusa di molestie sessuali: «Mi avevano detto di non parlare con lei, ho sbagliato ad accettare. Modi aggressivi, frasi riportate male. Se ha il coraggio mostri tutte le chat»

«Ha ragione mia moglie quando mi dice che sbaglio a essere gentile con tutti: quell’intervista mi era stata sconsigliata per i modi insistenti e aggressivi con cui si era presentata la giornalista.

Ho scelto io di farla a titolo personale e ora, dopo un unico incontro in pubblico e uno scazzo telefonico per il quale ho chiesto anche scusa, vengo ripagato così».

Rocco Siffredi è infuriato dopo aver letto della denuncia per molestie e molestie sessuali presentata da una giornalista in seguito a una intervista del marzo scorso. «Dovreste fare il suo nome così da far capire a tutti di starne alla larga.

Anche io ho conservato i suoi messaggi e la sfido: mostri davvero tutto il contenuto delle chat».

«Per tutto il tempo ha fatto allusioni»

Siffredi sostiene che non si è trattato di una intervista “rituale”. «Per tutto il tempo ha fatto allusioni al sesso, spiegando di essere una “molto forte a letto”, invitando una amica che festeggiava il compleanno e insistendo perché andassimo a cena.

Una provocazione continua: “Rocco, tu si che sei un vero uomo” e cose così».

ANSA

Però quelle frasi offensive in cui sostanzialmente la invita a fare più sesso per risolvere le sue complicanze personali lei le ha pronunciate davvero: «Sì, e le ho chiesto scusa.

Ma alla persona, alla donna, non alla giornalista che ha completamente stravolto il senso delle cose che ci eravamo detti “perché con questo titolo il mio pezzo viene letto di più”. Poi, dopo aver accettato di modificarlo, ha calcato la mano su altro».

«Scuse alla donna, non alla giornalista»

Rispetto alla denuncia il 59enne porno divo si dice sereno: «Sono accuse gravi ma totalmente infondate.

Ho le chat, ho le immagini della telecamera dell’hotel, ho dieci testimoni, ho i testi delle interviste come erano stati scritti. Mi dipingeva come depresso cronico, mi faceva dire cose contro Borghi, che mi interpreta e che non ho mai pronunciato.

E visto che mi chiedeva in continuazione una consulenza sul sesso, in un momento di rabbia con lei e stress per la promozione della serie, le ho risposto mettendola su quel piano.

Ma solo questo e ho chiesto scusa. Sono molestie queste? Davvero vogliamo ridurre all’infamia postuma i rapporti tra uomini e donne?».

Fonti verificate: CORRIERE ROMA //

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