Scuola e Giovani

Il “Moro” porge la mano ad Amopuglia


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Amopuglia (logo)

Manfredonia -UNA Stella e un Uovo per un semplice e facile gesto di cura ed affetto: questo è stato il segno di un anno scolastico all’insegna della solidarietà da parte del Liceo Classico “Aldo Moro” di Manfredonia. La collaborazione nata con l’associazione Amopuglia (Associazione malati oncologici ONLUS), sezione di Manfredonia, ha condotto ad un risultato estremamente importante per l’operato della stessa: grazie al sostegno di tutto il personale e, soprattutto, di tutti gli alunni del Liceo, l’associazione ha potuto aprire una sede in loco che consentirà di intercettare le numerose richieste di aiuto da parte dei numeroso malati oncologici e dei loro familiari.

La scuola, ormai è chiaro, è una piccola e grande cellula sociale, nella quale il cammino di crescita e di formazione umana e civile va di pari passo con quello culturale, che già appartiene alla storia e alla tradizione del Liceo sipontino. Per tale ragione è divenuto essenziale perseguire tali iniziative, per non lasciare soli coloro che si adoperano in questa faticosa missione sul nostro territorio. Già in occasione del Natale, acquistando una bellissima Stella, e di recente, un Uovo di cioccolata per la santa Pasqua, tutti i genitori, i ragazzi, i collaboratori, i docenti e persino gli amici degli amici, generosamente hanno partecipato a una raccolta fondi che ha consentito, e lo farà anche in futuro, non solo di sostenere un’associazione che, già da settembre del 2009, persegue un progetto assistenziale del tutto gratuito a domicilio, a favore dei malati oncologici, perché siano circondati dall’amore per i propri cari, ma anche in generale di combattere la Sofferenza fisica, psicologica e sociale dei malati di cancro anche nella nostra città, non solo a Foggia.

E’, inoltre, doveroso ricordare quanto questo anno scolastico, che volge ormai al termine, sia stato per tutti quelli che lavorano e studiano al Liceo Classico “Moro”, un anno particolare: la Sofferenza ha fatto capolino già due anni fa, riaffacciandosi imperiosamente e inesorabilmente in autunno, poi investendo, nel breve e piovoso inverno, la vita e la professione della cara prof.ssa Maria Grazia Radatti, scomparsa solo due mesi fa. Nella nostra cittadina impazzava il Carnevale dei bambini, il Veglioncino, i carri allegorici, ma i cuori erano tristi. Solo due mesi, e il ricordo è ancora così vivo e forte, le sue spiegazioni di Matematica e di Fisica ancora riecheggiano, articolate, forti, chiare, nelle orecchie dei suoi alunni, specie di quelli che devono affrontare gli Esami di Stato, come in quelli che l’avevano appena conosciuta…i registri delle classi portano ancora il ricordo di lei, infaticabile docente, appassionata della sua disciplina, madre meravigliosa, amica e collega seria e affidabile, sempre. Quanto sono stati importanti il sostegno e l’amicizia per lei, fino all’ultimo. E allora, non lasciamo soli anche coloro che sanno dare sostegno e solidarietà a chi ne ha bisogno.

(Testo a cura della professoressa Rossella Angelillis, Liceo Moro)

Il “Moro” porge la mano ad Amopuglia ultima modifica: 2011-04-21T14:43:14+00:00 da Redazione



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Commenti


  • luna

    Una bella storia, semplici gesti per la vita, che acquistano un senso ancora più profondo se legati a storie vere. Bravo il Liceo Classico!

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