Manfredonia

Archivio fotografico Valente, anche rimborso spese per esterno


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Palazzo San Domenico (Manfredonia)

Palazzo San Domenico (Manfredonia, fonte image: luigialtervista.org)

Manfredonia – ARCHIVIO fotografico Valente: con recente determina, liquidato il rimborso spese al professionista esterno incaricato (D.G.C.327/11.12.2012) di “acquisire una perizia valutativa per uno studio di fattibilità relativo al recupero del citato archivio fotografico”.

L’incarico è stata conferito (con determina dirigenziale) ad una dottoressa “Consulente di Archivi Fotografici”, originaria e residente nell’Anconetano (Senigallia). Negli atti si indica che la spesa complessiva impegnata è pari a € 7.000,00 (al cap. PEG 3806 del bilancio per l’esercizio finanziario 2012) con precisazione di “procedere all’impegno dell’ulteriore somma di € 3.260,80 ad avvenuta approvazione del bilancio 2013”. Dunque totali 10.260,80 euro.

Nei precedenti atti amministrativi si è indicato che “il tempo previsto dal professionista incaricato per l’espletamento delle attività di rilevamento dati presso Manfredonia è stato quantificato in 6/8 giorni, comprensivo delle pause di lavoro obbligatorie, data la presenza di diverse sostanze tossiche negli ambienti dell’archivio”. Inoltre “ le spese di viaggio nonché quelle relative ai pernottamenti e ai pasti durante il periodo di permanenza del professionista incaricato presso l’Archivio sono escluse dal corrispettivo dovuto”.

Pertanto, con altra determina dirigenziale, è stata impegnata la spesa necessaria – pari a € 1.167,00 – al cap. 3806 del Piano Esecutivo di Gestione provvisorio per l’esercizio finanziario 2013 approvato con deliberazione di G.C. n. 03 del 08.01.2013, con la quale – acquisiti agli atti i correlati giustificativi – saranno coperte le spese sostenute dalla professionista per l’espletamento delle attività presso l’Archivio Valente nel periodo dal 7 al 14 febbraio 2013 (per un importo complessivo pari a € 1.034,96).

L’ARCHIVIO FOTOGRAFICO VALENTE. Si ricorda che a Manfredonia “è stato attivo, tra il 1890 e il 1980, lo Studio fotografico Valente, collocato nell’immobile di proprietà Valente in Corso Manfredi“. Come scritto nella precedente relazioen del Comune “(…) è nota, non solo agli studiosi, la rilevanza storica dell’enorme mole di materiale fotografico prodotto in quasi un secolo di attività dello Studio; tale materiale, opportunamente restaurato e valorizzato, può certamente contribuire a meglio conoscere e documentare la storia e la memoria locale”.

Da qui “l’elaborazione di uno studio di fattibilità relativo al recupero dell’Archivio Valente, al fine di acquisire maggiori elementi conoscitivi in funzione di una sua auspicabile valorizzazione ed eventuale acquisizione al patrimonio dell’Ente degli immobili innanzi precisati”.

“Lo studio – come spiegato nella relazione – dovrà essere basato su varie valutazioni relative ai seguenti aspetti/valori: storico/artistico, tecnico, conservativo attuale, quantitativo. Occorre, inoltre procedere ad una valutazione sulle attività conservative future avente ad oggetto le principali attività da effettuare ai fini di una corretta conservazione del bene nonché a una valutazione di blocchi peculiari o singole fotografie, oggetti macchinari e utensili di corredo significativi e di particolare valore presenti nell’Archivio”.

Affidamento incarico: “3 i curriculum arrivati in Comune”. Dopo l’affidamento dell’incarico proteste al tempo a Stato per la “scarsa pubblicità” destinata alla vicenda.
“Dopo la delibera per la ricerca di competenti nel settore, 3 sono stati i curriculum arrivati in Comune”, avevano spiegato referenti dell’Ente. “In considerazione della somma per l’incarico (oltre 10mila euro,ndr)” non c’era infatti obbligatorietà di indire un bando pubblico. Da qui la decisione di “affidare l’incarico” alla professionista delle Marche “in qualità di competenze risultate ampiamente superiori agli altri candidati e dato che la stessa ha partecipato ad altri progetti correlati alla nostra richiesta”.

Dai referenti del Comune la speranza espressa al termpo di “allestire un Museo della Fotografia, dal materiale che si riuscirà a recuperare, un museo da affiancare a quello Diocesano, al Museo del Mare, a quello Etnografico di Siponto per un’offerta culturale ed informativa per i turisti e residenti di Manfredonia”.

Per l’archivio fotografico Valente: “di certo sono stati rinvenuti macchinari ed attrezzature di un certo valore e anche sofisticati per i tempi; parliamo di migliaia e migliaia di foto, dallo studio si definirà il materiale che sarà possibile recuperare”.

Si ricorda che l’archivio fotografico è di proprietà degli eredi Valente (si tratta principalmente – come spiegato da tecnici del settore – di immagini in unico studio raffiguranti ritratti di famiglia e/o singoli cittadini), il Comune potrebbe presentare un’offerta per l’acquisto al termine dello studio di fattibilità del soggetto incaricato al lavoro.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Archivio fotografico Valente, anche rimborso spese per esterno ultima modifica: 2013-06-21T23:37:18+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • giuseppe

    Speriamo non faccia la stessa fine degli altri Archivi privati donati al Comune di Manfredonia:Vorrei ricordare a chi ha la memoria corta che ,a fine anni ’70-inizio anni ’80,i fratelli Valenti,all’epoca tutti e tre viventivolevano donare alla nostra Amministrazione il loro archivio e tutta l’attrezzatura,in cambio……di una intitolazione di una strada ad Umberto e Mario Valente.Data la cultura dei nostri amministratori dell’epoca,anche se quasi nulla è cambiato,rifiutarono la proposta.Si fa presente che l’Archivio,è stato in buona parte saccheggiato dai tanti Studiosi(?)di storia locale,per cui oggi sono presenti tutti i ritratti e foto di gruppo,oltre che di matrimonio(2-3 foto,all’epoca!).Chiedo ,tramite questo blog,che si faccia un buon uso del materiale e che sia chiamata gente competente e che soprettutto….non se ne faccia mercimonio!Inoltre,sarebbe opportuno,da parte dei nostri Amministratori,iniziare un recupero di “TUTTA” la memoria fotografica della nostra città,prima che tutto vada smarrito.Mi riferisco sia ad archivi noti,tipo quello del compianto Nicola De Feudis ed a cui,finora nessuna strada è stata dedicata,sia di quelli meno noti,ossia di privati cittadini che avevano la passione per la fotografia.


  • nè cogliuni, nè con gli altri!

    Alla Redazione,
    visto che nessuno, almeno io non l’ho fatto, ha rilasciato l’autorizzazione all’utilizzo delle proprie immagini, eventualmente fossero pubblicate mie foto, posso chiedere i danni?
    grazie


  • Redazione

    Buonasera lettore (anonimo),
    in verità in un precedente post su facebook c’era stata anche l’indicazione per la didascalia, inoltre abbiamo meticolosamente citata la fonte, l’autore, il sito internet; ma in considerazione del suo intervento, provvediamo a eliminare l’immagine; gentilissimo; Red.Stato


  • giiuanumunicip

    Mi sembra un’operazione anacronistica… oggi si potrebbero riprodurre e quindi salvaguardarne la memoria tramite una scannerizzazione delle foto tutte e quindi non avere più l’onere di una futura ed eventuale ristrutturazione… si già da ora ci adeguamo alle tecniche moderne si possono risparmiare da subito bei soldini….copn la possibilità di mettere in rete e far visionare tutto quello che si vuole, recuperando anche spazio ed offrendo al “mondo” la testimonianza di quasi cent’anni di attività di ex fotografi manfredoniani.


  • giuseppe

    Il vero problema degli Archivi e del loro utilizzo è che ci sono facce toste che dopo aver criticato il lavoro fatto dagli altri lo utilizzano senza specificarne la fonte di provenienza e quindi l’autore.Anno addietro e per un paio di anni,presso Palazzo Celestini,si svolse una Mostra Concorso di foto vecchie di Manfredonia ed i suoi personaggi.Feci notare agli organizzatori che era anacronistico premiare,non gli autori delle foto,ma i possessori,quando poi,molte di quelle foto,facevano o fanno parte di cosiddetti Archivi privati di Tizio ,Caio o Sempronio,messi su……..con appropriazione……… .Infatti,dopo due sole Edizioni,il Concorso cessò!Sarebbe stato invece ,opportuno,continuarlo,con modalità diverse ,cioè non a concorso,per un recupero della memoria stiorica e dei suoi personaggi,prima che……..molti dei soggetti fotografati finiscano nell’anonimato.Purtroppo,abbiamo assistito,negli anni ottanta dello scorso secolo,ad un vero e proprio saccheggio sia dell’Archivio Valente che di Collezzioni Private .Dopo tali SACCHEGGI,purtroppo,le immagini ed i documenti,non sono diventati pubblici,ma hanno continuato ad essere ……ancora più privati,in quanto i derubati sono ancora viventi.Chiedo,come già fatto nel mio precedente post,che l’Amministrazione Comunale si dia da fare per il recupero di tutto quanto possibile e di affidarlo non ad una cricca o personaggi avidi,ma a reali amatori della STORIA di Manfredonia.A parte ciò,sarebbe giusto che ,ogni immagine,dov’è possibile,anche se non artistica,come lo potrebbero essere ed in parte lo sono,quelle dell’Archivio Valente,riportino il nome degli AUTORI,proprio perchè chi le ha eseguite ,le ha fatte proprio per lasciare una memoria!’è un altro Archivio che,a distanza di anni,i famelici eredi,anche se non tutti,non sanno come spartirselo,quando invece,potrebbero onorare la memoria del padre,con una donazione al Comune,prima che il tempo e una probabile cattiva conservazione,possa danneggiare il tutto!Una città,come la nostra,anche se ,purtroppo,non tutto ci piace e per come ce l’hanno ridotta,…la possiamo ,almeno ricordare….attraverso le immagini del tempo passato!

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