Manfredonia

Biglietti Premio Re Manfredi, “contributo solo per settori riservati”


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Manfredonia “RISPONDO alla Sig.ra Laura che ha evidenziato l’apparente incongruenza tra quanto dichiarato durante la presentazione del Premio e quanto invece ricevuto in risposta ieri, 19 luglio. Il Premio ‘Re Manfredi’, per scelta della Fondazione, è sempre stato gratuito (tranne per un’anno), e tale avrebbe dovuto restare anche per l’edizione 2014. Purtroppo, in pochi giorni si sono verificati due fatti imprevisti:

• da una parte, ci è stata comunicata la riduzione delle sedie comunali a disposizione (sono state infatti eliminate le sedie verdi non più idonee, quelle che lo scorso anno sporcavano), e quindi si è reso necessario noleggiare più sedie dello scorso anno;

• dall’altra, abbiamo dovuto registrare una leggera riduzione degli importi di alcune sponsorizzazioni già previste come certe.

Questa concomitanza, unita alla necessità di garantire almeno alcune centinaia di posti liberi ci ha fatto decidere in questi ultimi giorni a richiedere un piccolo contributo ai soli interessati agli inviti per i settori riservati. La Sua richiesta di chiarimenti ha solo anticipato di poche ore la comunicazione ufficiale della Fondazione.

Ecco spiegata la novità riferitaLe ieri: i pochi Euro richiesti (2.50/posto) andranno a coprire le spese extra per il nolo delle sedie (anche di quelle gratuite ad accesso libero senza invito) e per la manovalanza necessario a sistemare le sedie prima del ‘Premio’ e a rimuoverle a fine serata. Praticamente, per ogni sedia ‘con contributo’, ci sarà più o meno una sedia ‘libera’ a favore di chi non vorrà versarlo. Avendo noleggiato altre 1.000 sedie, 500 di queste saranno perciò libere e a disposizione di tutti (ma stiamo anche lavorando per cercare di aumentarle).

Restando a Sua disposizione per eventuali altri chiarimenti, La saluto cordialmente

(Pasquale Ricucci – Consigliere Fondazione)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Biglietti Premio Re Manfredi, “contributo solo per settori riservati” ultima modifica: 2014-07-21T10:06:57+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Roberto

    Mi sa che sarà più facile vincere al lotto,
    che non riuscire ad avere una sedia “gratuita ad accesso libero senza invito”.

    Infatti alla Sig.ra Laura è stato subito chiesto di versare l’obolo, senza menzionare alcuna sedia libera per chi non vorrà versarlo!!!

    In pratica, i poveri fessi che verseranno il contributo (come me) pagheranno anche le sedie a tutti gli altri …mi sembra giusto, considerando che guadagnano davvero poco, non facciamoli spendere quei pochi euro.


  • zoover

    Ma perché state a lamentarvi! Ma costasse anche 50€ il posto a sedere, qual è il problema? Nessuno obbliga qualcuno a presiedere alla manifestazione, non è una tassa od imposta, tutto rientra nelle disponibilità e nell’interesse di ognuno di noi, vi piacciono questi eventi?a volte si paga, punto! Non stiamo mica a comprare pane e latte, siamo di fronte ad eventi culturali!


  • Sempre

    X zoover
    Allora non prendete contributi comunali e quindi dei cittadini (come negli anni passati)
    E secondo fate pagare il biglietto soprattutto a questi politici …
    A titolo di contributo culturale
    No voi invece dovete fare ………..


  • Roberto

    X zoover

    Più che “a volte si paga”…qui si tratta di…solo i “fessi” pagano.

    Il biglietto sarebbe potuto costare anche 50 euro?
    Certo, tanto, cosa gliene frega a quelli che entrano gratis?

    Invece di far pagare 2.50/posto, perché non fanno pagare un euro a tutti (senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali)?


  • Imbuto di Gambuto

    Egregio consigliere Pasquale, anche a scopo culturale, di trasparenza, sarebbe possibile avere un bilancio di questo evento e magari del 2013?
    E’ gradita una risposta, grazie

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