Manfredonia

Fine sostegno al reddito, proteste a Manfredonia (II – VIDEO)


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Bari/Manfredonia – “ORA che i corsi saranno finiti, ora che il sostegno al reddito rimarrà solo un ricordo, noi come vivremo?”. Grido di protesta stamani a Manfredonia da un gruppo di ex lavoratori, esclusi dagli ammortizzatori sociali in deroga. Si fa riferimento ad ex occupati in aziende dell’area, per i quali era stato disposto un “sostegno al reddito” dalla Regione Puglia (“500 euro lordi ogni 30 giorni per 5 mesi”) dopo disposizioni della Giunta Regionale, con Delibera n. 249 del 19/02/2013, pubblicata sul B.U.R.P. n. 41 del 19/03/2013 (‘Piano straordinario in favore dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga e percettori di sostegno al reddito’).

Come reso noto dalla Regione, in seguito alla pubblicazione (nel gennaio 2014) della graduatoria dei vincitori del bando per il sostegno al reddito, sono state “3033” i cittadini ammessi alla fruizione del sostegno al reddito per i quali era stato predisposto il pagamento di “per cinque mesi”, di “un contributo di 500 euro a condizione che si impegnino a partecipare a corsi di formazione”. “Non si tratterà di una formazione fine a se stessa ma di corsi finalizzati all’acquisizione di competenze particolarmente richieste dal mercato del lavoro, perché strutturati sulla base degli indici di occupabilità”, aveva dichiarato Leo Caroli, assessore al lavoro . “Non siamo di fronte ad uno strumento meramente assistenzialista – aveva proseguito Caroli – questo non è un sussidio, non è la mano caritatevole dello Stato, questa è una forma moderna di politica attiva per il lavoro: mentre la persona si riqualifica per poter rientrare nel mercato del lavoro e trovare nuova e buona occupazione, si offre a questi soggetti la possibilità di fruire di un reddito, coniugando reddito e lavoro”.

Tuttavia dopo mesi lo scenario prospettato dall’assessore Caroli sembra aver assunto altre prospettive: “a fine mese terminano i corsi di formazione – dicono a Stato i diversi beneficiari del sostegno al reddito di Manfredonia – cosa ne sarà del nostro futuro? Non vogliamo elemosine, vogliamo lavorare: innanzitutto per sostenere le nostre famiglie ma soprattutto perché il lavoro è un diritto garantito dalla Costituzione”.

Mesi fa (settembre 2013) era stato il consigliere Giandiego Gatta, di FI, ad occuparsi della vertenza: “Quali sono i motivi per i quali si è voluto escludere dalla partecipazione all’Avviso i lavoratori che risultano disoccupati e non possono beneficiare di ammortizzatori sociali? Si intende intervenire, e con quali strumenti e modalità, a favore di quei lavoratori che risultano non percettori di ammortizzatori sociali perche hanno cessato la disoccupazione ordinaria nel 2013?”, aveva chiesto il consigliere Gatta in una interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta Regionale, On. Niki Vendola, e l’Assessore al Lavoro, Leo Caroli.

“Il problema ad oggi è principalmente di quanti già fruitori dei fondi e che hanno partecipato ai corsi di formazione stabiliti con la delibera di giunta. Cosa ne sarà del nostro futuro dopo il 1^ di agosto? Come vivremo?”.

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g.defilippo@statoquotidiano.it

Fine sostegno al reddito, proteste a Manfredonia (II – VIDEO) ultima modifica: 2014-07-21T16:33:36+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • il giusto

    X chi ti conosce non vuoi lavorare … !!!! Peccato x le famiglie dvvero in difficoltà.


  • tatà

    Quando fate certe affermazioni siete cattivi oltre a essere segno di ignoranza .


  • il giusto

    Ingnorate sarai tu. noi abbiamio avuto in fabbrica e ti posso dire che tutto voleva fare forche lavorare. Con questo non voglio fare tutta erba un fascio. Conprendi il discorso.


  • Nino Di Giovanni

    Puntare il dito contro chi è caduto in disgrazia è facile ma chi soffre per la perdita del lavoro merita solo comprensione e solidarietà.
    Il lavoro è dignità e può creare squilibrio al lavoratore, alla famiglia, alla società con cui vive. Il problema è serio e come tale bisogna trattarlo poichè grava su tutti noi.


  • Matteo

    @Nino che gente che soffre e lo fa in silenzio.
    Queste persone se è vero che hanno una professionalità la possono rivendere a differenza di quanti che invece sono costretti a non poter far nulla.


  • Il FALCO

    PER IL GIUSTO: auguro a te ed a tutti quelli che la pensano come te(e spero che succeda presto) di provare la nostra stessa situazione. Un consiglio: torna a scuola ed impara meglio l’italiano e solo dopo avrai il diritto a dare dell’ignorante ad altre persone, rifletti prima di premere i tasti sbagliati.


  • il giusto

    X il falco ….capisci il discorso.e non ti soffermare agli errori di caligrafia io parlavo di gente che il posto di lavoro lo avevano e anche a tempo indeterminato e solo che hanno auto-determinato, dal mio punto di vista, la loro situazione. Se poi tu ti senti uno di loro… conplimenti


  • Disoccupato

    Il lavoro e’ un diritto e senza ci toglie rispetto e dignità’ …non vogliamo aiuti e ne elemosina ..a manfredonia si parla tanto perché tanti stanno bene..a coloro che hanno dei giudizi negativi per coloro che vivono come noi dico solo che siamo in un periodo di crisi come per noi che vivevamo nel benessere si sono capovolte le cose anche per voi potranno cambiare…sapete il proverbio chi ha la pancia piena non crede a chi c’è l’ha vuota…cerchiamo di far crescere questo paese no con feste e manifestazioni ma con il lavoro


  • Vito Moscarda

    A Manfredonia il lavoro non c’è mai stato e la povertà neanche la conosciamo NOI.
    Detto ciò il lavoro non è un concetto astratto ma è un’idea politica che si concretizza con la volontà al sacrificio di ogni individuo della società.
    La cicala canta e la formica lavora in estate, ma l’inverno quando arriva non perdona nessuno.


  • la.bersagliera

    invece di aspettare i soliti e vergognosi sussidi dallo Stato, perchè non cercare lavoro fuori come tanti tanti manfredoniani….

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