La carenza di medici del 118 sul Gargano preoccupa i sindaci del territorio, che chiedono alla Regione Puglia un intervento immediato per rafforzare il servizio di emergenza-urgenza in vista del periodo di maggiore afflusso turistico.
I primi cittadini di Vico del Gargano, Rodi Garganico, Ischitella, Carpino, Cagnano Varano, Isole Tremiti, Peschici e Vieste hanno inviato un appello alla Regione affinché venga approvato il Piano straordinario dell’emergenza-urgenza predisposto dall’Asl Foggia, già condiviso durante la Conferenza dei sindaci del 4 giugno ma ancora in attesa del via libera definitivo.
La situazione del personale sanitario resta critica: in Puglia sono operativi soltanto 181 medici del 118 rispetto ai 547 previsti dalla dotazione organica, mentre in provincia di Foggia il servizio può contare su appena 31 medici sui 110 necessari.
Una difficoltà che pesa soprattutto sul Gargano, dove durante l’estate la popolazione cresce notevolmente per la presenza di migliaia di turisti. In alcune postazioni strategiche, come Rodi Garganico, Peschici e Mattinata, è disponibile un solo medico del 118 per presidio.
Per garantire la continuità del servizio sono stati autorizzati turni prolungati di dodici ore, ma in alcuni casi gli operatori arrivano a coprire anche ventiquattro ore consecutive di lavoro, nel tentativo di evitare che le ambulanze restino senza personale medico.
La carenza di organico rischia però di determinare momenti della giornata in cui alcune postazioni rimangono prive del sanitario a bordo, con possibili conseguenze sui tempi di intervento e sulla gestione delle emergenze più gravi.
I sindaci evidenziano come il problema sia aggravato dalle caratteristiche del territorio garganico: strade complesse, distanze significative dagli ospedali di riferimento e un forte aumento della popolazione durante la stagione estiva.
Nella lettera inviata all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, gli amministratori locali chiedono un’accelerazione delle procedure e definiscono il rafforzamento del 118 una priorità non più rinviabile.
“Non c’è più spazio per le lungaggini burocratiche o per ulteriori rinvii”, scrivono i sindaci, sollecitando alla Regione “un immediato atto di responsabilità istituzionale”.
Gli otto primi cittadini aggiungono: “Il Gargano non può essere lasciato indietro quando è in gioco la tutela della vita umana”, sottolineando la necessità di garantire un servizio adeguato sia ai residenti sia ai numerosi visitatori che ogni estate raggiungono il promontorio.
La difficoltà del sistema dell’emergenza-urgenza riguarda, però, l’intera Puglia. Da altri territori arrivano segnalazioni sulle criticità legate agli organici ridotti e alla gestione dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla tenuta dei pronto soccorso nei mesi estivi.
A lanciare l’allarme anche Francesco Marino, segretario nazionale della Fimmg, che ha dichiarato: “La situazione della Puglia non è emergenziale, è drammatica”.
Secondo Marino, il servizio del 118 sta vivendo una fase difficile: “Da diversi anni assistiamo a una vera e propria emorragia di colleghi dal servizio del 118. Un settore che non è più attrattivo e che impone ai professionisti un lavoro estremamente usurante, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico”.
Con l’estate ormai entrata nel vivo, la richiesta dei sindaci garganici è quella di procedere rapidamente all’attuazione del piano dell’Asl Foggia, così da garantire un servizio di emergenza efficace e sicuro per cittadini e turisti.
Lo riporta corriere.it.



