La lunga fase di caldo estremo lascia spazio a un brusco cambiamento del tempo, con l’arrivo di correnti più fresche dalla Norvegia che porteranno un calo delle temperature, ma anche il rischio di temporali intensi, nubifragi e grandinate eccezionali.
Secondo gli esperti, la fine dell’ondata di calore non sarà priva di conseguenze: lo scontro tra l’aria fresca in arrivo e il grande accumulo di calore presente sul territorio, insieme all’elevata umidità e alle temperature elevate dei mari, potrebbe generare fenomeni atmosferici particolarmente violenti.
Il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media de iLMeteo.it, ha spiegato che soprattutto il Nord Italia tornerà verso valori più vicini alla media del periodo, con temperature massime intorno ai 30-31 gradi e un clima più sopportabile.
La situazione resterà però ancora divisa in due per almeno altre 24 ore: sul versante tirrenico del Centro sono previste temperature ancora elevate, con punte di 35-36 gradi, mentre al Sud, in particolare tra Calabria, Sicilia e Sardegna, il caldo potrà raggiungere ancora i 40 gradi.
Il cambiamento sarà favorito dall’arrivo di aria più fresca proveniente dalla Norvegia, ma il contrasto con il calore accumulato nelle ultime settimane potrebbe provocare una fase di maltempo estremo. Nei giorni scorsi, infatti, alcune zone del Nord-Est e della Lombardia sono state colpite da violenti temporali accompagnati da grandine con chicchi grandi anche come arance.
Nelle prossime ore il rischio di fenomeni intensi si sposterà progressivamente verso il Centro Italia, soprattutto lungo il versante adriatico. Tra giovedì e venerdì il fronte perturbato raggiungerà anche il Mezzogiorno, mettendo fine alla fase più rovente della stagione.
La settimana in corso viene indicata dagli esperti come una vera e propria fase di svolta: da mercoledì le temperature torneranno più contenute, con notti più fresche e valori massimi inferiori ai 30 gradi nelle aree maggiormente interessate dal calo termico.
Sul lungo periodo arriva anche una buona notizia: fino alla fine di luglio non sono previste nuove ondate di calore africano. Tuttavia, proprio questa fase di normalizzazione evidenzia un dato significativo legato ai cambiamenti climatici.
Anche senza la presenza dell’anticiclone africano, infatti, le temperature resteranno elevate, con valori intorno ai 33 gradi al Nord, 34-35 al Centro e 36-37 al Sud.
Secondo gli esperti, questi dati mostrano come quello che oggi viene considerato un periodo estivo “normale” sia comunque più caldo rispetto al passato. Le temperature attuali risultano infatti superiori di diversi gradi rispetto a quelle registrate circa cinquant’anni fa.
Nel dettaglio, per martedì 21 luglio sono previsti temporali sparsi e possibili grandinate al Nord, fenomeni sulle regioni adriatiche del Centro e ancora sole e caldo al Sud, con punte fino a 45 gradi nelle zone interne di Sicilia e Sardegna.
Mercoledì 22 luglio il Nord sarà caratterizzato da condizioni più stabili e soleggiate, mentre al Centro saranno possibili acquazzoni sui rilievi e lungo le coste adriatiche. Al Sud resterà una situazione di instabilità isolata.
Giovedì 23 luglio il tempo resterà stabile al Nord, mentre al Centro continueranno gli episodi temporaleschi soprattutto sulle aree montuose e adriatiche. Nel Mezzogiorno il peggioramento arriverà entro sera, interessando prima la Puglia e successivamente la Basilicata.
La tendenza per i giorni successivi indica temperature in linea con il periodo, con una possibile fase temporalesca al Sud nella giornata di venerdì e un peggioramento previsto tra domenica e l’inizio della prossima settimana al Centro-Nord.
Lo riporta adnkronos.com.



