Il Tribunale di Milano ha condannato il Corriere della Sera al risarcimento nei confronti di Alessandro Orsini per un articolo ritenuto diffamatorio dal titolo “La rete di Putin in Italia”. A darne notizia è lo stesso docente e opinionista attraverso i propri canali social, spiegando che la vicenda è stata ricostruita anche dal Fatto Quotidiano.
Orsini collega il procedimento alle polemiche nate dopo un suo intervento televisivo su La7 del 3 marzo 2022, sostenendo che, in seguito a quella partecipazione, sarebbe stato oggetto di numerose critiche da parte del mondo dell’informazione e della politica.
Nel suo messaggio, il docente ha voluto ringraziare le persone che lo hanno sostenuto durante il periodo della controversia giudiziaria e delle contestazioni pubbliche. “Dedico questa sentenza a tutte le persone che mi vogliono bene e mi sono state vicine in questi anni di attacchi ininterrotti”, ha scritto Orsini.
L’autore ha inoltre espresso riconoscenza verso coloro che hanno partecipato alle presentazioni dei suoi libri e verso chi lo ha seguito sui social, aggiungendo: “Ringrazio tutti coloro che sono venuti a salutarmi di persona durante le presentazioni dei miei libri per farmi sentire il loro affetto ed esprimermi la loro solidarietà”.
Orsini ha ricordato anche il sostegno ricevuto in occasione della Partita del Cuore, dichiarando: “Ringrazio, ancora una volta, tutti coloro che hanno visto la Partita del Cuore in televisione e allo stadio dell’Aquila”.
La difesa di Alessandro Orsini è stata affidata agli avvocati Andrea Fiore, Alessio La Pegna e Alessia Liistro.
Il docente ha infine annunciato la sua presenza il prossimo 25 luglio alle ore 20 a Vieste, nell’ambito del Festival del Libro Possibile, dove presenterà le proprie riflessioni e i suoi lavori editoriali.
Lo riporta su Facebook, Pagina Alessandro Orsini.




Ascolto volentieri sia il Prof.Orsini e Diego Fabbri.
Nell’Italia boccalona e opportunista uno come Orsini fa ovviamente fatica a proporre i propri studi e ricerche.