Nelle prossime settimane centinaia di migliaia di lavoratori autonomi e piccole imprese riceveranno una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, tramite posta oppure direttamente nel Cassetto fiscale. Non si tratta di un accertamento fiscale né di una richiesta immediata di pagamento, ma di un invito a verificare eventuali anomalie nella propria posizione tributaria prima dell’avvio di controlli più approfonditi.
L’iniziativa rientra nella nuova campagna di lettere di compliance, pensata per consentire ai contribuenti di correggere spontaneamente eventuali errori relativi alle dichiarazioni fiscali del 2024, evitando conseguenze più gravose.
La campagna è stata avviata con il provvedimento n. 208057 del 14 luglio, che definisce modalità e destinatari delle comunicazioni. Le lettere sono rivolte ai titolari di partita IVA soggetti agli ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale), lo strumento utilizzato dal Fisco per valutare l’attendibilità dei redditi dichiarati da professionisti e piccole imprese.
L’obiettivo dell’Agenzia, in questa fase, è favorire un confronto preventivo con il contribuente, offrendo la possibilità di sanare eventuali irregolarità prima dell’avvio di verifiche formali che potrebbero comportare sanzioni più elevate.
Per individuare le possibili anomalie, l’Agenzia delle Entrate incrocia i dati provenienti da diverse banche dati dell’Anagrafe tributaria. Tra queste figurano le Certificazioni Uniche, le dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, i contratti di locazione registrati e tutte le altre informazioni già presenti nei propri archivi. Da questo confronto possono emergere incongruenze, come redditi ritenuti sottodichiarati o scostamenti significativi rispetto agli anni passati.
Chi riceverà la comunicazione non troverà nella lettera il dettaglio dell’anomalia. Per motivi di tutela della privacy sarà necessario accedere al Cassetto fiscale, nella sezione “Consultazioni – ISA/Studi di settore – Comunicazioni di anomalia”, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Anche i professionisti delegati, come commercialisti e consulenti fiscali, potranno consultare le informazioni per conto dei propri clienti. Chi ha attivato il servizio di avvisi riceverà inoltre una notifica tramite email o PEC. Le comunicazioni arriveranno dagli indirizzi complianceISA1@pec.agenziaentrate.it e complianceISA2@pec.agenziaentrate.it, che sono caselle esclusivamente informative e alle quali non è possibile rispondere.
Una delle novità della campagna riguarda le modalità di risposta. Non sarà possibile inviare liberamente documentazione o memorie difensive. Chi ritiene che la segnalazione sia errata oppure desidera fornire chiarimenti dovrà utilizzare esclusivamente il Software Comunicazioni anomalie ISA 2026, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzabile sia direttamente dal contribuente sia tramite il proprio commercialista.
Qualora venga accertata la presenza di un errore o di un’omissione, la soluzione più conveniente resta il ravvedimento operoso, previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997. Questo strumento consente di regolarizzare la propria posizione fiscale versando le somme dovute con sanzioni ridotte, che risultano tanto più contenute quanto più tempestivamente si provvede alla regolarizzazione.
Lo riporta leggo.it.



