Ci sono luoghi che, più di altri, finiscono per diventare parte della memoria collettiva di una città. Non sono soltanto locali, insegne o attività commerciali: sono punti di ritrovo, scenografie di amicizie, amori, risate, discussioni, serate che hanno accompagnato intere generazioni. A Manfredonia, il Gambrinus Pub è stato tutto questo e molto di più. Per tanti ragazzi degli anni Ottanta e Novanta rappresentava un punto di riferimento, un luogo dove ritrovarsi, scoprire gusti nuovi, ascoltare musica, respirare un’atmosfera che, per quei tempi, aveva qualcosa di innovativo e quasi internazionale.
Nel corso degli anni il locale ha continuato a vivere, rinnovarsi e mantenere un ruolo importante grazie all’impegno e alla professionalità di chi oggi lo gestisce, portando avanti con dedizione una storia che appartiene alla città. Ma ogni storia ha anche le sue pagine più iconiche, quelle che restano scolpite nella memoria di chi le ha vissute.
È proprio da questo sentimento che nasce il ricordo condiviso da Lorenzo Mione, figlio di Tonino Mione, storico titolare del Gambrinus Pub. Un omaggio che non vuole alimentare confronti né classifiche, ma semplicemente riportare alla luce un pezzo di vita cittadina, fatto di persone, volti e dettagli che ancora oggi suscitano emozione. Dalle celebri birre in bottiglia – quando etichette come EKU, Judas, Leffe, Chimay o Adelscott erano quasi un’esclusiva – alle prime birre alla spina, fino alle bibite servite con gli iconici spillatori che sembravano usciti da un film di fantascienza. E ancora i vini che hanno segnato un’epoca, quando il prosecco era pressoché sconosciuto e il Brachetto rappresentava una delle scelte più apprezzate.
Ma, soprattutto, è il ricordo di due amici e protagonisti di quella stagione: Tonino Mione e Rodolfo Pampina, legati da un’amicizia autentica e da una passione che ha contribuito a fare del Gambrinus un simbolo della Manfredonia di quegli anni. Un racconto intriso di nostalgia, ironia e affetto, capace di restituire il sapore di un tempo che, pur essendo passato, continua a vivere nei ricordi di chi c’era.
A CURA DI LORENZO MIONE
“Con tutto il rispetto, la stima, per chi oggi gestisce, con spettacolare professionalità, lavora, fa sacrifici per il suo locale, sia chiaro, volevo solo mostrarvi un ricordo… La leggenda… Coloro che portarono il Gambrinus Pub ai massimi livelli, forse mai raggiunti dopo la loro gestione… Signore e signori, ecco a voi Tonino Mione (Babbo) ed il suo amico del cuore, che purtroppo, è andato via troppo presto: Rodolfo Pampina. (Madò Rodò, ricordo quando ti schiattavi di risate p’i ijástëmë ca mënévë… Ciá Rodò! ❤️).
Ricordate la immensa disponibilità di birre in bottiglia? EKU, Judas, Leffe, Chimay, Adelscott, etc.. Ricordate le birre alla spina: Lowenbrau (sponsor del locale) o la Warsteiner? Fummo i primi ad averla a Manfredonia, con lo spillatore in ceramica dedicato… O le bibite alla spina: Coca Cola, Fanta, Sprite, Kinley, con tanto di spillatore, che sembrava arrivare dal film Ritorno al futuro… E poi, ricordate i vinelli dell’epoca: Lancers, rosso o bianco, nelle loro bottiglie simil-creta…
All’epoca, poi, non si usava il prosecco, non si sapeva manco cosa cazzo fosse… Però era in voga il brachetto! Lo ricordate?”




Io ricordo negli anni 80 a gestire il Gambrinus erano una coppia. Che io ricordi furono proprio questi i primi proprietari ad aprirlo. Forse la moglie si chiamava Mina e non erano di Manfredonia. Ma potrei sbagliarmi.
Il papà di Rodolfo era un grande amico di famiglia e ammiratore di mio padre Franco, titolare del ristorante che era ubicato sotto la sua abitazione, e ricordo il suo grande spirito di cordialità e amicicizia che sprigionava da tutti i pori e che quando poteva veniva in cucina a dare una mano. Aveva sempre la battuta pronta e il sorriso in bocca, e anche Rodolfo suo figlio era la sua personificazione. Che brave persone! Sua sorella, di cui purtroppo non ricordo il nome, aveva poi lo stesso carattere a testimonianza di una famiglia davvero a modo.
Sono orgogliosa che il ricordo della mia famiglia sia ancora nel cuore di molte persone