Edizione n° 6160

BALLON D'ESSAI

JOVANOTTI BARLETTA // L’amianto che vede e quello che non vede nessuno
16 Agosto 2026 - ore  11:11

CALEMBOUR

NOICATTARO LUPO // Noicattaro, bambino di 6 anni aggredito da un animale selvatico: è il terzo caso
16 Agosto 2026 - ore  13:05

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

POLICLINICO FOGGIA Policlinico Foggia, “Un mese dal nuovo insediamento ma è silenzio assoluto. Relazioni sindacali assenti”

Il Segretario Generale della FP CGIL Foggia attacca la direzione del Dott. Yanco Tedeschi

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Luglio 2026
Foggia // Politica //

Il Segretario Generale della FP CGIL Foggia attacca la direzione del Dott. Yanco Tedeschi: «Tra carenze di personale, stallo sui DEP e sicurezza al collasso, la pazienza è finita. Serve una revisione profonda delle strutture per garantire vera salute ai cittadini. Pronti alla mobilitazione».

A più di un mese dall’insediamento del Dott. Yanco Tedeschi alla Direzione Generale del Policlinico Riuniti di Foggia, la FP CGIL descrive uno scenario di grave criticità all’interno della struttura sanitaria. 

Dal 16 giugno a oggi, la Segreteria Generale di Foggia,insieme ai coordinatori aziendali, provinciali e alle RSU, ha registrato una totale assenza di confronto da parte dei vertici, prendendo formalmente atto dell’interruzione delle relazioni sindacali.

La mancanza di risposte concrete alle gravi criticità quotidiane del personale, oltre a penalizzare le lavoratrici e i lavoratori, di fatto azzera il dialogo istituzionale e il ruolo stesso del sindacato.

Al centro della protesta della FP CGIL c’è in primo luogo la grave crisi del personale, con infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS) ormai stremati da carichi di lavoro insostenibili, una situazione resa ancora più grave dalle profonde inadeguatezze dell’ultimo Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP). 

La FP CGIL contesta una programmazione del tutto sottostimata rispetto alle reali esigenze dei reparti, che necessita di una profonda revisione dell’assetto organizzativo per superare la proliferazione di Strutture Complesse dalla dubbia utilità funzionale e riorientare l’architettura aziendale sulla reale produzione di salute. 

In quest’ottica, risulta inaccettabile che in un hub d’eccellenza e DEA di II Livello si registrino lacune nell’offerta assistenziale per i pazienti fragili e ad alta complessità, come dimostra, a titolo puramente esemplificativo, la mancanza di una Struttura Complessa di Oncologia dotata di degenza ordinaria H24, un’assenza emblematica di una rete di cura che necessita di risposte stabili e continuative.

Sul piano della responsabilità politica e gestionale, la mancanza di trasparenza nella rendicontazione dei fondi aziendali rappresenta un vulnus inaccettabile. 

Il mancato riscontro ai solleciti sindacali sull’utilizzo delle risorse per straordinari e prestazioni aggiuntive configura una grave omissione informativa. 

Richiamando la Direzione Generale al rispetto tassativo della normativa vigente in materia di trasparenza e diritto d’accesso, la FP CGIL reitera la formale richiesta dei dati consuntivi disaggregati per struttura e profilo professionale. 

Tale riscontro è indispensabile per rilevare eventuali distorsioni o responsabilità d’ordine economico legate all’uso improprio di tali istituti, la cui natura emergenziale è stata convertita in modalità ordinaria di copertura dei turni, con pesanti ricadute sul benessere psicofisico, sulla salute del personale e sul rispetto dei tempi di recupero psico-fisico.

Parallelo a questo scenario è il blocco dei percorsi di progressione economica del personale. 

I ritardi sulle procedure dei DEP fermi al 2024 rappresentano l’esempio lampante di come i diritti dei lavoratori vengano trascurati.

La Direzione Generale non può trincerarsi dietro la scusa del “problema ereditato”: la continuità amministrativa impone lo sblocco immediato di capitoli già definiti. 

Il silenzio di questo primo mese di mandato dimostra la totale assenza di volontà politica nel dare risposte a scadenze già ampiamente mature.

A coronamento di questo scenario critico si inseriscono i gravi problemi legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro, fortemente compromessa da una viabilità interna caotica e da percorsi pedonali che rappresentano un costante e serio rischio per l’incolumità sia del personale che degli utenti. 

A questa situazione di pericolo quotidiano si aggiunge l’ulteriore e inaccettabile stasi del Piano delle Emergenze Interne, fermo e non aggiornato al 2025, che lascia l’intera struttura ospedaliera priva di linee guida e protocolli operativi al passo con le reali esigenze di contesto.

Tutti gli elementi richiamati costituiscono soltanto alcuni esempi di un quadro di sofferenza ben più ampio e radicato. 

Per queste ragioni, la FP CGIL Foggia chiede la riapertura immediata ed indifferibile delle relazioni sindacali e la convocazione urgente di un tavolo di confronto con il Direttore Generale, avvertendo che, in assenza di un riscontro tempestivo, verranno attivate senza indugio tutte le forme di mobilitazione e tutela previste dalla legge.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO