Manfredonia
A cura di Maria Teresa Valente

“Scusami se ti amo”

Caro o cara Libe, mi auguro sinceramente che lui o lei ti abbia scusato o scusata e che il vostro amore sia proseguito senza problemi e che non siate stati costretti a scusarvi altre volte (a meno che non mi sia persa delle scuse su altri monumenti)


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Scusami se ti amo. Libe“. Sono ormai quattro anni che questa scritta a caratteri cubitali campeggia sulle mura della fortezza di Manfredonia e non riesco a fare a meno, guardandola, di pensare quanto sia strano che con l’avvento dei social, che rende la comunicazione immediata e virale, ci siano ancora i nostalgici dello spray (in realtà non riesco a fare a meno di pensare anche che dopo quattro anni la scritta sia ancora lì!).

Poco più in là c’è anche una dedica di auguri ad un/una 18enne. Ovviamente con tanto di cuore per sottolineare che è stata fatta proprio con sentimento sincero (?!?). E sparse ce ne sono ancora altre.

Scrivere su edifici o panchine o beni pubblici in generale, sembra quasi far riemergere l’istinto primordiale dell’uomo di quando incideva graffiti sulle pareti delle grotte. Da allora, però, di tempo ne è passato e i modi per comunicare sono decisamente cambiati, anche se, come canta Gabbani, accade che ogni tanto “l’evoluzione inciampa” e “la scimmia nuda balla”.

Che peccato veder imbrattato il nostro meraviglioso castello le cui mura sono impregnate di secoli di storia! Quello che non poterono i turchi nel ‘600 (quando lo assaltarono) o i tedeschi durante la seconda guerra mondiale (quando cercarono di farlo saltare in aria), riescono purtroppo oggi bande di adolescenti deturpandolo con dediche varie e insozzandolo qua e là con rifiuti di ogni tipo (e ciò rende estremamente ardua anche una passeggiata nel fossato per godere del suo splendore).

Spesso si parla di una Manfredonia sporca, quando più corretto sarebbe dire ‘sporcata’, da chi proprio non riesce a capire che i primi ad avere attenzione e cura per la propria città devono essere i suoi cittadini.

Caro o cara Libe, mi auguro sinceramente che lui o lei ti abbia scusato o scusata e che il vostro amore sia proseguito senza problemi e che non siate stati costretti a scusarvi altre volte (a meno che non mi sia persa delle scuse su altri monumenti).

Scusami se ti amo, Manfredonia, e se mi dilungo così in questi arzigogolati pensieri, mossa dal desiderio di vederti finalmente più rispettata dai tuoi figli per poter un giorno diventare ciò per cui Manfredi ti fondò: essere la più bella ed importante città della Puglia (Apuliae caput).

Namasté.

Maria Teresa Valente

“Scusami se ti amo” ultima modifica: 2019-08-21T10:09:06+00:00 da Redazione



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Commenti


  • ant


  • Alfredo

    Non penso che ti abbia scusato, perché è un gesto di un deficiente, mongoloide , idropene. …
    È possibile non individuarlo tramite videosorveglianza? …
    Non credo che con tanti MILIONI di euro spesi, e tanti altri da spendere per i restauri, non si è pensati di installare 2 o 3 telecamere con un migliaio di euro, per individuare questi IMBECILLI.


  • Alfredo

    Non penso che ti abbia scusato, perché è un gesto di un deficiente, mongoloide , idropene. …
    È possibile non individuarlo tramite videosorveglianza? …
    Non credo che con tanti MILIONI di euro spesi, e tanti altri da spendere per i restauri, non si è pensati di installare 2 o 3 telecamere con un migliaio di euro, per individuare questi IMBECILLI.
    Il dirigente responsabile, pagato con uno stipendio PROFUMATO a cosa pensa?????


  • Luca

    Il problema di questo paese è che quando succedono queste cose stanno a pensare al dirigente alle forze dell’ordine, mai ai genitori presi da Facebook o dal tatuaggio che si devono fare. Poi certi termini che offendono gratuitamente una categoria di ragazzi sono alla pari di chi ha fatto quelle scritte.


  • alessandro

    Articolo che si poteva evitare tranquillamente perchè da adito a certi deficienti di offendere in modo gratuito una categoria diversa. Non so chi è più ignorante moralmente se chi scrive queste offese o chi istiga con questi articoli scritti tanto per riempire giornali.
    Ma pensate ai fatti seri e non a quattro scritte su muri che saranno pure storia ma che non fanno male nessuno.


  • Pasquino

    Mi fa strano pensare che un ex staff si lamenta di scritte, sui muri del castello, fatte da un cretino qualsiasi, e, dopo ben quattro anni, ancora lì. Non era un dovere della disciolta amministrazione? Difesa a spada tratta da qualcuno e che ora lamenta il lassismo della stessa. I zozzoni esistono ovunque ma a Manfredonia i controlli del territorio erano e sono inesistenti, checché ne dica qualcuno. Fintanto che regnerà questa anarchia si andrà di male in peggio. Tanto viene dal passato e qualcuno lo sa’ bene.


  • Anto

    Questo è un paese stracolmo di illegalità impossibile da portare nella giusta strada, i primi devono essere i cittadini a cambiare, imparare a rispettare le regole, i controlli devono essere un eccezione non si può mettere una guardia ogni cittadino poi per giunta quando interviene tutti i passanti che prendono le difese del fermato ed a aggredire l’agente di servizio.

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