FOGGIA – Un portafoglio smarrito, la telefonata immediata al Numero unico di emergenza e un’attesa durata, secondo quanto riferito dall’autista, fino alla conclusione del turno senza che nessuno intervenisse per ritirare l’oggetto. È quanto denuncia Domenico, operatore di esercizio del trasporto pubblico locale di Foggia, che ha deciso di raccontare pubblicamente l’episodio per richiamare l’attenzione su quella che definisce una grave inefficienza nella gestione della sua segnalazione.
I fatti risalgono alla sera del 23 giugno 2026. Secondo quanto riportato nel verbale redatto dalla Polizia ferroviaria, intorno alle 18.50 un giovane passeggero consegnò all’autista, in servizio sulla linea 5, un portafoglio nero trovato a bordo dell’autobus.
Al suo interno erano presenti documenti personali, patente di guida, tessera sanitaria, carte di pagamento, una tessera del trasporto pubblico e una banconota da cinque euro. Tutti gli effetti risultavano intestati a un giovane residente fuori provincia.
L’uomo racconta di avere contattato il 112 alle 19.03, pochi minuti dopo il ritrovamento, per comunicare l’accaduto e concordare la consegna. Non potendo interrompere il servizio né abbandonare il mezzo pubblico, avrebbe fornito agli operatori gli orari di passaggio e di arrivo ai capolinea degli Ospedali Riuniti e del Terminal intermodale presso la stazione ferroviaria, così da consentire alle forze dell’ordine di recuperare il portafoglio.
«Ho spiegato chiaramente che mi trovavo in servizio e che non potevo lasciare l’autobus – riferisce l’autista – ma ho comunicato tutti gli orari necessari affinché qualcuno potesse raggiungermi a uno dei capolinea».
Stando alla sua ricostruzione, tuttavia, nessun operatore si sarebbe presentato durante le ore successive, fino alla conclusione del turno, avvenuta intorno alla mezzanotte. L’autista avrebbe quindi custodito personalmente il portafoglio, assicurandosi che il contenuto rimanesse integro.
Nei giorni successivi l’autista ha contattato nuovamente il 112. A suo dire, gli operatori erano già a conoscenza della precedente segnalazione, ma il recupero non era ancora avvenuto. Per questo motivo ha deciso di recarsi personalmente negli uffici della Polizia ferroviaria di Foggia.
La consegna è stata formalizzata alle 8.30 del 26 giugno, come attestato dal verbale sottoscritto negli uffici della Polfer. Il documento conferma il ritrovamento sul mezzo, la chiamata effettuata la sera del 23 giugno e la successiva custodia del portafoglio da parte dell’autista per non interrompere il turno lavorativo.
«Non cerco pubblicità né riconoscimenti – precisa l’autista –. Ho semplicemente fatto ciò che considero doveroso. Ma ritengo altrettanto doveroso evidenziare che, nel mio caso, alla segnalazione non è seguito un intervento tempestivo. Un cittadino che trova documenti, carte e denaro appartenenti a un’altra persona deve essere messo nelle condizioni di consegnarli rapidamente».
L’autista contesta quindi i tempi e le modalità con cui sarebbe stata gestita la richiesta, parlando apertamente di «inefficienza del 112 nel mio caso». Una valutazione che rappresenta la sua versione dell’accaduto e sulla quale, al momento, non risulta acquisita una replica ufficiale del servizio di emergenza o delle forze dell’ordine interessate.



