MANFREDONIA – Un antico rito del mare è tornato a vivere questa mattina sulla costa sipontina. Dalle ore 6 alle 10, la Spiaggia Castello di Manfredonia ha ospitato la quinta edizione della “Rievocazione storica della pesca con la sciabica”.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Manfredonia, è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Manfredonia, in collaborazione con il Centro Cultura del Mare AICS, l’Associazione Armatori Manfredonia e numerosi pescatori del territorio.
Protagonista dell’iniziativa è stata la sciabica, antico metodo di pesca costiera praticato manualmente dai pescatori manfredoniani fin dal 1773 e rimasto in uso fino agli anni Settanta del Novecento. Il termine deriva dall’arabo sabaka, “rete”, e indica una lunga rete impiegata sottocosta, soprattutto nei bassi fondali, per catturare pesci di piccole dimensioni.
Nel corso della rievocazione è stata mostrata al pubblico l’intera tecnica tradizionale. Un’estremità della rete è stata mantenuta sulla spiaggia, mentre l’altra è stata trasportata al largo da un’imbarcazione a remi. Dopo aver compiuto un ampio giro in mare, la barca ha ricondotto la rete verso riva. Due squadre di pescatori ne hanno quindi tirato lentamente le estremità, chiudendo il tratto di mare interessato e completando l’antica operazione di pesca.
I pescatori, vestiti con costumi d’epoca e affiancati da imbarcazioni in stile tradizionale, hanno restituito gesti, strumenti e atmosfere della Manfredonia marinara di un tempo. La spiaggia si è così trasformata in un suggestivo teatro della memoria, offrendo ai presenti l’opportunità di conoscere da vicino una pagina importante della storia locale.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale cittadino, mantenendo vivo quel complesso di conoscenze, tecniche ed esperienze tramandato per generazioni. Ricordare la pesca con la sciabica significa infatti rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e custodire il profondo legame che unisce Manfredonia al mare.
La rievocazione ha rappresentato anche un’occasione di interesse culturale e turistico per i visitatori presenti in città, coinvolti nelle ambientazioni ricreate dai pescatori e nella riscoperta delle antiche tradizioni sipontine.
All’evento hanno partecipato anche l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Manfredonia, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Manfredonia e l’Associazione Nazionale Carabinieri di Manfredonia. La manifestazione è stata presentata da Antonio Castriotta e Stefania Fortunato.
fotogallery matteo nuzziello







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Bell’iniziativa rievocare e far vedere alle nuove generazioni tecniche di pesca antiche
Ma hanno preso qualcosa????
Reti vuote e tanta retorica..non discuto l’evento. Mangia mare a casa mia: 1 chilo di triglie grandi appena pescate e cucinate alla pizzaiola, 2 fette di pane, calamari freschi del golfo ripieni, frittura di calamari, gamberi, alici e triglie del golfo, 2 chili di cozze pepate, bollicine di media qualità, ringraziando la cuoca🙏♥️
Ma jetevinn. V putive vest cu scitère e ca papaline, almóne. Ninnì assute nemnangh na ciambott d munelecchjie
A sciabc a terene a nu metre d’acque, che vonn pegghieje, i jamarill???? Mohhh cissò faccia moje, quist nn sann mang chessò ca jeje.