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CENTRO VALORI Una fermata davanti al Centro Valori: l’appello di Manfredonia Autismo a Sita Sud

L’associazione chiede di rendere più accessibile il viaggio verso le terapie a San Giovanni Rotondo. Coinvolti famiglie e Comuni dell’Ambito territoriale.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Agosto 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //
MANFREDONIA – Una fermata in prossimità del Presidio di riabilitazione “Centro Valori” di San Giovanni Rotondo, oppure una soluzione alternativa capace di eliminare l’ultimo tratto a piedi che separa gli utenti dalla struttura. È la richiesta rivolta a Sita Sud dall’associazione Manfredonia Autismo Aps, presieduta dalla dottoressa Rosanna Olivieri, a nome delle famiglie di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico che raggiungono quotidianamente il centro per svolgere terapie considerate indispensabili nel loro percorso di crescita.L’appello non riguarda soltanto Manfredonia. Nella lettera vengono richiamati anche i nuclei familiari provenienti dagli altri Comuni dell’Ambito territoriale, in particolare Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta. La comunicazione è stata indirizzata, per conoscenza, ai vertici della Regione Puglia competenti in materia di trasporti e welfare, al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, ai rappresentanti istituzionali del territorio, ai sindaci e agli assessori al Welfare dei Comuni interessati, oltre che allo stesso Centro Valori e al Garante comunale di Manfredonia.

Secondo l’associazione, la richiesta sarebbe già stata avanzata dal Comune di Manfredonia e dal presidio riabilitativo, ma non avrebbe ancora trovato una soluzione. Da qui la scelta di rilanciare il tema, chiedendo al gestore del trasporto di valutarlo non soltanto sotto il profilo tecnico e organizzativo, ma anche alla luce delle conseguenze concrete vissute ogni giorno dalle persone con disabilità e dai loro accompagnatori.

Il nodo è la distanza tra l’attuale fermata e la sede del Centro. Un tragitto che può apparire breve per molti passeggeri ma che, spiegano i promotori, può trasformarsi in un ostacolo reale per un bambino o un ragazzo con autismo. Pioggia, freddo e condizioni meteorologiche sfavorevoli rendono più difficile il percorso nei mesi invernali; caldo intenso e alte temperature producono problemi analoghi durante l’estate. La fatica arriva prima ancora dell’ingresso in struttura e dell’inizio delle attività terapeutiche.

Dietro ogni spostamento, sottolinea Manfredonia Autismo, c’è inoltre l’organizzazione quotidiana di una famiglia. Alcuni genitori devono modificare o lasciare temporaneamente il lavoro, altri affrontano incastri complessi per accompagnare i figli, mentre anche pochi minuti di cammino possono generare ansia e difficoltà. La richiesta di una nuova fermata viene quindi presentata come una misura di accessibilità e non come una semplice comodità: ridurre la distanza significherebbe rendere più agevole e dignitoso l’accesso a prestazioni necessarie.

L’associazione riconosce che una variazione del percorso o l’istituzione di una fermata richiedono verifiche sulla sicurezza, sui tempi di percorrenza e sulla sostenibilità del servizio. Proprio per questo non indica una soluzione rigida, ma chiede a Sita Sud di svolgere una valutazione concreta: fermare i mezzi vicino al presidio, se tecnicamente possibile, oppure individuare un’alternativa che raggiunga lo stesso obiettivo. La disponibilità dichiarata è quella di partecipare a un confronto con azienda e istituzioni, mettendo a disposizione l’esperienza diretta delle famiglie.

Il tema sollevato va oltre il singolo collegamento. L’accessibilità del trasporto pubblico incide infatti sulla possibilità di esercitare diritti fondamentali, soprattutto quando il viaggio è legato a cure e interventi riabilitativi continuativi. Un servizio formalmente presente può risultare insufficiente se il punto di arrivo resta difficilmente raggiungibile proprio per gli utenti più fragili. È su questa distanza tra disponibilità del mezzo e accessibilità effettiva che l’associazione invita tutti gli enti coinvolti a misurarsi.

Per Sita Sud, si legge in sostanza nell’appello, potrebbe trattarsi dell’aggiunta di una fermata; per le famiglie rappresenterebbe invece l’alleggerimento di un peso ripetuto ogni giorno e la possibilità di accompagnare i figli alle terapie con maggiore serenità. Manfredonia Autismo attende ora un riscontro e confida nella sensibilità del gestore e delle istituzioni chiamate in causa. L’obiettivo è trasformare una richiesta già avanzata in una risposta operativa, capace di rendere il diritto alla mobilità realmente vicino alle esigenze delle persone.

Lunghezza: 4.567 battute. spazi inclusi

 

1 commento su "Una fermata davanti al Centro Valori: l’appello di Manfredonia Autismo a Sita Sud"

  1. È di grande necessità una fermata vicino al centro. Una famiglia che conosco, senza auto, ha rinunciato alle terapie per il figlio per questo. Un plauso per questa petizione. D’altronde non poteva che arrivare da chi ha un bisogno diretto!

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