Il referente della provincia Rosa Barone e la “nuova” linea comunicativa dopo il 4 marzo

“No a nomine politicizzate al Parco del Gargano”. La nota del ministro Costa

Il senatore Pellegrini ribadisce la linea del M5s. Alcune ipotesi sui nomi e sui curricola del territorio


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Foggia, 21 settembre 2018. Il ministro Costa sta valutando i curricola inviati per la nomina a presidente dei Parchi italiani:  “La tutela e la conservazione della natura, della fauna e degli habitat nel sistema delle aree protette nazionali sono e saranno centrali nella nostra azione di governo. Per questo intendiamo agire subito, a cominciare dalle nomine, scegliendo i migliori profili a disposizione, attraverso un’ampia selezione di curricula evitando indicazioni di quelle persone che, a volte ‘un po’ troppo politicizzate’, non sono interessate a una vera svolta dei luoghi più importanti per la biodiversità in Italia”. La nota ministeriale è riportata sulla  pagina facebook dal senatore pentastellato Marco Pellegrini, nel caso specifico, al centro della nomina, c’è il parco del Gargano. E aggiunge il seguente commento: “Il ministro Costa ha più volte affermato di voler individuare i candidati più adatti sulla base delle loro capacità professionali, senza tener conto di convinzioni o simpatie politiche e ciò coincide con quanto affermato, da sempre, dal M5s”.

Passata l’estate, il Parco del Gargano non ha ancora un presidente, ma l’iter dell’esame è avviato. Fin qui la nota.

italiaambiente.it

Il Ministro Sergio Costa – fonte italiaambiente.it

 

Pentastellati di Capitanata dopo il 4 marzo   

Per la prima volta è un  senatore, un eletto del 4 marzo, a fare delle precisazioni sulle nomine del territorio, voce che, finora, era stata espressa solo dal consigliere regionale Rosa Barone, anche portavoce e referente per la Capitanata. Una svolta nella comunicazione del movimento o, semplicemente, un’attribuzione di ruoli che si va delineando più compiutamente.  Si può anche leggere un nuovo corso, sia perché esiste una nutrita pattuglia di parlamentari a Roma, come da esito delle politiche, sia perché, probabilmente,  non sarà soltanto questo l’ambito in  cui l’influenza di senatori e deputati si farà sentire. Si vota l’anno prossimo in tre grandi centri della provincia, Foggia, S. Severo e Lucera, se questi comuni non hanno, al momento, consiglieri comunali negli scranni dei palazzi, in questa tornata hanno referenti a Roma. Con molta probabilità, vorranno far sentire anche il loro peso.

Per tornare al parco del Gargano. Mentre si valutano i curricola, ribadiamo i  nomi che erano stato indicati a luglio scorso su Stato Quotidiano. Resta, fra i possibili candidati,  il nome di Nazario Palmieri,  ex generale dei carabinieri nella Forestale, di S. Nicandro Garganico, esperto del territorio. In lista anche Vincenzo d’Errico, sostenuto dal meetup  di Foggia,  imprenditore di Rodi. Altri due nomi, non presenti nelle lista delle ipotesi prima dell’estate, sono quelli di Maurizio Marrese, naturalista del centro Onlus, e Gianfranco Pazienza, che si occupa di fondi europei per il  Gal del Gargano. Marrese presidente e Pazienza direttore sono ventilate come possibilità.  Nomi che dovranno confrontarsi con la Regione Puglia cui il ministro Costa ha chiesto “la massima collaborazione per le intese”.

Rosa Barone, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle (fonte image: http://www.teleradioerre.it)

Rosa Barone, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle (fonte image: http://www.teleradioerre.it)

Il voto a Foggia

Giorni di riunioni del M5s anche per quanto riguarda la strategia per le comunali a Foggia. La media percentuale ottenuta alle politiche tra Foggia, Lucera e San Severo, è del 47-48%. I meetup foggiani puntano al programma: ambiente e sicurezza, oltre che sulla partecipazione dei cittadini  con banchetti e questionari da compilare. Come avverrà la scelta? Lo decide il territorio,  un’unica lista di 32 nomi più il sindaco, cui lo staff di Grillo deve dare il simbolo. Nel 2014 la lista di Vincenzo Rizzi, che non è stata confermata dallo staff di Grillo, (Rizzi è consigliere indipendente al Comune) prevedeva una serie di nomi da cui qualcuno ripesca a proposito del candidato sindaco.  Si va da quello di Antonio Dembeceh a quello di Maria Cassitti, indiscrezioni non confermate dai meetup foggiani che, se necessario, non disdegnerebbero anche un nome esterno, oltre i militanti della prima ora.  La prima sfida è arrivare al ballottaggio, in uno scenario di liste molto frammentato, al secondo turno potrebbero essere meno avvantaggiati.  A Brindisi, per due punti, non ci sono riusciti l’anno scorso, a Taranto lo stesso, a Barletta ha vinto il centrodestra al primo turno in coalizione. Correranno da soli, “il contratto di governo non ha riflessi sul territorio”, ricordano dal meetup.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 21 settembre 2018

“No a nomine politicizzate al Parco del Gargano”. La nota del ministro Costa ultima modifica: 2018-09-21T20:43:37+00:00 da Paola Lucino



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Commenti


  • Il lupo del Gargano


  • Domenico Pio

    Buonasera/buongiorno.
    Occorre risolvere alcuni problemi legati agl’enti parco. Le terre che teoricamente sono passate sotto tali enti, di chi sono? O meglio: di chi sono i diritti? Occorre decidersi: se ci si vuole appropriare delle terre bisogna pagare i dovuti indennizzi, altrimenti si restituisca totalmente a chi ne ha i diritti…oppure si faccia un piano di gestione…Praticamente si rendano legittime le varie fattispecie. esempio, per le terre garganiche, zone come Tomaiuolo, dove sembra che l’unica illegalità sia il grandissimo caos creato in questi anni dai sistemi che dovevano dettare ordine e disciplina. Non nego le tante difficoltà e soprattutto un modo di vivere forse non troppo “cittadino”, ma è anche reale che con un’assenza quasi costante sul territorio delle varie autorità, comporta un differente modo di oirganizzazione perchè è assente quello legittimo. Le zone dei parchi fanno parte delle città d’appartenenza e devono essere trattate come tutto il territorio, con i controlli anche non troppo formali…Per il paese ci si passa tutti i giorni? Anche da quelle zone, e come gente che vive il territorio e non con l’animo del “quando ce ne dobbiamo andare?”L’assenza istituzionale soprattutto a manfredonia è una problematica ormai costante da tempo, in quanto si fà molta fatica per la gestione territoriale, che con eventuali metodi preventivi, potrebbe evitare tante problematiche. Forse una semplificazione dei sistemi procedurali burocratici, puntando un pò più sulle realtà di fatto che sulle “presunte realtà da constatare nei vari uffici e tribunali…Questione ex-Enichem…è più che dimostrato che i fumi delle aziende non sono positive per la salute; la situazione a manfredonia è più che conosciuta anche istituzionalmente…ma nei tribunali si fanno ancora cause per dimostrare…ma dimostrare cosa? Ci rendiamo conto di quanto è surreale il sistema? Ci sono tante cose che non sono positive per la salute…si lascia stare tutto…allora c’è assenza di sistema, per impossibilità, per problematiche, ma assenza di sistema che comporta la formazione di altri sistemi…Occorre una legalità più vera…Che sia fatta la Sua volontà…
    Ricordo la fede, i diritti, la preghiera…il partire dalle reali esigenze dell’individuo-della famiglia-della conseguente società…Una casa e stipendio-pensione essenziale possibile per tutti…
    P.S.
    Mi chiedo alla luce di certe cronache: ma è sequestro di persona anche quando ci fanno attendere ai supermercati, negl’uffici, nei tribunali…?
    Grazie per l’attenzione e la considerazione.


  • ilproletario

    Gianfranco Pazienza ha iniziato la sua carriera facendo il segretario-portaborse al Senato per il Senatore Franco Carella del PCI. A seguito dell’uscita di Carella dal Senato si è dedicato alla politica attiva a San Giovanni Rotondo e a Foggia, sempre all’interno del PD e mi pare sia stato anche Consigliere Provinciale o Comunale. Niente da ridire credo sulla sua onorabilità, ma non mi sembra un NON POLITICO!


  • Franco

    La carica di Presidente del Parco è essenzialmente politica ed è ridicolo e demagogico fare finta che non sia così. E i nomi che girano sono tutti vicini ai 5 Stelle anche se Emiliano avrà voce in capitolo.


  • Michele

    MA AL PARCO CHI COMANDA ? IL PRESIDENTE O UN EX DIRETTORE SENZA TITOLI ???? QUESTO È IL PROBLEMA ?????


  • chiuso

    il parco va chiuso e cacciato tutti i dipendenti


  • Antonio

    IL PARCO ANDREBBE CHIUSO. ! È UN ENTE INUTILE COME LE COMUNITÀ MONTANE E PROVINCE

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