Sono iniziati a Manfredonia i lavori per la realizzazione di 16 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, nell’ambito del PIRP, il Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie. L’intervento è realizzato da Arca Capitanata e punta a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Puglia nel 2009, ma negli anni ha subito diverse battute d’arresto legate ad alcune problematiche che, secondo quanto riferito dall’amministrazione, sono state superate nei primi mesi dell’attuale mandato grazie al lavoro congiunto degli uffici del Comune di Manfredonia, di Arca Capitanata e della Regione Puglia.
«Esprimo un profondo ringraziamento» agli uffici degli Enti coinvolti, sottolinea Giovanni Mansueto, evidenziando il lavoro sinergico che ha consentito di sbloccare l’intervento.
Il tema dell’abitare viene indicato come una delle questioni più rilevanti per la comunità. L’emergenza abitativa rappresenta infatti una criticità che riguarda Manfredonia così come numerose altre realtà del Paese.
Nel corso degli ultimi due anni, l’amministrazione comunale ha quindi promosso, per quanto di propria competenza, una serie di misure finalizzate a favorire l’edilizia residenziale pubblica e sociale, coinvolgendo sia soggetti pubblici sia privati.
Tra gli interventi messi in campo figurano la riduzione degli oneri di urbanizzazione fino al 50%, nella misura massima prevista dalla normativa regionale, per l’edilizia residenziale popolare e sociale, oltre all’esenzione dall’Imu e dal costo di costruzione per chi realizza edilizia residenziale sociale nei casi previsti dalla legge regionale n. 36/2023.
Il nuovo intervento viene presentato non soltanto come un’opera edilizia, ma come un progetto destinato a tradursi concretamente in 16 nuove abitazioni per altrettante famiglie.
«L’opera di che trattasi non è solo un cantiere, ma qualcosa di più importante: 16 case che presto diventeranno il luogo in cui vivere, crescere una famiglia, costruire sogni e guardare al futuro con maggiore serenità», dichiara Giovanni Mansueto.
Il percorso, viene sottolineato, non è ancora concluso e resta ancora molto da fare sul fronte delle politiche abitative. Tuttavia, l’avvio dei lavori rappresenta un nuovo passo per le 16 famiglie che potranno beneficiare degli alloggi.
«Sappiamo che c’è ancora tanto da fare, ma da oggi 16 famiglie hanno un motivo in più per credere in un futuro migliore ed è questo il nostro compito: lavorare ogni giorno con passione e spirito di servizio per migliorare la qualità della vita della nostra comunità», conclude Mansueto.
Sono iniziati a Manfredonia i lavori per la realizzazione di 16 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, nell’ambito del PIRP, il Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie. L’intervento è realizzato da Arca Capitanata e punta a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa.
L’opera è stata finanziata dalla Regione Puglia nel 2009, ma negli anni ha subito diverse battute d’arresto legate ad alcune problematiche che, secondo quanto riferito dall’amministrazione, sono state superate nei primi mesi dell’attuale mandato grazie al lavoro congiunto degli uffici del Comune di Manfredonia, di Arca Capitanata e della Regione Puglia.
«Esprimo un profondo ringraziamento» agli uffici degli Enti coinvolti, sottolinea Giovanni Mansueto, evidenziando il lavoro sinergico che ha consentito di sbloccare l’intervento.
Il tema dell’abitare viene indicato come una delle questioni più rilevanti per la comunità. L’emergenza abitativa rappresenta infatti una criticità che riguarda Manfredonia così come numerose altre realtà del Paese.
Nel corso degli ultimi due anni, l’amministrazione comunale ha quindi promosso, per quanto di propria competenza, una serie di misure finalizzate a favorire l’edilizia residenziale pubblica e sociale, coinvolgendo sia soggetti pubblici sia privati.
Tra gli interventi messi in campo figurano la riduzione degli oneri di urbanizzazione fino al 50%, nella misura massima prevista dalla normativa regionale, per l’edilizia residenziale popolare e sociale, oltre all’esenzione dall’Imu e dal costo di costruzione per chi realizza edilizia residenziale sociale nei casi previsti dalla legge regionale n. 36/2023.
Il nuovo intervento viene presentato non soltanto come un’opera edilizia, ma come un progetto destinato a tradursi concretamente in 16 nuove abitazioni per altrettante famiglie.
«L’opera di che trattasi non è solo un cantiere, ma qualcosa di più importante: 16 case che presto diventeranno il luogo in cui vivere, crescere una famiglia, costruire sogni e guardare al futuro con maggiore serenità», dichiara Giovanni Mansueto.
Il percorso, viene sottolineato, non è ancora concluso e resta ancora molto da fare sul fronte delle politiche abitative. Tuttavia, l’avvio dei lavori rappresenta un nuovo passo per le 16 famiglie che potranno beneficiare degli alloggi.
«Sappiamo che c’è ancora tanto da fare, ma da oggi 16 famiglie hanno un motivo in più per credere in un futuro migliore ed è questo il nostro compito: lavorare ogni giorno con passione e spirito di servizio per migliorare la qualità della vita della nostra comunità», conclude Mansueto.




E tutti gli immobili comunali vuoti?
Continuano ad essere vuoti?
Chiedo per un amico
16 alloggi per altrettante famiglie non può che far piacere ma che ci siano voluti altrettanti da che sono stati finanziati per iniziare i lavori è un obbrobrio. Spero che non ci vogliano altrettanti fatidici 16 anni per completare i lavori.
Per iniziare i lavori ci sono voluti 17 ANNI, speriamo che la consegna avvenga tra 4 o 5 anni.
La burocrazia è la politica sono le SCHIFEZZE più puzzo…lenti che guidano la nostra Nazione verso lo sFASCIO.