Fino a 30 giorni di ferie e riposi solidali per il personale sanitario vittima di aggressioni e aumenti in busta paga fino a 380 euro lordi al mese. Sono alcune delle principali novità contenute nella bozza del nuovo contratto nazionale dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027, che l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, presenterà il 22 settembre alle organizzazioni sindacali di medici, veterinari e dirigenti sanitari.
Il documento contiene diverse disposizioni relative a incrementi economici, fondi aziendali, componenti accessorie e articolazione della retribuzione e rappresenta un passaggio importante nel percorso negoziale che potrebbe portare al rinnovo contrattuale.
«Capiremo a che punto siamo e potremo verificare concretamente se ci sono le condizioni per arrivare alla chiusura del contratto», ha spiegato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, come riportato da Il Messaggero.
Tra le nuove misure previste dalla bozza figura un rafforzamento delle tutele per il personale sanitario che subisce aggressioni. Sono previsti il patrocinio legale e il supporto psicologico obbligatorio per i lavoratori coinvolti.
Per le vittime di aggressioni viene inoltre prevista la possibilità di utilizzare ferie e riposi solidali fino a un massimo di 30 giorni, con l’obiettivo di favorire il pieno recupero. Una forma di tutela già prevista per il personale infermieristico.
Sul fronte economico, la bozza prevede un incremento medio di 240 euro lordi mensili sulla retribuzione fissa della dirigenza medica. Grazie agli ulteriori stanziamenti, l’aumento complessivo potrà arrivare a 380 euro lordi al mese.
Sono inoltre previsti 15 milioni di euro per l’incremento dell’indennità di pronto soccorso della dirigenza medica, 362 milioni per l’indennità medico-veterinaria e altri 8 milioni destinati all’indennità di specificità sanitaria.
Il nuovo contratto punta anche a intervenire sul tema dell’attrattività della professione medica, in un quadro caratterizzato dall’imminente pensionamento di una parte consistente della categoria. Secondo le stime richiamate nel testo, nei prossimi dieci anni circa un terzo dei medici dei Paesi ad alto reddito potrebbe andare in pensione.
Per favorire la permanenza e la crescita professionale vengono introdotti scatti economici e di carriera automatici dopo tre, cinque e dieci anni di servizio.
Restano inoltre sul tavolo alcune richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, riguardanti l’aggiornamento delle indennità per turni notturni, festivi e guardie, oltre a quelle legate all’esclusività del rapporto. Tra gli altri temi figurano le tutele contro le aggressioni e il contenzioso legale.
Il contratto dovrebbe disciplinare anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito della formazione del personale.
Sul rinnovo restano tuttavia distanze tra le parti. Organizzazioni come Cimo-Fesmed e Anaao Assomed hanno fatto sapere di essere pronte a non sottoscrivere il pre-accordo in assenza di risposte considerate concrete alle loro richieste.
La trattativa arriva dopo il precedente accordo di febbraio, che aveva già previsto un aumento medio di 491 euro per circa 137 mila dirigenti.
Lo riporta tgcom24.mediaset.it.



