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FRANCESCO GRANATIERO Sull’ultimo numero della prestigiosa rivista “Diomede” di Capitanata la recensione di Rino Caputo al libro di F. Granatiero su Bozzelli

Lo scritto, presente a pag. 9 della sezione "Capitanata da leggere", è a firma del  Prof. Lazzaro (Rino) Caputo, tra i più grandi critici e storici della Letteratura Italiana

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //
Pubblicata, nel N. 18 della prestigiosa rivista “Diomede – Tra passato e futuro”  (diretta dal giornalista foggiano Maurizio De Tullio), la recensione al libro “La Memoria del Cavalier Bozzelli. Infamata nella storia” di Francesco Granatiero (noto disegnatore satirico, creator digitale, saggista ed esperto di storia della satira).
Lo scritto, presente a pag. 9 della sezione “Capitanata da leggere”, è a firma del  Prof. Lazzaro (Rino) Caputo, tra i più grandi critici e storici della Letteratura Italiana. Dantista e pirandellista di fama internazionale. È direttore della rivista “Dante” e Fondatore e Direttore di “Pirandelliana”. È stato Presidente Nazionale della Sezione Didattica dell’Associazione degli Italianisti (ADI). È stato Preside di Facoltà e Presidente della “Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università Italiane”. Premio Internazionale Pirandello 2018. Presidente del “Comitato Scientifico Nazionale per il Centenario di P. P. Pasolini”. Dal 2023 al 2026    è stato chiamato dalla “Summer School of Italian” della “Middlebury University del Vermont” (USA) a tenere corsi sui Classici della Letteratura Italiana.
Caputo, oltre ad elogiare la parte storica e storiografia dell’opera, ha anche utilizzato queste espressioni per definire la “scrittura” del saggista sipontino:
[…] Di particolare rilievo, da ultimo, occorre evidenziare, il tratto vivace della scrittura dell’Autore, già noto per l’eccellenza della sua arte […]
Il libro di Granatiero è stato presentato, nel maggio scorso (relatore principale: il Prof. Mario Oronzo Spedicato, noto storico modernista e accademico), ed è un agile ed elegante volume divulgativo edito dalla “Sao Ko Kelle Terre Editrice” (finito di stampare,  nel dicembre 2025, presso “Tipografi Dauni” di Manfredonia), che si avvale della efficace e calibrata  “nota introduttiva” di Ennio Bìspuri, eminente scrittore, critico e storico del Cinema italiano. Autorevole personaggio (scomparso nel dicembre 2025), che fu, per molti anni, direttore di diversi “Istituti Italiani di Cultura” all’estero.
Tornando al libro, si tratta essenzialmente di un corposo saggio, con taglio perlopiù narrativo/divulgativo,  riguardante l’illustre manfredoniano Francesco Paolo Bozzelli (Manfredonia 1786 – Napoli 1864), giurista, filosofo, politico, pubblicista e critico d’arte.
“La memoria del Cavalier Bozzelli” è essenzialmente una monografia in cui sono evidenziati alcuni fatti meno noti, varie inesattezze (tra le quali quelle commesse, sul piano biografico, nientemeno che da B. Croce e G. Gentile) e certi misteri riguardanti soprattutto l’ultima parte della travagliata esistenza del “Cav. F. P. Bozzelli”.
Granatiero, nella sua “premessa”, evidenzia il grande sforzo fatto per esaminare le numerosissime fonti documentali e, soprattutto, quelle che hanno contribuito (non poco) a disonorare la memoria di Bozzelli, che fu, tra l’altro, l’autore e l’estensore della  costituzione napoletana del 1848.
La monografia del saggista sipontino è dedicata, in conclusione, interamente a Michele Bellucci e Mario Simone. Due importanti intellettuali pugliesi, che  l’autore ha raffigurato in una  illustrazione (allegorica e celebrativa) riprodotta nell’antiporta della  medesima pubblicazione.
In “La Memoria del Cavalier Bozzelli”, infine, vi sono vari riferimenti a grandi personaggi (coevi e non del filosofo sipontino) quali Settembrini, Poerio, Pepe, Leopardi, Tommaseo, Pellico, Puoti, Guacci, Maroncelli, Mercadante, Verdi, De Sanctis, Carducci e tanti altri.
Nella foto: lo scrittore, storico e critico cinematografico Ennio Bìspuri (fonte: TV2000)
Nella foto: lo scrittore, storico e critico cinematografico Ennio Bìspuri (fonte: TV2000)
Nella foto: il Prof. R. Caputo e R. Benigni (Archivio fotografico privato Prof. R. Caputo)
Nella foto: il Prof. R. Caputo e R. Benigni (Archivio fotografico privato Prof. R. Caputo)

 

Vignetta satirica di F. Granatiero (2024) ©
Vignetta satirica di F. Granatiero (2024) ©

 

Copertina del N. 18 della rivista "Diomede - tra passato e futuro"
Copertina del N. 18 della rivista “Diomede – tra passato e futuro”

L’AUTORE

Francesco Granatiero in un simpatico scatto fotografico di Gianlucio Telera

Francesco Granatiero in un simpatico scatto fotografico di Gianlucio Telera
Francesco Granatiero (Manfredonia, 1971)

Disegnatore satirico, saggista ed esperto di Storia della satira. È il principale studioso di Antonio Manganaro (tra i più importanti disegnatori satirici italiani della seconda metà del sec. XIX).

Dal luglio 2014 è stato chiamato a collaborare (in qualità di esperto di storia della satira) al prestigioso mensile on-line “Buduàr – Almanacco dell’arte leggera”. Periodico (di respiro internazionale) diretto da Dino Aloi ed Alessandro Prevosto. Delle sue molteplici attività si sono interessate, negli anni, testate locali e nazionali (sia su carta che on-line). Premio Speciale della Critica (RAI TRE – Telesette – Circuito Lattemiele), nel 1996, al VIII Festival Nazionale del Cabaret diretto da Nino Frassica.

Da evidenziare come, di recente, è stato pubblicato nel n. 10 (ottobre 2025) del venticinquennale periodico partenopeo “L’Espresso napoletano” (Rogiosi Editore), un interessante scritto riguardante Francesco Granatiero. Il testo in questione, “Francesco Granatiero, la satira tra disegno e ricerca“, presente alle pagine 34, 35 e 36 del citato periodico, ha a corredo ben otto riproduzioni di altrettante tavole eseguite, negli anni, dall’artista manfredoniano.

Si tratta di lavori riguardanti perlopiù Napoli e la cosiddetta “napoletanità”. Ciò in quanto il periodico “L’Espresso napoletano”, diretto attualmente da Rosario Bianco, cerca, da ben venticinque anni, di valorizzare (in Campania e nel resto d’Italia) la storia, la cultura e le tradizioni di Napoli.

Recentemente ha pubblicato “La Memoria del Cavalier Bozzelli. Infamata nella storia” (Sao Ko Kelle Terre Editrice, Tipografi Dauni di Manfredonia). Saggio di taglio narrativo/divulgativo incentrato sulla figura dell’illustre sipontino Francesco Paolo Bozzelli (Manfredonia, 1786 – Napoli, 1864), noto storicamente per essere stato l’autore e l’estensore della Costituzione napoletana del 1848. Volume in cui l’autore esamina approfonditamente le numerose fonti documentali, che hanno contribuito (non poco) a gettare discredito sulla memoria e, soprattutto, sull’operato politico di Bozzelli.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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