Il contributo d’accesso a Venezia potrebbe cambiare struttura e aumentare il proprio costo a partire dal 2027. Dopo tre anni di sperimentazione, l’Amministrazione comunale valuta infatti una progressiva stabilizzazione della misura e un possibile ampliamento dei giorni nei quali applicare il ticket.
A fare il punto è Michele Zuin, assessore al Bilancio, Tributi e società partecipate, che ha spiegato come il Comune stia valutando anche la possibilità di aumentare l’importo nelle giornate caratterizzate dal maggiore afflusso turistico.
«Dopo tre anni di sperimentazione, dal 2027 il contributo d’accesso a Venezia inizierà ad avere una struttura sempre più stabile. E verrà preso in considerazione anche l’ampliamento della sua durata», ha dichiarato Zuin.
Sul possibile aumento del ticket, l’assessore precisa che l’obiettivo non sarebbe quello di incrementare le entrate comunali, ma di rendere più efficace la funzione dissuasiva della misura.
«La richiesta al governo di avere un contributo d’accesso “più pesante”, non è per far cassa. La questione è questa: ci rendiamo conto che i 5-10 euro attuali sono ormai alla portata di tutti; il rischio è che non abbiano quell’effetto-disincentivo che questa misura dovrebbe avere».
L’importo definitivo dovrà essere stabilito insieme al Governo e al Parlamento.
Contributo d’accesso fino a 30 euro
Tra le ipotesi considerate negli ultimi mesi è comparsa anche quella di un ticket da 50 euro, mentre una possibile soluzione potrebbe attestarsi intorno ai 30 euro.
«Si era arrivati a parlare anche di 50 euro, ma potrebbero magari essere 30. L’importante è lo spirito: perché se l’obiettivo è quello di disincentivare il turista giornaliero e chi è venuto a Venezia già tante volte e vorrebbe raggiungerla, per ipotesi, il primo maggio, ecco che un contributo più alto farebbe propendere per una gita fuori porta altrove», ha spiegato Zuin.
L’assessore guarda inoltre con interesse alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto l’11 settembre al Lido in occasione della presentazione dei lavori previsti per l’hotel Des Bains. Secondo Zuin, si tratta di un segnale di «sintonia» con il sindaco Simone Venturini.
«L’altro giorno non abbiamo parlato con il ministro di questi argomenti, ma il fatto che ci sia stato fa ben sperare», ha aggiunto.
Più giorni con il ticket
Un’altra possibilità riguarda l’estensione del periodo di applicazione del contributo d’accesso. La richiesta, spiega Zuin, è arrivata anche dagli operatori del settore alberghiero.
«Questa è una richiesta che ci hanno fatto anche gli albergatori. Tutto va fatto senza danneggiare le nostre strutture e attività, va trovato il giusto equilibrio».
L’introduzione del ticket comporta comunque costi per il Comune, legati alla presenza di steward, personale incaricato dei controlli e polizia municipale.
«Più aumentano i giorni in cui è previsto il contributo d’accesso, più i costi crescono», sottolinea l’assessore.
Finora il provvedimento è stato applicato principalmente nel periodo compreso tra aprile e luglio. Tra le ipotesi allo studio c’è l’estensione anche a marzo e settembre, ma al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva.
«Ci stiamo ragionando anche alla luce dei dati raccolti. Per ora non abbiamo ancora deciso», chiarisce Zuin.
Le risorse legate al turismo
Il Comune intende inoltre finanziare le attività di gestione dei flussi turistici attraverso risorse legate direttamente al settore.
La campagna #EnjoyRespect Venezia e le iniziative per regolamentare gli arrivi, secondo l’Amministrazione, «devono essere fatte e pagate con risorse che non devono dipendere dai residenti e lavoratori veneziani, ma da imposte derivanti dal turismo stesso».
In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di aumentare la tassa di soggiorno per i turisti che pernottano in città, portando Venezia in linea con altre grandi città italiane che hanno già rivisto al rialzo gli importi.
Per gli hotel a cinque stelle l’ipotesi indicata è quella di arrivare a un massimo di 8-9 euro.
«Nessuno si è lamentato. Il turismo non può non esserci», conclude Zuin. «Ma va gestito affinché la città, per il veneziano, sia più vivibile. In questo senso si potrebbe pensare anche a nuovi eventi che allunghino la stagione, anche per località come il Lido».
Lo riporta leggo.it.



