
Gli interventi rientrano nel territorio di gestione dei Siti Natura 2000. La Regione Puglia ha da tempo definito le procedure di valutazione d’incidenza, come una procedura precauzionale, che ha come obiettivo la valutazione dell’incidenza che piani di settore o progetti possono avere direttamente o indirettamente sugli habitat e sulle specie censite nei proposti Siti di Importanza Comunitaria (pSic) e nelle Zone di Protezione Speciale (Zps), elementi costituenti la Rete Natura 2000 dell’Unione Europea per la salvaguardia della biodiversità. Da qui la richiesta del Comune di Mattinata, in qualità di soggetto proponente e attuatore del progetto, di un parere all Provincia sulla Valutazione di Incidenza Ambientale per la realizzazione di urbanizzazioni primarie della zona artigianale D1, località “San Benedetto”.Il terreno oggetto dell’intervento ricade in un’area compresa nel Sic (Valloni di Mattinata-Monte Sacro) e in un’area di Zps-Promontorio del Gargano e Zone Umide della Capitanata e nella perimetrazione gestita dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. La zona in questione è sottoposta a vincolo idrogeologico e a vincolo paesaggistico.
Il progetto in questione prevede l’allargamento e adeguamento della strada comunale esistente tra Mattinata e Monte Sant’Angelo, che parte dall’incrocio con la Ss89 e termina in corrispondenza del ponticello esistente per lo scavalco del canale Vallone Carbonara, con annesse opere per le reti di pubblica illuminazione, fognatura nera, rete idrica, rete telefonica ed elettrica;
I pareri della Giunta sono stati espressi durante la Conferenza di Servizi convocata dal Comune di Mattinata lo scorso 22 maggio. Esiti favorevoli per dall’Ente Parco, dal’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste ai fini del Vincolo drogeologico espresso nel rispetto della Ipa (Ispettorato Provinciale Agricoltura) per l’autorizzazione, qualora necessaria, per l’espianto di alberi di ulivo se superiori a 5; parere favorevole del Ministero per i Beni e Attività Culturali- Soprintendenza di Bari, all’autorizzazione paesaggistica, a condizione che l’intero tratto stradale del progetto venga delimitato da muretti a secco simili a quelli esistenti. Parere favorevole per la compatibilità paesaggistica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia a condizione che l’intero tratto stradale di progetto venga delimitato da muretti a secco in tutto simili, per materiali e tecniche esecutive, a quelli esistenti da rimuovere. Parere favorevole della Struttura Tecnica Provinciale (ex Genio Civile), pur rappresentando al Responsabile Unico del Procedimento di verificare, qualora ricorra il caso, di acquisire l’autorizzazione idraulica. Parere favorevole dell’Ufficio di Urbanistica ed Edilizia – 5° Settore del Comune di Mattinata espresso alle seguenti a condizione che i muri a secco che saranno demoliti, saranno ricostruiti ai margini dei marciapiedi stradali, ed inoltre gli alberi di ulivo esistenti , una volta estirpati, saranno ripiantati in area idonea limitrofa. Parere favorevole dell’Acquedotto Pugliese con le prescrizioni che la progettazione deve essere supportata necessariamente dalla verifica idraulica delle opere oggetto degli interventi e di quelle a valle di esse per assicurare comportamenti idraulici adeguati. Così come i tronche di fognatura di reti urbane devono essere realizzati per diametri fino al DN 300 in Grès di classe 200, con giunto poliuretanico sistema “C”, conformi alle norme UNI EN 295. Inoltre l’acquedotto pugliese ha richiesto che per i materiali delle tubazioni e i pezzi speciali, nei disciplinari e nelle voci di elenco prezzi, va previsto il requisito dell’esistenza della certificazione di “conformità di prodotto” rilasciato da un organismo terzo, accreditato secondo le norme UNI CEI 45011e 45004, che attesta che i materiali sono conformi ai requisiti delle norme tecniche di riferimento di ciascun prodotto. Inoltre nel progetto si devono prevedere setti di separazione, con idonea impermeabilizzazione delle trincee per evitare rischi di inquinamento. Nel caso vi siano interferenze con le condotte idriche occorre che queste vengano opportunamente protette realizzando un cunicolo in c.a. stagno o un tubo protettore in acciaio, con adeguata pendenza ed un pozzetto di ispezione nel punto più basso. Nel caso di reti fognarie da sostituire, durante i lavori deve essere assicurata la continuità di esercizio dei tronchi e degli allacciamenti agli stabili, per creare minori disagi all’utenza ed evitare inconvenienti igienico – sanitari: in tal caso è opportuno che venga affidata a questa Società l’assistenza ai lavori. La costruzione degli allacci di utenza idrica sono di competenza esclusiva dell’AQP S.p.a in qualità di gestore unico del Sistema Idrico Integrato nella Regione Puglia.
In considerazione dei pareri espressi dagli enti preposti, la Giunta ha dato il benestare amministrativo in merito alla valutazione di incidenza ambientale per la realizzazione di urbanizzazioni primarie della zona artigianale D1, in località “San Benedetto”, vincolando il parere all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, impiegando i mezzi meccanici con la dovuta cura e ricercando tecniche poco invasive al fine di evitare eccessivi ed inutili danni all’ambiente.


