ManfredoniaMonte S. Angelo
Come stabilito con recente determina gestionale

Monte Sant’Angelo, “Indirizzi in materia di cautela antimafia”

"Il responsabile del procedimento dovrà provvedere, unitamente al provvedimento di risoluzione di diritto, anche all'incameramento della cauzione provvisoria"


Di:

Monte Sant’Angelo. VISTO quanto indicato nell’art. 100 del Codice antimafia al fine di garantire alle Amministrazioni “l’osservanza puntuale delle prescrizioni in materia di cautele antimafia”, con recente determina gestionale, la Commissione straordinaria del Comune di Monte Sant’Angelo ha formulato, ai Responsabili di Area, i seguenti indirizzi operativi:
”a) Il responsabile delle procedure di appalto, di cui all’art.107, comma 3, lett. B) del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto o subappalto nei casi consentiti dalla legge, ha l’obbligo inderogabile di richiedere previamente alla Prefettura competente per territorio il rilascio delle informazioni antimafia sui soggetti privati che contraggono con il Comune;
b) Nessun servizio, fornitura, appalto o lavoro pubblico, concessione o erogazione, può, in ogni caso, essere affidato o rilasciato a soggetti e imprese sui quali esistano agli atti del Comune comunicazioni antimafia, in corso di validità, interdittive ovvero informative c.d. atipiche;
c) Con riferimento alle ipotesi di informative prefettizie c.d. atipiche, i responsabili delle procedure di gara e/o della stipulazione dei contratti dovranno prevedere, nella predisposizione degli atti di loro competenza, che anche la informativa prefettizia atipica successiva costituisce causa di risoluzione di diritto del contratto stipulato o elemento ostativo alla stipulazione del contratto;
d) Il responsabile del procedimento dovrà provvedere, unitamente al provvedimento di risoluzione di diritto, anche all’incameramento della cauzione provvisoria o, in caso di contratto già stipulato, all’incameramento di quella definitiva, senza il beneficio della preventiva escussione;
e) Nel corso delle procedure di gara il funzionario comunale competente dovrà procedere alla sistematica e costante consultazione dei dati contenuti nel sito internet istituzionale dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici al fine di verificare il possesso ed il mantenimento dei requisiti generali di cui all’articolo 38 del D. Lgs. 163/2006, nonché ogni altro elemento utile al corretto espletamento della procedura;
f) Nelle more della stipula del contratto ed in attesa della informativa prefettizia, la consegna dei lavori o l’avvio dei contratti di fornitura di beni e/o servizi “sotto riserva di legge” è consentito solo nei casi di documentata o comprovata urgenza e, in ogni caso, attenendosi ai principi fissati dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici con la Determinazione n. 2/2005 del 2 Marzo 2005 ed ai successivi atti dell’Autorità oltre che, ovviamente, alle norme contenute nel D.Lgs. 163/2006 e nel relativo Regolamento di esecuzione del Codice dei Contratti;
g) Il responsabile del procedimento prima del rilascio di qualsiasi concessione o erogazione, di cui all’art. 67 del sopracitato D.Lgs. 6.9.2011, n. 159, indipendentemente dal valore economico delle stesse, ha l’obbligo, inderogabile di richiedere previamente alla Prefettura competente per territorio il rilascio delle informazioni antimafia sui soggetti privati che contraggono con il Comune;
h) Il Responsabile del Procedimento in ottemperanza alle vigenti normative in materia di acquisti di beni e/o servizi, di affidamento di incarichi professionali di diversa natura e di affidamento lavori per la realizzazione di opere pubbliche dispone il ricorso obbligatorio al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (detto MEPA) ed alle convenzioni CONSIP sull’apposito sito internet predisposto dal M.E.F.; in alternativa e solo in caso in cui tali procedure non trovano concreta realizzazione sul MEPA, debitamente documentata, la normativa prevede l’obbligatorio ricorso a procedure di pubblica evidenza che, in linea con quanto contemplato dal D.Lgs 12/04/2006 n°163 (Codice degli Appalti), e successivi aggiornamenti e modifiche, dovranno assolutamente e rigorosamente trovare applicazione in ogni occasione di coinvolgimento di ditte esterne;

Infine, considerata la particolare rilevanza della materia e la sua centralità nell’ambito dell’azione di risanamento che si propone, i funzionari responsabili destinatari del presente atto dovranno, pertanto, prestare la massima osservanza alle indicazioni contenute nel presente atto. Di dichiarare, stante l’urgenza di consentire l’immediata applicazione degli indirizzi sopra formulati, con votazione unanime e separata, ai sensi dell’art.134, comma 4, del d.lgs. Vo n.267/2000, la presente deliberazione immediatamente eseguibile”.

ALLEGATI
dlm_Delibera_25-09-2015_11-32-50

Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata

Monte Sant’Angelo, “Indirizzi in materia di cautela antimafia” ultima modifica: 2015-10-21T17:34:34+00:00 da Redazione



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