Foggia
Intimata la restituzione di un 1 milione 477mila 979,40 euro trattenuti indebitamente a titolo di aggio sull’Imu per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2014

Tributi comunali, Comune Foggia diffida Aipa SpA

Pena la risoluzione del contratto


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Foggia. Il dirigente del Servizio Politiche Fiscali del Comune di Foggia, Carlo Dicesare, ha trasmesso alla società Aipa SpA una formale diffida circa la restituzione delle somme trattenute a titolo di aggio sull’Imu per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2014, per un ammontare complessivo di 1 milione 477mila 979,40 euro. La diffida muove dalle comunicazioni intercorse nei mesi scorsi tra l’Amministrazione comunale e l’ex concessionario di riscossione dei tributi dell’Ente di Palazzo di Città, attraverso cui veniva contestata la trattenuta illegittima di queste somme e dal fatto che, ad oggi, la società non ha ancora provveduto alla restituzione delle stesse. Con la diffida firmata dal dirigente del Servizio Politiche Fiscali del Comune di Foggia, l’Amministrazione comunale intima alla società Aipa SpA, entro 30 giorni dalla notifica della comunicazione, la restituzione dell’aggio indebitamente trattenuto, pena la risoluzione del contratto, sulla base dell’articolo 16 del Capitolato Speciale d’Oneri.

«Si tratta di una diffida che giunge all’esito dei tre pronunciamenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul punto – commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Pareri, questi ultimi, che la struttura tecnica attendeva prima di adottare i conseguenti provvedimenti. Le motivazioni alla base della diffida, che peraltro avevano portato il Consiglio e la Giunta comunali a deliberare in questa direzione, ci paiono coerenti proprio con l’impianto sul quale si era basata l’attività dell’Amministrazione comunale, a cominciare dal tavolo di conciliazione insediatosi nei mesi scorsi». Con riferimento al fitto di ramo d’azienda operato da Aipa SpA a favore della Mazal Global Solution Srl, il dirigente del Servizio Contratti ed Appalti del Comune di Foggia, Ernesto Festa, nell’ambito del lavoro teso ad accertare il possesso dei requisiti da parte della nuova società, cui è subordinata l’efficacia del subentro nel contratto d’appalto, ha richiesto formalmente una serie di informazioni e documenti. Nello specifico è stata richiesta la posizione di Aipa SpA in liquidazione, relativamente alla tipologia di concordato preventivo in corso e alle ricadute per l’Ente di Palazzo di Città conseguenti la presentazione dell’apposito piano al Giudice Delegato; la posizione del gruppo Kgs SpA in liquidazione, esercitante il 95% del controllo su Mazal Global Solution Srl, al fine dell’acquisizione della certificazione antimafia del gruppo; la comprova dell’idoneità professionale, della capacità economico-finanziaria e di quella professionale, a fine di verificare il possesso dei requisiti generali e speciali previsti nel bando di gara sulla base del quale Aipa SpA si aggiudicò il servizio, così come stabilito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. L’intera documentazione dovrà essere trasmessa al Servizio Contratti ed Appalti entro 20 giorni dalla trasmissione della richiesta.

«Siamo in presenza di un approfondimento documentale già annunciato nella determina dirigenziale con cui il Comune di Foggia prese atto, e sottolineo prese atto, del fitto di ramo d’azienda in oggetto – spiega l’assessore comunale ai Contratti e agli Appalti, Sergio Cangelli –. La formalizzazione di questa richiesta, dunque, svela la strumentalità di molte delle accuse che sono state mosse nei confronti dell’Amministrazione comunale nelle scorse settimane. Sarebbe bastato infatti attendere che la tecnostruttura compisse tutti i passaggi legati alla vicenda per scoprire che nessuno stava sottovalutando un tema così importante per Foggia e per l’Ente di Palazzo di Città e, soprattutto, che da parte di nessuno c’è stata superficialità o malafede, tanto sul fitto di ramo d’azienda quanto sulla partita relativa alla restituzione delle somme trattenute indebitamente da Aipa SpA a titolo di aggio sull’Imu 2014».

Redazione Stato Quotidiano

Tributi comunali, Comune Foggia diffida Aipa SpA ultima modifica: 2015-10-21T12:33:35+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Dopo il disastro Amgas, il disastro Gema e dopo il disastro Gema il disastro Aipa:
    i politici foggiani non ne fanno una buona, nemmeno se gli metti davanti un bicchiere e una penna e gli chiedi di fare una “O”.
    E i foggiani pagano i danni e le malversazioni della loro incompetenza.

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