Edizione n° 6123

BALLON D'ESSAI

CIRCONCISO BIMBO // Neonato circonciso sul tavolo della cucina: lesioni durante l’intervento, denunciato un cardiologo
10 Luglio 2026 - ore  10:10

CALEMBOUR

ALESSANDRO LONGO // Bari, muore a 19 anni dopo lo schianto in moto: tragedia in via Camillo Rosalba
10 Luglio 2026 - ore  09:03

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Agricoltura, Lipu: i fondi Ue vincolati a tutela dell’ambiente a chi lo danneggia

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Novembre 2009
Regione-Territorio //

colture_florablogRoma – “L’UNIONE Europea continua a erogare ingenti risorse anche agli agricoltori che causano danni ambientali, anziché premiare un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente”.  La denuncia è della LIPU e di BirdLife International in un rapporto europeo sulla “condizionalità” – l’insieme cioè di norme che nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) vincolano l’erogazione di fondi al rispetto di standard ambientali minimi – e il suo ruolo per la tutela della biodiversità. Pur rappresentando un importante miglioramento nel tempo della Politica Agricola Comune – denunciano LIPU e BirdLife International – la “condizionalità” è ancora lontana dal sostenere concretamente la tutela della biodiversità. Lo studio evidenzia come la PAC non è in linea con i principi di efficienza ed efficacia che devono applicarsi alla spesa pubblica dell’Unione europea: questo perché 31 miliardi di euro vengono ogni anno erogati agli agricoltori europei senza preoccuparsi più di tanto di fissare obiettivi chiari e meccanismi per la valutazione dei risultati conseguiti. Con l’esito che troppi agricoltori continuano a inquinare e nello stesso tempo continuano a intascarsi i fondi della PAC senza rispettare l’ambiente.“Lo aveva già affermato un rapporto della Corte dei Conti del 2008: in caso di infrazione della condizionalità – spiega Ariel Brunner, Responsabile Politiche Agricole di BirdLife Europa – il sistema di riduzione dei sussidi è debole e spesso inapplicato. Numerosi casi di infrazione intenzionale alle regole sono considerati frutto di semplice negligenza, con il risultato che i sussidi sono ridotti in maniera irrisoria. Altro che il principio “chi inquina paga”: a venir ricompensato è proprio chi inquina”.
“In Italia – aggiunge Patrizia Rossi, responsabile Agricoltura LIPU-BirdLife Italia –  in gran parte delle nostre regioni, la condizionalità permette di ripetere per anni la monocoltura di cereali sullo stesso appezzamento, creando paesaggi monotoni e danneggiando suolo e biodiversità. La positiva norma sui terreni a riposo è ridimensionata dalle numerose deroghe previste. E’ permessa persino la bruciatura delle stoppie, nonostante i gravi problemi di incendi che affliggono periodicamente l’Italia e l’impatto devastante sull’accumulo di carbonio nei suoli. Al contrario non si impedisce la conversione in campi arati dei prati e dei pascoli, veri scrigni di biodiversità. “Oggi la condizionalità – prosegue Rossi – rappresenta un fardello burocratico per gli agricoltori con scarsi effetti positivi nei confronti dell’ambiente e dei consumatori: le rigidissime norme sulle etichette auricolari degli animali, ad esempio, penalizzano i metodi di allevamento all’aperto così importanti per l’economia delle aree svantaggiate, l’ambiente, la salute degli animali e la qualità dei prodotti. Così non va – conclude – occorre una profonda riforma della PAC e ci impegneremo a fondo affinché si produca un cambiamento a partire dal 2014”. “E’ disarmante constatare che non siamo in grado di dare sostegno all’agricoltura sostenibile, mentre stiamo letteralmente finanziando danni ambientali – conclude Luigi Boccaccio della RSPB (Royal society for the protection of Birds), coordinatore dello studio – Una riforma della Politica Agricola Comune è necessaria e urgente, al fine di conciliare questa spesa pubblica con i bisogni e le aspettative della società”

Lascia un commento

"Non importa quanto vai piano, l'importante è non fermarsi." — Confucio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO