L’OPERAZIONE DI POLIZIA – Gli investigatori, a seguito di attività info-investigativa, apprendevano che dopo la decapitazione dei vertici del gruppo formato da De Cristofaro Antonio, Palumbo Salvatore e Rignanese Antonio, arrestati la scorsa settimana (Arresti De Cristofaro, Rignanese, Palumbo), personaggi emergenti a lui riconducibili, si stavano riorganizzando e le redini erano state prese da De Cristofaro Giuseppe, già con pregiudizi di Polizia in materia di stupefacenti, fratello di De Cristofaro Antonio.
Riorganizzazione che aveva portato a progettare un rifornimento di cocaina ed hascish per poter soddisfare le richieste del mercato sipontino della droga del fine settimana. Per quanto sopra appreso si predisponeva idoneo servizio di prevenzione ed eventuale repressione del fenomeno delinquenziale in argomento e, nella serata del 19.11.2010, notavano De Cristofaro a bordo dell’autovettura della sua fidanzata, transitare in ingresso a Manfredonia per poi recarsi in un pianterreno ubicato nel centro storico.
Dopo la perquisizione personale, chiesto a De Cristofaro dove abitasse egli asseriva di abitare insieme ai genitori ed, una volta accompagnato presso la non distante abitazione dove era stato visto entrare ed uscire ripetutamente nell’arco della serata, negava assolutamente di abitarvi, sin da subito incitando e quasi sbeffeggiando la Polizia a rinvenire l’eventuale chiave di apertura di quella casa, ingenerando quindi sempre più il dubbio che quello che aveva “passato”, oltre che droga, poteva essere proprio la chiave della casa.
Alla luce di ciò gli operanti forzavano la porta e la successiva perquisizione domiciliare dava esito positivo per il rinvenimento di sostanza stupefacente, per il peso totale di grammi 30 circa tra hascish e cocaina, emanante ancora odore di bruciatura dovuta alla termosaldatura evidentemente effettuata da poco, sostanza da taglio (mannite) nonché tutto l’occorrente per il confezionamento dello stupefacente (un bilancino di precisione, una busta in cellophane di colore bianco, con vari tagli circolari corrispondenti alla misura delle buste di cellophane contenenti la sostanza stupefacente), il tutto sottoposto a sequestro.
Per quanto accertato De Cristofaro veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre le sostanze stupefacenti, gli oggetti pertinenti al reato e l’autovettura venivano sottoposti a sequestro. Al termine delle incombenze di rito De Cristofaro veniva accompagnato, su disposizione del P.M. di turno, presso la Casa Circondariale di Foggia.
Redazione Stato




