In una nota stampa (nell’ottica di una libertà di pensiero che si manifesta – si spera – a tesi funzionalistiche più che individualistiche) il consigliere comunale del PDL di Manfredonia, avvocato Stefano Pecorella, commissario straordinario del Parco del Gargano, assessore provinciale all’ambiente, e in corsa con lo stesso Riccardi per il posto da sindaco nelle precedenti comunali, ha preso le difese dei partecipanti al concorso ma attaccando sindaco e giunta di centro-sinistra.
“40 minuti per rispondere a 300 domande (5 opzioni di risposta per 60 quesiti). E, se non volevi rispondere per paura di sbagliare, perdevi più punti che a sbagliare davvero. Delle due l’una: o Sindaco, maggioranza di centro-sinistra e società, che hanno preparato l’infernale concorso-trabocchetto, hanno clamorosamente sbagliato tutto, oppure va attestata la solidarietà ai 1.564 partecipanti al concorso, inconsapevoli dell’impossibilità oggettiva di superarlo”.
PECORELLA: “PER ALCUNI DOCENTI UNIVERSITARI LE DOMANDE ERANO ASSURDE” – “Io sono dalla parte di tutti questi poveri illusi, tanti dei quali già padri e madri di famiglia, che non ritengo asini od incompetenti. Perché? Perché esperti del settore e professori universitari, dopo aver visionato le domande, hanno concluso che erano assurde, estremamente tecniche o, addirittura, casuali. Comunque non coerenti con la cultura generale che si richiede ad un aspirante vigile urbano”.
“UN’INCOMPETENTE AMMINISTRAZIONE HA PROCURATO UN DANNO RILEVANTE: NEGATI 20 POSTI DI LAVORO” – “Nella foga di garantire e dimostrare, a tutto e a tutti, la trasparenza di un concorso pubblico, un’incompetente amministrazione ha, invece, procurato un danno più rilevante: aver negato 20 posti di lavoro (in ogni modo ci sarà un nuovo bando entro breve, i posti comunque saranno coperti ndR) – dice l’avvocato Pecorella – E sì, perché anche se può essere maldicenza, la mancata copertura finanziaria dei 20 posti messi a concorso, così come sottoscritto dall’Ufficio di Ragioneria del Comune di Manfredonia, fa pensare che aver bandito ugualmente la prova sia servito all’attuale maggioranza solo a poter propagandisticamente dimostrare di aver mantenuto una promessa elettorale. Non è questo il compito della politica e di un amministratore che si possa definire buon padre di famiglia”.
“La responsabilità doveva essere quella di garantire, invece, che la prova fosse accessibile, selettiva e seria – dice ancora l’avvocato sipontino – Solo così la preselezione avrebbe scremato in maniera coerente il numero sufficiente di candidati, che sarebbero stati, a quel punto, nella possibilità di essere valutati alle prove tecniche successive. Ma vi pare giusto che in un concorso per diventare vigili urbani si viene bocciati perché non si conosce il nome del regista del video musicale dei Pink Floyd? O la distanza, al millimetro, della Luna dalla Terra? O quale pittore è noto per aver applicato la tecnica del dripping in molte sue opere? O, ancora, la definizione corretta di aneurisma e così via. Ma vi pare giusto che per fare il vigile urbano bisogna essere in possesso di una cultura e di una formazione generale smisurata? Senza nulla togliere ai miei colleghi amministratori, non so quanti di noi, me compreso, sarebbero stati in grado di superare questa prova”.
“E sono sempre di più dalla parte dei circa 1.600 imbrogliati. È la prima volta che in Italia una prova selettiva alla quale partecipano 1.600 persone non dà la possibilità a nessuno di accedere alle prove tecniche. Questo non è un merito, è una mascalzonata. Se poi si ritiene, così come dichiarato dal primo cittadino, che comunque il ritorno di immagine e finanziario di questo concorso è stato per l’economia cittadina (ristoratori e albergatori) una boccata di ossigeno, allora sappiamo quali sono gli intenti dell’amministrazione comunale con la costituenda Agenzia del Turismo. E non me ne voglia il suo futuro Presidente”. “Adesso serietà vuole che l’amministrazione bandisca in tempi certi e comunque per aggiudicare i posti entro la fine dell’anno, un altro concorso con le stesse modalità di prova selettiva e per lo stesso numero di vigili urbani. Qualsiasi diversa scelta e atteggiamento, costituirà la prova provata che si è trattato solo di un clamoroso grande bluff. Altro che lavoro e sicurezza! Questa non è un’amministrazione in grado di governare la nostra città”.
Redazione Stato




Ci si ammazza per le strade e tutto tace. Trasparenza e legalità in un concorso, e si scatena l’inferno.
Quanto è accaduto con questo concorso ci ha sorpresi tutti, me per primo, e sento il dovere di rivolgermi a voi, adesso, non con i toni ‘istituzionali’ del sindaco, ma nel modo confidenziale con cui ci si rivolge agli amici.
In questi giorni, tra miriadi di lettere e messaggi di complimenti e incoraggiamento, sono stato bersagliato anche da indignazione e disappunto, sentimenti che mi hanno turbato, perché trovo ingiustificati.
Ho sentito il bisogno di reagire. Ho fatto mente locale, ho ripercorso la strada fatta, per ricomporre il puzzle di contesti, cose, persone, e scoprire dove ho sbagliato…
Il nostro Paese sta vivendo un’epoca buia, è innegabile: ogni giorno assistiamo a episodi di prepotenza, prevaricazione e selvaggia assenza di regole; i concorsi sono un carosello di prese in giro e tutto quello in cui crediamo viene messo pericolosamente in discussione.
Ma altrettanto pericoloso è lasciarsi andare alla logica dell’antitutto, messo in atto anche da alcuni ‘politici’ locali, che dovrebbero avere più a cuore il futuro del territorio piuttosto che alimentare un cieco disfattismo: se ci sono vincitori, sono senz’altro ‘raccomandati’; se il concorso si conclude senza idonei, come può accadere ed è accaduto anche altrove, si grida allo scandalo e all’illegalità.
Eppure tutto si è svolto nella massima trasparenza e correttezza:
la soglia dei 21/30 è quella minima prevista per tutti i concorsi d’Italia, e basterebbe dare una sbirciatina ai tanti bandi pubblicati sui siti dei vari Comuni, e soprattutto ai relativi forum, dove si impugnano sempre le stesse argomentazioni;
21/30 significa che su 60 domande bisognava rispondere correttamente a 48, con 12 risposte date sbagliate: calcolando 48×0,50, cioè il punteggio assegnato alle risposte esatte, otteniamo 24; facendo invece 12×(-0,25), punteggio assegnato alle risposte errate, otteniamo 3.
24-3=21. Se volessimo escludere le penalità previste a passare la prova sarebbero stati solo in 5.
Il tempo a disposizione per ogni quesito è quello standard.
Le ‘famose’ diciotto schede bianche, in realtà, non sono state consegnate in bianco, come qualcuno ha insinuato, ma sono state annullate dall’agenzia di selezione perché non rispettavano le ‘Istruzioni per il candidato’: su alcune il codice a barre non è stato apposto come indicato; altre sono state annullate perché le risposte sono state contrassegnate con una ×, mentre bisognava annerire il cerchietto corrispondente…
Insomma, tutte quelle schede che impedivano il corretto funzionamento del sistema di lettura ottica sono state annullate.
C’è stato addirittura qualcuno che ha parlato di un mega spot alla legalità, come se tutto quel che è accaduto fosse preordinato…
Questo mi rattrista doppiamente: primo perché avrei dovuto avere una sfera di cristallo per predire il futuro, cosa che non possiedo e, detto tra noi, mi dispiace perché mi farebbe comodo; secondo perché amo profondamente la nostra città, e per la città ho voluto, e continuerò a volere concorsi non contaminati da ‘anomalie’, nel pieno rispetto delle regole, che possano premiare i migliori.
Perché credo che la vera anomalia sarebbe abbandonare la passione per lo studio e per il lavoro, motori straordinari del prezioso macchinario che è la vita.
Chi mi conosce lo sa, sono un inguaribile ottimista: guardo la nostra città attraverso due grandi lenti verdi di speranza, e continuerò a guardare alla mia carica e all’Istituzione Comunale come a un baluardo che costituisca riferimento sicuro di giustizia e onestà per i miei concittadini.
Trucchetti e intrallazzi interpretano bene lo spirito dei tempi ma non hanno nulla a che fare con il modo in cui stiamo governando, che è sotto gli occhi di tutti.
Perdonatemi se spingo lo sguardo oltre le mura della città ma, se non vogliamo credere nella società che c’è, cerchiamo di credere fortemente in quella che vogliamo costruire per il futuro.
Mi batterò personalmente in questa direzione, per garantire sempre maggiore trasparenza alle procedure concorsuali, sempre maggiore severità nella selezione dei componenti della commissione, sempre maggiore attenzione e controllo sulla piena correttezza del loro operato.
I concorsi a Manfredonia continueranno a essere simbolo di rigore e serietà, isole di meritocrazia, e personalmente mi impegnerò, per quanto potrò, in una seria e approfondita riflessione per migliorarne ulteriormente le regole.
Per quanto riguarda voi candidati, vi prego, anche se vi potrà sembrare difficile in questo momento, fate tutti il grande sforzo di rimboccarvi le maniche: rimettetevi sui libri e credeteci, credeteci, credeteci.
La vostra preparazione non andrà mai sciupata. E se oggi sapremo, io insieme a voi, ritrovare slancio, coraggio e determinazione, e reagire al senso di delusione che sembra avere il sopravvento, avremo dato il nostro piccolo contributo al riscatto di un Paese.
Scusate lo sfogo, ne avevo bisogno!
Un carissimo saluto e un affettuoso abbraccio a tutti voi.
Angelo Riccardi
48 domande su 60 sono quasi l’80% delle risposte. Molti hanno superato il 70%
Vorrei sapere in quale altro concorso chi ha risposto correttamente a questa percentuale non ha passato lo sbarramento.
E soprattutto in quali altri concorsi era previsto togliere 0,5 punti alle non risposte. Così facendo si incentiva a tentare la sorte e la meritocrazia tanto decantata va a farsi benedire.
Spero in una sincera risposta.
Saluti
un’altra figuraccia, complimenti
Gentile Sindaco,
mi rivolgo a lei in qualità di suo elettore (ma penso di parlare anche a nome dei 1600 candidati al concorso) e quindi mi auspico che, con la massima trasparenza (quella tanto decantata in questa vicenda), lei possa rispondere una volta per tutte ad alcune cose poco chiare in tutta questa storia.
Premetto di essere uno dei 1600 caproni che hanno partecipato al concorso (sono anche un caprone laureato .. e questo dovrebbe farmi molto poco onore dato il tam tam mediatico dell’intera vicenda).
Comincio col dirle che la cosa che ha scatenato tutte le polemiche e che ci ha lasciato con l’amaro in bocca è stato non tanto la bocciatura, ma la sensazione di “presa in giro” per un concorso lungamente atteso e che poi si è rivelato una cosa che praticamente era “quasi irraggiungibile” fin dalla prova preselettiva.
E dico obiettivo quasi irraggiungibile perché forse solo statisticamente era possibile superare lo sbarramento dei 21/30… umanamente temo di no… dopotutto se di 1600 persone nessuno si avvicina , neppure lontanamente, al punteggio minimo non si può liquidare la questione con una mancanza di preparazione, con l’aver sottovalutato la prova etc etc… (conosco persone che erano mesi che si preparavano..).. se la preselezione è “fatta bene” statisticamente su 1600 candidati (campione vastissimo) ci sarà una certa percentuale che supererà la prova.. peraltro l’obiettivo di una preselezione è proprio questo.
Vorrei porle in maniera civile e con il rispetto verso la carica che ricopre alcune semplici domande per fare chiarezza una volta per tutte su alcuni punti oscuri rispetto a quanto accaduto. Le domande riguardano alcuni fattori di criticità che lei, nei vari interventi, non è riuscito a chiarire quindi le chiedo un ulteriore sforzo convinto che sicuramente riuscirà a trovare un po’ di tempo per fare piena luce su questi punti oscuri.
1) CHI ha deciso l’attribuzione di quei punteggi oserei dire “anomali” e del tutto privi di ogni logica meritocratica? L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE O LA METIS SPA?
E’ un dato di fatto a suo favore che escludendo le penalità solo 5 candidati sarebbero passati ma non posso fare a meno di dirle che ho partecipato a tanti concorsi e le dico che in nessuno di questi nella prova preselettiva c’era uno sbarramento (tantomeno fissato all’80% delle risposte esatte).
Inoltre a mio avviso molte domande erano “nozioni da quiz televisivo” e non erano propriamente idonee a valutare la cultura generale del candidato.
Ha pienamente ragione sul fatto che altri concorsi nazionali prevedono test con domande dello stesso “tenore” però in tali concorsi le amministrazioni mettono a disposizione dei candidati il database delle domande da cui verranno pescate quelle presenti nei test (addirittura in alcuni casi forniscono anche le risposte –vedi bandi della Carabinieri,G.d.F o altre forze armate). In questo modo il candidato sa a cosa va incontro e può “circoscrivere” gli argomenti su cui prepararsi. Ciascuna materia ha infinite nozioni.. converrà con me che sapere tutto su tutte le materie fin nei minimi dettagli è impossibile.
Mettendo da parte questo, la cosa che intendo sottolineare è che, a rigor di logica (e basti guardare anche gli altri concorsi nazionali), se attribuiamo il punteggio di 1 alla risposta esatta allora, ogni risposta sbagliata deve valere 1 diviso il numero delle risposte sbagliate.
Nel nostro concorso la risposta esatta valeva 0,5 quindi, essendo le risposte sbagliate 4, ognuna di esse doveva essere penalizzata con -0,125 e non con -0,25.
E poi la cosa ancora più anomala era che la risposta non data era penalizzata di -0,5 punti… più di una risposta errata.. se riesce cerchi di spiegare in tutto ciò dov’è la logica meritocratica. Io personalmente ci vedo una sorta di livellamento verso il basso delle prove dei candidati.
Mi dica in quale altro concorso si penalizza la “non risposta”….. e addirittura la si penalizza più della “risposta sbagliata” inducendo i candidati a decurtarsi obbligatoriamente il punteggio conquistato faticosamente con le risposte esatte.
Da ultimo voglio metterla a conoscenza del fatto che più candidati hanno riferito che gli stessi impiegati Metis Spa avevano fatto loro presente che con quei criteri le probabilità che qualcuno passasse erano minime e che la Metis Spa aveva proposto un altro metodo di selezione all’amministrazione comunale che aveva “declinato” la proposta. E’ in grado di dare una smentita su queste voci che circolano?
2) E’ vero che , come sostiene il consigliere Pecorella, non esisteva copertura finanziaria per i 20 posti di operatore di polizia locale? E che addirittura ciò lo si sapeva prima di indire il bando?
3) Circolano voci che dicono che , in virtù di un “patto di stabilità”, le assunzioni al comune saranno necessariamente bloccate per il triennio 2011-2013. Lei può smentire queste voci?
In caso affermativo ci può dire indicativamente quando ci sarà questo nuovo concorso? Sarebbe opportuno sapere in anticipo tutti i tempi in modo tale che possiamo prepararci… anche perché avere nozioni dettagliate su tutti gli argomenti di geografia, italiano, diritto, matematica necessita di tempo…
Mi auguro che possa trovare il tempo di rispondere in modo chiaro e diretto, senza giri di parole, ai quesiti. Lei è il primo dei cittadini quindi tenga in considerazione che non deve controbattere ad un suo avversario politico ma deve spiegare le circostanze ad una comunità di soggetti che sono anche suoi elettori prima che cittadini. Lasci da parte le formalità ed il linguaggio “politichese”.. noi vogliamo solamente conoscere la realtà delle cose e se poi qualcuno ha sbagliato qualcosa… allora che lo dica.. penso che gli farebbe onore in un mondo dove nessuno è pronto ad ammettere quando sbaglia.
La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e convinto si una sua sincera risposta la saluto cordialmente.