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Natura del Gargano ‘violata’ da estrazioni petrolifere


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MinoBorraccino (comunisti Pop.Puglia)

MinoBorraccino (comunisti Pop.Puglia)

Bari – “IL governo Berlusconi, dando l’ok alle estrazioni petrolifere nei mari pugliesi, distrugge la naturale vocazione turistica del nostro territorio dal Gargano al Golfo di Taranto”. È quanto dichiara il consigliere regionale e provinciale dei Comunisti sinistra popolare (Csp), Mino Borraccino.

“L’esiguità dei possibili giacimenti – aggiunge Borraccino – come è stato riportato dal maggior quotidiano regionale, la cui portata si esaurirebbe, secondo alcuni, in poco più di un anno e mezzo, non giustifica affatto il costo ambientale richiesto alle popolazioni in termini di interferenze con l’attività di pesca, di sconvolgimenti inevitabili degli ecosistemi marini, di compromissione dell’industria turistica (stabilimenti balneari e strutture ricettive). La Regione – sottolinea l’esponente della maggioranza di centrosinistra – peraltro, è venuta a conoscenza di questa campagna di ricerca del petrolio ormai a fatto compiuto e quando non era più possibile esprimere alcun parere. E’ giusto che i cittadini della provincia di Taranto – insiste il consigliere regionale comunista – sappiano che la destra al governo del Paese, consideri questo territorio come una vera e propria pattumiera o meglio come una zona da sfruttare sino all’inverosimile senza dare nulla in cambio. Di conseguenza nella città più inquinata d’Europa, l’unica speranza – conclude Mino Borraccino – può arrivare dal presidente Nichi Vendola e dal centrosinistra che, non mi stancherò mai di ricordarlo, ha invertito la rotta facendo approvare, per la prima volta, una legge che riduce le emissioni di diossina in atmosfera.
Natura del Gargano ‘violata’ da estrazioni petrolifere ultima modifica: 2009-12-21T10:59:19+00:00 da Redazione



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