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"Una eventuale candidatura per rappresentare i propri cittadini a Montecitorio o a Palazzo Madama sarebbe possibile solo dimettendosi sei mesi prima delle elezioni"

Anci, De Caro “No a ineleggibilità e maggiori tutele per i sindaci”

Il tema della tutela della reputazione dei sindaci è stato messo sul tavolo dal presidente del Consiglio nazionale e sindaco di Catania Enzo Bianco


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Bari. “I sindaci sono contemporaneamente la figura istituzionale in cui i cittadini ripongono maggiore fiducia e gli unici esponenti politici ineleggibili al Parlamento: a causa delle attuali norme, una eventuale candidatura per rappresentare i propri cittadini a Montecitorio o a Palazzo Madama sarebbe possibile solo dimettendosi sei mesi prima delle elezioni. Una condizione che a nostro avviso lede il rapporto democratico tra elettore e sindaco. Per questo motivo il primo impegno dell’Anci a partire da oggi sarà quello di chiedere la cancellazione dell’ineleggibilità dei primi cittadini a favore dell’incompatibilità, sul modello di quanto già avviene per i presidenti di Regione e i consiglieri regionali. Non si comprende perché solo i sindaci ne siano esclusi”. Lo afferma il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, illustrando le decisioni prese oggi dal Consiglio nazionale dell’associazione, che si è riunito a Roma.

Il tema della tutela della reputazione dei sindaci è stato messo sul tavolo dal presidente del Consiglio nazionale e sindaco di Catania Enzo Bianco: “Non chiediamo immunità o trattamenti di privilegio. Ciò che ci sta a cuore è la reputazione dei sindaci. Noi siamo sovraesposti, come è di tutta evidenza attingendo notizie dalla cronache dei giornali. E, in assenza di un bilanciamento tra poteri e responsabilità, siamo in una condizione di particolare fragilità. Che si traduce in fragilità della istituzione che rappresentiamo. In rischio per la tenuta della democrazia. Vogliamo porre questo tema all’attenzione del Parlamento, ne parleremo a tutti i leader delle forze politiche in campo e istituiremo un gruppo di lavoro perché l’opinione pubblica sia informata”. Sarà un gruppo di lavoro istituito ad hoc a farsi carico della necessaria interlocuzione con tutte le forze politiche.

fonte Anci

Anci, De Caro “No a ineleggibilità e maggiori tutele per i sindaci” ultima modifica: 2018-01-22T08:34:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • antonella

    Egregio Sindaco Decaro, cosa ne pensa invece, della questione MORALE, della TRASPARENZA amministrativa, atti dovuti quale forma di tutela per i cittadini, da parte dei sindaci??? Patto inalienabile, che tutti i sindaci dovrebbero firmare prima di insediarsi nei comuni.
    cosa ne pensa della legge sulla decorrenza dei termini a cui i sindaci, come molti altri politici, casomai diventino oggetto di indagini e rinviati a giudizio per reati amministrativi, possono accedere liberamente?
    Pensa che un amministratore che si macchia di tali reati, oppure, reati contro la pubblica istituzione, carpendo la fiducia pubblica, debbano essere giudicati come tutti i comuni mortali, godendo delle garanzie di legge??
    Lei chiede garanzie, nulla dice invece delle garanzie per condotte oneste e moralmente irreprensibili, quale forma di garanzia da lasciare ai cittadini, forma di tutela che bisognerebbe dare agli elettori, proprio in virtù della fiducia che questi ultimi, ripongono nei sindaci, quali amministratori della COSA PUBBLICA, e rappresentanti del popolo???
    Forse bisognerebbe pensare ad adottare un codice etico, costituito da regolamenti e codici di comportamento (trasparenza e moralità) che i sindaci dovrebbero firmare, pena la decadenza dal ruolo istituzionale, nei casi di rinvio a giudizio da parte della maggistratura??


  • Pasquino

    Antonella, cosa dici mai?, ma dove credi di stare? Ti rendi conto che vivi in Italia? Questo paese unito con lacrime e sangue non ha ancora visto il realizzarsi unitariamente dei suoi abitanti. Ma di cosa parla Decaro? Si rende conto che tantissimi politici hanno come profilo della faccia quello della nuca? Hanno depauperato un intero paese e vogliono ancora aggiungere cariche a cariche con sommatorie di prebende mentre la povertà aumenta in maniera esponenziale. Queste sono le leggi che vengono fatte ed approvate in pochi giorni perché interessano loro. Per quisquilie di poco conto si dimettono i politici europei. Da noi, i rinviati a giudizio, in un paese garantista, fino al terzo grado di giudizio, restano in carica. Allora a cosa serve parlare di moralità, di onestà in uno stato dove ognuno pensa solo al suo tornaconto. Sarà difficilissimo cambiare questo stato di cose e se avverrà non sarà con le belle parole. Saluti


  • Zuzzurellone Sipontino

    Hai ragione “Pasquino”. L’ineleggibilità/incandidabilità dovrebbe essere estesa anche a ministri, assessori, alti dirigenti dello stato, anche giudici, presidenti di regione, provincia, ecc. Dimissioni almeno, almeno 1 anno prima e almeno 1 anno dopo l’aspettativa. Ed essere progressiva più si è in alto, prima e dopo, si deve essere non candidabili e/o nominabili. E come pre requisito una legge sul conflitto di interessi più progressiva, più restrittiva.


  • Nicola

    EGR. -Antonellona, cosa ne pensa di come certi – siano diventati proprietari di terreni nella ca 10 in MANFREDONIA.


  • Serena

    Antonellonaaaa ,magistratura, magistratura ,non maggistratura. Poverina pretende anche di correggere gli altri .

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